Utente 482XXX
Buonasera,

Sono una ragazza di 28 anni e vorrei chiedere gentilmente un consulto.

Premetto che:

Nel 2008 ho avuto un brutto incidente automobilistico con ematoma sottodurale tentoriale sinistro, sottile ematoma extracerebrale parieto occipitale (sedazione di 72 ore senza intervento chirurgico); frattura parete laterale orbita, arcata zigomatica e del mascellare (con intervento di maxillo facciale). Da allora sono in cura presso un analista per affrontare il trauma.

A luglio 2017 ho iniziato ad avvertire forte senso di confusione (non tutti i giorni) che associavo a stati ansiosi senza preoccuparmi molto.
Sempre in quel mese, a lavoro, ho avuto un episodio di vertigine: non era l’ufficio che girava ma io che mi sono sentita cadere (durato circa 10”).
Sono andata dal medico generico che mi ha detto di fare delle prove per capire che tipo di vertigini fossero (vedere se, ad es, scendendo le scale mi tornassero). Dato che il disturbo non si presentò più, non approfondii.

A settembre ho cambiato lavoro e la confusione è molto aumentata fino ad arrivare al 12 gennaio, giorno in cui ho riavuto la vertigine (equivalente a quella di luglio) seguita da totale senso di confusione. Presa dalla paura sono finita in pronto soccorso dove il medico mi disse che poteva essere un problema legato all’orecchio o alla cervicale.

Da allora ho effettuato diverse visite di cui riporto gli esiti:

Visita ORL negativa (l’otorino mi ha fatto indossare degli occhiali e mi ha spostata a dx e sn osservando gli occhi)
Rmn encefalo negativa
Eeg con tracciato caratterizzato da sporadiche sequenze di potenziali theta frontotemporali bilaterali.

La neurologa mi ha allora consigliato di effettuare eeg holter delle24 h che ha riportato il seguente esito: eeg dinamico privo di elementi patologici con presenza di artefatti oculari e di abbondanti e quasi continui (in veglia) artefatti da masticazione (anche nelle ore in cui non ho mangiato).

Ho poi effettuato rx colonna cervicale da cui è risultata verticalizzazione della lordosi fisiologica.

Dall’episodio del 12 gennaio sono a casa con forte confusione e da circa una settimana ho sbandamenti continui con fitte alla testa che mi impediscono anche di stare in piedi per casa (pensavo che si trattasse di sindrome premestruale dato che poi mi è venuto il ciclo - dopo 23 gg dal precedente - in tutto questo periodo le mestruazioni sono arrivate in anticipo, non so se possa essere collegato alla sintomatologia).

Ad oggi gli sbandamenti non sono ancora passati: ho provato a replicare la prova che mi aveva fatto la neurologa in visita stando in piedi con braccia stese a 90 gradi e perdo l’equilibrio sia ad occhi aperti che, maggiormente, ad occhi chiusi.

Vorrei gentilmente chiedere un parere su tale condizione dato che allo stato attuale ancora non è stata effettuata una diagnosi. Mi consigliate di effettuare ulteriori esami ?

Grazie mille
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
in relazione all'esito negativo di RM ed Holter-EEG da Lei eseguiti, non ritengo che il trauma cranio-facciale da Lei riportato 10 anni or sono possa essere invocato nella patogenesi diretta del Suo disturbo, quale è riferito nel resoconto anamnestico. D'altro canto, sia la negatività delle manovre di semeiologia vestibolare condotte dall'otorino (suppongo manovre di Dix-Hallpike) sia il carattere stesso del Suo disturbo dell'equilibrio (vertigini soggettive senza sintomi otologici o neuro-vegetativi) costituito da sensazione di oscillazione, accompagnato da cefalea e da stato di "confusione" fanno propendere per una diagnosi di "pseudo-vertigine" ossia di vertigine psicogena. E' indubbio che il significativo evento traumatico Le abbia causato uno stress vissuto come sensazione di minaccia esistenziale, che ha prodotto la disarmonia psico-comportamentale per la quale Lei è attualmente sottoposta a psico-terapia. A mio parere si dovrebbe rivalutare sotto l'aspetto neurologico la fisionomia del disturbo, eseguendo i test appropriati per la diagnosi differenziale fra vertigine labirintica e psicogena; inquadrare in maniera corretta la condizione clinica che denota gli esiti psichici dell'evento traumatico; impostare un adeguato trattamento, che può anche prevedere in tandem un supporto di psico-terapia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 482XXX

Buongiorno Dottor Colangelo,

La ringrazio molto per la risposta.

Le scrivo perché in questa settimana ho svolto ulteriori accertamenti e da visita ORL più approfondita sono stati escusi problemi dell’orecchio ma da test di romber ho forti oscillazioni. L’otorino che mi ha visitata ha detto che probabilmente si tratta di un problema centrale.

Ho contattato la neurologa da cui sono in cura che mi ha prescritto nimotop 10 gocce mattina e sera (via email); leggendo il bugiardino del medicinale mi sono un po’ spaventata e così ho voluto sentire un secondo parere con un’altra neurologa che vedendo gli esami diagnostici (rm e eeg dimamico) mi ha detto che non può esserci niente e mi ha segnato brintellix perchè secondo lei si tratta di una questione psicologica.

Chiaramente vorrei tanto credere in questa seconda versione ma i sintomi sono molto forti con sbandamenti, confusione e forte fastidio alla luce. Così ho pensato di chiedere gentilmente anche un suo parere.

Vorrei sapere se, come mi diceva la seconda neurologa, con gli esami svolti si possa escludere un problema centrale.

Inoltre se la risposta fosse no, vorrei sapere se ci fosse un posto/degli esami più approfondito che possano darmi una risposta certa senza dover aspettare con questi fastidi e con una forte paura.

La ringrazio molto
Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara ragazza,
onestamente e col dovuto rispetto per il Collega ORL, non ritengo accettabile la conclusione che il suo disturbo di carattere vertiginoso sia di origine centrale, che in termini meno "oscuri" significa ad origine dal cervelletto o da una lesione delle vie sensitive midollari. Inoltre, con molta correttezza per la prima Collega neurologa, non riesco a giustificare la prescrizione della nimodipina. Potrebbe essere forse più accettabile l'orientamento della seconda Collega che Le ha prescritto il Brintellix, supponendo che abbia in concreto riscontrato in Lei lo stato psichico che correttamente richiede di adoperare la vortioxetina. Ma a Lei non sfugge, di certo, che tutto ciò ha poco più che un mero valore accademico, perché in una condizione così "impalpabile" qual è il suo disturbo ciò che si richiede è una attenta diagnosi differenziale che, con franchezza, non è possibile online.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#4] dopo  
Utente 482XXX

La ringrazio molto dottore per la tempestiva risposta.

Purtroppo o forse per fortuna, ho sempre la tendenza ad approfondire e rimanere in quest incertezza di diagnosi mi preoccupa molto e il non stare bene aumenta il tutto.

Cercherò di farmi coraggio ed aspettare il tempo di effetto del brintellix sperando che tutto passi.

La ringrazio ancora
Cordialmente