Utente 501XXX
Buongiorno,
Prima di cominciare mi sento in dovere di complimentarmi e ringraziare nuovamente tutto lo staff del sito per il lavoro estremamente efficace e professionale che svolge ogni giorno.
Due settimane fa sono stato coinvolto in un grave incidente automobilistico, nel quale ho riscontrato una frattura scomposta a tibia e perone, quattro costole rotte e uno pneumotorace.
Ciò che più mi ha sconvolto di tutto l'avvenimento é stato il fatto di aver perso conoscenza nell'impatto, cosa che non mi era mai accaduta prima e che mi ha allarmato moltissimo. Al momento del ricovero in ospedale, i medici hanno liquidato il colpo alla testa come un trauma cranico lieve, senza alcun bisogno di tac o analisi. Dopo una settimana di degenza sono stato dimesso, e una volta tornato a casa, ho subito ripreso in mano i libri e ho cominciato a studiare. Ciò che mi ha preoccupato durante questa periodo di convalescenza, e che mi ha portato a chiedere oggi un consulto, é stato che dopo alcuni minuti di intensa lettura la testa comincia a farsi pesante, la visione offuscata e comincio a perdere la concentrazione, cosa che non era mai accaduta prima nel modo più assoluto. La sintomatologia regredisce dopo del tempo che mi sono distaccato dall'attività.
La domanda che vi porgo è quindi: c'è la possibilità che io abbia subito dei danni cerebrali nella concussione? O possono questi sintomi essere ancora legati allo stress e alla stanchezza accumulati nella scorsa settimana, anche in seguito all'operazione alla gamba a cui sono stato sottoposto? Sono tornato a studiare troppo presto? Se si, vado incontro a dei rischi? O è preferibile continuare a svolgere le mie attività lasciando che i sintomi spariscano nel tempo?
Prima di concludere trovo necessario aggiungere che sono una persona estremamente ansiosa ed ipocondriaca, e il fatto di aver perso conoscenza nell' incidente ha provocato in me un estremo senso di inquietudine e di angoscia che spero di risolvere il prima possibile con il vostro aiuto.
Ringrazio infinitamente chi troverà il tempo e la voglia per rispondere alla mie ossessive domande, e colgo l'occasione per augurare una buona giornata a tutti i lettori.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
Le rispondo ancora io e mi ricollego a quanto già ebbi modo di dirle nel precedente consulto: tutto quel che può fare per accertare l'esistenza di danni, anche modesti, consecutivi al trauma commotivo che riportò due settimane or sono, consiste nell'eseguire una Risonanza Magnetica, eventualmente sussidiata da un elettroencefalogramma. Ciò la tranquillizzerà definitivamente. Dopo un evento traumatico come quello che lei ha subito, particolarmente se lei è - come dichiara - un soggetto ansioso è più che legittimo che sussista un certo grado di apprensione. Ma vedrà che sarà tutto normale.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 501XXX

Gentile dottore,
La ringrazio infinitamente per la celere risposta che sono estremamente lieto di ricevere nuovamente da lei. Mi scuso se ho aperto un nuovo consulto ma temevo fosse andato perso di vista quello precedente. Ho deciso, sotto suo consiglio, di sottopormi agli esami da lei indicati. Il mio unico dubbio che permane a questo punto è: tra quanto? Potrei già in linea teorica recarmi da uno specialista la settimana prossima per chiudere definitivamente questo capitolo o esiste un periodo di attesa medio, un "periodo finestra", che intercorre tra il trauma e l'esame da rispettare?
Grazie ancora una volta del suo preziosissimo aiuto, e buona serata
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Magari al compimento della terza settimana dal trauma potrebbe essere il momento più indicato.
Buona serata anche a Lei
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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