Utente 298XXX
Gentili dottori,

dopo aver effettuato per diversi sintomi neurologici che durano da anni, prima una rmn con contrasto ad encefalo e midollo con riscontro di lesione al midollo cervicale tra c4-c5 nel 2013, poi a gennaio 2018 un’altra rmn con contrasto ad encefalo e midollo che confermava la lesione al midollo, evidenziano una però all’encefalo in sede periventricolare.
Oggi, per vertigini e calo repentino di forza sono stata dalla mia neurologa, la quale dopo avermi fatto l’ennesima visita che riscontrava numerose alterazioni e dando comunque credito ai miei sintomi, non ha ritenuto opportuno farmi fare i boli, ma ha insistito per la rachicentesi che avrò tra qualche settimana. Ha aggiunto inoltre che se il liquor dovesse essere positivo allora farebbe diagnosi di sclerosi multipla, ma che se fosse negativo allora l’ipotesi si allontanerebbe, andando a ricercare altre cause.
Ma la sm non viene diagnosticata anche con liquor negativo?
Quali sarebbero le possibili cause di lesioni a midollo ed encefalo?
Mi ha lasciato comunque molto perplessa perchè non ha neanche mai parlato di potenziali evocati.

Voi che ne pensate?

Cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la diagnosi di SM è complessa e si basa sulla sintomatologia riferita dal paziente, sui riscontri della visita neurologica e su una serie di esami strumentali e di laboratorio ( RM encefalica e midollare, Potenziali Evocati, rachicentesi con la ricerca delle bande oligoclonali, anche se nel 5-15% dei casi queste possono essere assenti).
Le consiglierei di rivolgersi anche ad un centro per lo studio delle malattie demielinizzanti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott. Ferrarolo,

a causa del persistere delle vertigini oggi mi sono recata dalla mia neurologa, che impegnata in un’urgenza mi reparto, ha passato il testimone ad un un altro suo collega: il centro della sclerosi multipla di Padova. L’esame della mia rachicentesi è stato fissato il 4 giugno però, rendendosi conto che non riesco a camminare se non a base allargata e che comunque cado all’indietro senza avere un minimo di equilibrio, ha deciso di farmi fare 3 boli di cortisone. Oggi pomeriggio ho fatto il primo, anche se in lui è emersa la perplessità che con il cortisone, gli esami del 4 giugno possano essere inficiati. Nonostante la presenza di una lesione midollare cervicale tra c4 e c5 estesa di circa di 12 mm e un’area di alterato segnale nella sostanza bianca periventricolare in sede frontale posteriore a dx diretta lungo l’asse maggiore della cavità ventricolare, mi ha detto che sì potrebbe parlare di sclerosi multipla ma anche di lesioni ischemiche. Ma la posizione non è caratteristica di lesioni demielinizzanti?
E a questo punto mi è sorto un dubbio: perché allora mi ha fatto fare i boli di cortisone? Non capisco proprio.

Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in effetti la localizzazione dell'alterazione cerebrale può essere compatibile con una forma demielinizzante senza escludere altre forme però.
Perché il neurologo ha consigliato il bolo? Questo non lo posso sapere, probabilmente a causa della sintomatologia, almeno come ipotesi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 298XXX

Dottore però tutti i miei sintomi e la mia visita neurologica con i numerosi segni e deficit indirizzano verso una malattia demielinizzante, più di un neurologo mi ha detto questo perché non c’è un altra soluzione specifica.
E quando oggi ho firmato il consenso per il bolo, nella diagnosi di quest’iniziezione, c’era scritto a carattere cubitali “sclerosi multipla”.

Cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Infatti Le avevo scritto che l'esito della RM è compatibile con la SM e anche la sintomatologia può essere indicativa.
Mancano ancora dei tasselli, per es. la rachicentesi.
Non si abbatta però perchè un gran numero di pazienti con SM oggi vive una vita assolutamente normale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

ieri ho terminato i 3 boli di cortisone e adesso devo scalare a casa la terapia. A me l’equilibrio senza già migliorato. Non cado così all’indietro come mi succedeva settimane e giorni fa.
Che il cortisone abbia fatto il suo effetto?

Cordialmente

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, è probabile che il miglioramento clinico sia dovuto alla terapia cortisonica.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

volevo porLe una domanda: se fosse un problema di equilibrio dovuto all’orecchio e quindi al labirinto, il cortisone migliorerebbe la sintomatologia e farebbe passare la retropulsione?

Cordialmente

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Sì, la terapia cortisonica in alcuni casi di labirintite funziona bene.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

dopo giorni di benessere e la sospensione graduale del cortisone, è un po’ tornato il mio disturbo di equilibrio soprattutto con tendenza alla caduta all’indietro. Come mai, se ho fatto la settimana scorsa i boli di cortisone?
E dato che effettuerò la rachicentesi in regime di Day Hospital, dopo questa potrò effettuare un viaggio di 80 km per tornare a casa dall'ospedale?

Cordialmente

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il motivo del ritorno della sintomatologia non è facile da stabilire, un'ipotesi potrebbe essere la sospensione dei cortisone ma non possiamo avere certezze.
Riguardo il ritorno a casa, deve chiedere ai sanitari dell'ospedale dopo avere effettuato l'esame, in generale è possibile, poi dipende dal singolo caso.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

se la sintomatologia si è ripresentata dopo la sospensione del cortisone vuol dire che l’infiammazione non è del tutto spenta?

Cordialmente

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sembrerebbe così, lo riferisca al neurologo.
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

certo lo faccio presente al neurologo. I 3 boli di cortisone fatti la scorsa settimana e la terapia orale a scalare possono inficiare i risultati della rachicentesi e della rmn che sono previsti per il 4 giugno? Perché il neurologo era un po’ perplesso e vedendo che comunque stavo male ha preferito farmeli fare lo stesso.

Cordialmente

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la terapia cortisonica non inficia i risultati della rachicentesi né della RM senza contrasto, potrebbe al massimo "nascondere" eventuali lesioni attive dopo la somministrazione del mezzo di contrasto ma in generale l'esame risulta attendibile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

lunedì 4 ho effettuato in regime di Day Hospital i Pev, gli esami ematochimici per screening immunologici e la rachicentesi. Dopo qualche ora dalla puntura lombare, quando mi sono alzata ho iniziato a percepire un forte dolore lombare che si irradiava al gluteo destro e all’inizio della coscia. Il medico che ha eseguito l’esame è stato molto bravo perché non ho sentito assolutamente nulla. Finora non è arrivata neanche la cefalea che tanto temevo. Può comunque il mal di testa insorgere nei giorni successivi? E come mai percepisco questo forte dolore lombare?

Cordialmente

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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le probabilità che possa ancora insorgere una cefalea sono molto basse.
Riguardo il dolore lombare che si irradia all'arto è possibile che sia stato causato da trauma diretto dell’ago sulla radice del nervo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

in attesa dei risultati degli esami volevo chiederLe: da cosa può dipendere il mio disturbo dell’equilibrio con tendenza alla retropulsione che ancora persiste oltre all’impossibilitá di eseguire la marcia in tandem?

Cordialmente

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le cause possono essere molteplici, non è corretto fare un elenco di condizioni di cui poi molte devono essere necessariamente smentite.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

aspettando ancora i risultati della rachicentesi che ho fatto quasi un mese fa e quelli della risonanza magnetica ad encefalo e midollo, soffro di disturbi all’equilibrio soprattutto a piedi uniti e in stazione eretta perché indietreggio e ormai mettere un piede avanti l’altro è diventata una cosa impossibile; con difficoltà ad alzare la gamba sinistra che sento molto pesante. Non si potrebbe fare nulla per tutte queste cose nel frattempo?

Cordialmente

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

senza una diagnosi non è possibile pensare eventuali terapie, aspetti prima gli esiti degli esami effettuati.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott.,

dopo l’esito dei PEV risultati alterati ad entrambi gli occhi e quello del liquor che mostrava un aumento di linfociti e la presenza di bande oligoclonali sul solo liquor, ho ricevuto la diagnosi di Sclerosi multipla a ricadute e remissioni. Ieri ho iniziato la cura con Tecfidera e gli effetti collaterali si fanno sentire come anche l’ansia. Per quest’ultima io assumevo 30 gocce di alprazolam al bisogno. La neurologa mi ha detto che non ci dovrebbero essere interazioni tra Tecfidera e alprazolam. Lei mi conferma la stessa cosa?

Cordialmente

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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non sono segnalate interazioni tra i due farmaci in questione.

Riguardo la diagnosi di SM, come Le dicevo precedentemente, non si faccia prendere dallo sconforto perché oggi la maggioranza dei soggetti affetti dalla malattia, nella forma RR, vive una vita assolutamente normale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro