Utente 417XXX
Ai gentili specialisti che vorranno rispondermi porgo il seguente quesito:
da qualche mese noto una certa difficoltà nell' effettuare movimenti fini con le dita della mano destra; nello scrivere, per esempio, volendo fare tratti piccoli e precisi, osservo rigidità e tremori. Riesco però a portare a termine il compito se mi concentro e cerco di rilassarmi il più possibile. A tavola poi, ho notato che tenendo il cucchiaio tra le dita, in particolari posizioni, ho dei tremori significativi che rendono evidenti le oscillazioni del cucchiaio stesso.
Nel 2016 a causa di discopatia c5/c6 e protusione c4/c5 ho effettuato visita neurologica con il seguente referto:
Nulla in ambito cranico. Non deficit delle prove globali o segmentali.ROT tricipitale e bicipitale ipovalidi bilateralmente. Sensibilità e coordinazione integre.SCP in flessione plantare bilaterale. Consiglio EMG arto superiore DX.
Il referto è il seguente:
Nella norma la VDC motoria, le latenze e le ampiezze dei potenziali del n. mediano DX: nei limiti la VDC sensitiva al palmo ed al polso, le latenze e le ampiezze dei potenziali. Nella norma i parametri di conduzione sensitiva e motoria del n. ulnare DX e la latenza minima dell' onda F.
MM. Deltoide.bicipite brachiale, estensore radiale del carpo DX: a riposo, silenzio elettrico. Presenti PUM di ampiezza e durata incrementate, forma semplice, reclutati in tracciato di transizione ricca.
MM. Tricipite brachiale primo interosseo dorsale DX : a riposo, silenzio elettrico. Presenti PUM nei limiti, reclutati in tracciato di transizione ricca.
Conclusioni: segni di sofferenza neurogena cronica a distribuzione c5/c6 DX.
La mia domanda è:
I sintomi che avverto sono riconducibili alla situazione di cui sopra o devo fare degli approfondimenti? Se si quali?
Cordiali saluti allo staff e ai lettori

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ritengo che il tremore non abbia correlazioni con il reperto riscontrato qualche anno fa all’emg.
Nel Suo caso è indispensabile una visita neurologica diretta per vedere dal vivo il tremore, valutare l’eventuale rigidità e ricercare dei segni specifici la cui presenza o meno orienta verso alcune condizioni escludendone altre.
Eventuali esami diagnostici li richiederà il collega in modo mirato ai riscontri della visita.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 417XXX

Molte grazie.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona giornata
Dr. Antonio Ferraloro