Utente 501XXX
Buongiorno,
Innanzitutto volevo sinceramente complimentarmi con tutto il personale medico che fa parte di questo sito estremamente utile ed efficiente per l'eccellente lavoro svolto quotidianamente.
Ciò che mi porta qui oggi è la necessità di ricevere un parere di uno specialista per quanto riguarda un avvenimento accadutomi la scorsa settimana.
Di ritorno da una serata, all'incirca alle 7:30 del mattino, l'auto su cui viaggiavo nel sedile centrale posteriore ha avuto un impatto frontale con un'altra vettura, causando un enorme incidente che ha lasciato diversi feriti, con conseguenze più o meno gravi, ma da cui nessuno è uscito in pericolo di vita.
Dal conto mio, io sono stato trasportato all'ospedale più vicino con una diagnosi di frattura di tibia e perone, pneumotorace e qualche costola incrinata.
Il motivo per cui io sento l'urgente bisogno di una sincera spiegazione di cosa mi è accaduto nello specifico è che al momento dell'impatto io e tutti i passeggeri all'interno della vettura abbiamo perso conoscenza per qualche minuto. Al momento del trasporto in ospedale la diagnosi dei paramedici ho sentito essere stata di "trauma cranico lieve", motivo per cui non sono stato sottoposto nemmeno a una tac alla testa.
Chiedo scusa se mi sono dilungato fino a questo punto e arrivo dunque al nucleo del discorso, domandandovi: il trauma alla testa che ho riportato, ha ucciso o danneggiato anche solo uno dei miei neuroni o delle sue connessioni? Rimamarrano delle conseguenze irreversibili a causa di questo impatto, anche se così lievi da essere impercettibili? Con esattezza, cos'è accaduto al mio encefalo all'interno della scatola cranica? Se ha urtato contro le pareti della scatola cranica, ha subito dei danneggiamenti, seppur minimi?
Queste sono le domande che mi assillano da giorni, e non mi lasciano pace. In rete trovo fonti discordanti, che spaziano da danni inesistenti a visibili modificazioni delle strutture encefalica.
Mi sento in dovere di concludere spiegando che io ho sempre avuto un'attenzione meticolosa e quasi ossessiva per la mia salute fisica e mentale. Faccio sport tutti i giorni, studio e metto costantemente la mia intelligenza alla prova con qualsiasi metodo disponibile, attraverso parole crociate, quiz televisivi, e con una vita sociale attiva e stimolante, motivo per cui questo trauma legato ad una perdita di conoscenza temporanea mi ha seriamente sconvolto e terribilmente spaventato.
Prego, per chi avesse la pazienza e la gentilezza di rispondermi, di farlo con estrema sincerità e senza mezze misure, esponendomi le eventuali conseguenze dell'incidente senza filtri o senza aver timore di ferirmi o terrorizzarmi. Preferisco sapere le cose come stanno realmente, anche se ovviamente più dure da accettare di una favola rassicurante.
Ringrazio infinitamente in anticipo chiunque riuscirà a trovare il tempo per rispondere a tutti questi miei dubbi, e colgo l'occasione per augurare a tutti una buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
inizio col dirle che, sotto il profilo neurologico, dalla sua garbatissima esposizione del resoconto anamnestico si desume una capacità associativa delle idee assolutamente integra. Inoltre, lei non riferisce di alcun sintomo postumo che possa anche solo minimamente dar adito a sospetto di lesioni encefaliche riportate a seguito del poli-traumatismo di cui è stato vittima.
A distanza di qualche mese, potrebbe eseguire un esame EEG essendo adesso del tutto inutile un esame TAC e/o RM.
Se vuole ulteriormente approfondire l'argomento, può leggere il mio articolo "Tutto sul trauma cranico" nella sezione Speciali Salute di Medicitalia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 501XXX

Gentile dottore,
Non posso fare altro che ringraziarla di cuore per l'immediata e completa risposta che mi ha appena fornito. Sono fiducioso nel fatto che l'episodio verificatosi la scorsa settimana possa tramutarsi il prima possibile in un lontano ricordo, senza aver lasciato segnanti conseguenze.
L'ultimo mio dubbio che le pongo, sortomi a seguito della lettura del suo eccellente manuale sulla traumatologia, riguarda il perché io ed i miei compagni di viaggio abbiamo perso i sensi, se effettivamente non abbiamo subito alcun danno neurologico. Uno svenimento non è causato appunto dalla violenta collisione dell'encefalo all'interno della scatola cranica? E questo tipo di shock non è matematico che provochi dei danni da impatto alla corteccia?
Mi scuso per l'insistenza assillante delle mie domande e per il tempo che le sto rubando con i miei quesiti ossessivi.
Colgo l'occasione per porle nuovamente i miei più sentiti ringraziamenti e per augurarle una buona giornata.
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro giovane,
innanzitutto La ringrazio per il gentile commento.
Il trauma commotivo non implica alcuna lesione organica del cervello, a differenza di quello contusivo. E' esclusivamente un evento di natura funzionale. Ma, proprio per eccesso di prudenza, a distanza di qualche settimana dall'evento, può trovare utile indicazione l'esecuzione di un elettroencefalogramma.
Se vuole, ne riferisca pure l'esito.
Cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
La ringrazio ancora per i suoi lusinghieri commenti e sono soddisfatto professionalmente e sotto il profilo umano per averla rassicurata.
Un caro saluto alla Sua bella città, che mi è rimasta nel cuore per aver arricchito la mia esperienza di Neurochirurgo nella magnifica struttura di Ca' Foncello.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#5] dopo  
Utente 501XXX

Gentile dottore,
Torno a chiederle un consulto nuovamente sulla faccenda a distanza di qualche giorno.
Ho notato che nello svolgere attività di concentrazione sia mentale, come lo studio, che fisica, come i faticosi spostamenti in stampella, tendo ad avere una sensazione di leggero appannamento, non tanto mentale, quanto visivo, specialmente nella parte destra.
Può questa sintomatologia essere indice di un danno encefalico non diagnosticato o è più riconducibile a fattori come stanchezza o ansia?
La ringrazio di nuovo anticipatamente per l'infinita pazienza nei miei confronti.
Saluti

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Un disturbo visivo, quando esiste realmente, deve essere completamente obiettivabile attraverso un esame oculistico. Per cui, se vive questo dubbio, si rivolga ad uno Specialista. Comunque, tenga presente che alla diagnosi di disturbo su base ansiosa si perviene solo dopo averne escluso la sua origine organica.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
Utente 501XXX

Gentilissimo dottore,
Per prima cosa ci tengo subito a scusarmi per non essermi accorto della sua risposta al mio ultimo commento di qualche giorno fa, in cui ha citato ed elogiato la struttura ospedaliera della mia città. Le rivelo che anche'io e' da diverso tempo che tento di organizzare una settimana di vacanza nella citta in cui mi viene indicata la sua provenienza per visitarla almeno una volta nella vita, e mi auguro di riuscire a farlo nel futuro piu prossimo possibile. Non posso far altro che ringraziarla immensamente per il suo aiuto e confermare sotto ogni aspetto che la sua risposta ad ogni mio consulto suscita in me un incredibile senso di tranquillità e calma.
La tedio quindi un' ultima volta, se me lo permette, rifacendomi al mio ultimo dubbio sulla questione dell'"appannamento" che le ho descritto poco fa che tende a presentarsi durante le mie giornate.
Esclusa una possibile causa oculistica, che mi sento di poter escludere a priori visto che a questa leggerissima nebbia si affianca un senso di affaticamento mentale, le risulta per caso quindi che una sintomatologia tale possa rappresentare una lesione organica cerebrale? E le chiedo, per concludere, se le fosse possibile elencarmi nel modo più veloce e a lei meno invasivo la classica sintomatologia che si verifica in un paziente che ha subito danni al sistema nervoso in seguito ad un intendere stradale.
Grazie, ancora una volta, per l' inestimabile aiuto che mi fornisce.
Saluti