Utente 499XXX
Salve,
Sono una ragazza di 25 anni, operata di discectomia L4-L5 a sinistra nel dicembre 2015 a seguito di deficit motori all'arto inferiore sinistro (parestesia, deficit dello SPE, piede cadente). Dopo una lenta ripresa post operatoria di 6 mesi, ho riacquistato tutte le funzioni motorie. A partire da novembre 2017, si sono ripresentati i deficit motori e ho avuto una recidiva di ernia discale a sinistra, che, in seguito ad incidente stradale, si è spostata a destra. Il neurochirurgo, pensando che la causa di tutti i sintomi fosse l'ernia, mi ha prescritto una serie di cure farmacologiche e fisioterapiche che non hanno portato a nessun risultato. Nel tempo, si sono manifestati dolori e parestesie anche all'arto superiore sinistro, oltre a generale stanchezza e impossibilità di condurre le attività quotidiane. Dopo consulto di un nuovo neurochirurgo che ha chiarito che non c'era nessuna compressione delle radici a livello L4-L5, ho effettuato una visita da un neurologo che mi ha prescritto PES e PEM, elettroneurografia ed elettromiografia (che ho già effettuato in passato) e esami per marcatori reumatologici. Ad oggi aspetto di sottopormi a EMG e ENG a settembre. Riporto in seguito il referto dei potenziali evocati:
"PES arti inferiori: per stimolazione del nervo tibiale posteriore di destra si evidenziano risposte evocate corticali di latenze normali ma di basse ampiezze. Per stimolazione sinistra si evidenziano risposte evocate corticali di latenze e ampiezze nei limiti della norma.
PES arti superiori: per stimolazione del nervo mediano di destra si evidenziano risposte evocate sia periferiche che centrali di normali latenze assolute ed interpicco. Per stimolazione sinistra si evidenziano risposte periferiche di normali latenze assolute ma con significativa differenza interlato per sn > dx; risposte cervicali N13 non sicuramente riproducibili; risposte corticali di normali latenze ed ampiezze.
PEM: sia gli arti inferiori che superiori ed in ambo i lati, si evidenziano per stimolazione corticale e periferica risposte M di normali latenze assolute, normale il tempo di conduzione motoria centrale."
In attesa della prossima visita neurologica, vorrei avere spiegazioni relativamente questo referto per cercare di capire una situazione che va avanti da molto tempo ed è parecchio invalidante.
Ho effettuato RM lombo-sacrale, dorsale, cervicale e cranio-encefalo nelle quali non sono state riscontrate anomalie.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
premesso che i reperti dell'esame dei potenziali evocati non evidenziano segni di sofferenza, ma sarà importante verificare la risposta dell'esame elettro/neuro/miografico (ma sarà effettuato solamente agli arti inferiori o anche all'arto superiore sinistro?). Informi dei risultati, se vuole.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 499XXX

La ringrazio per la celere risposta.
L'esame elettromiografico e elettroneurografico sarà ai quattro arti. Considerando le difficoltà di un consulto online, Le vorrei chiedere quali possono essere le ipotesi di diagnosi per il quadro che le ho descritto nel messaggio precedente.
Distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Potrebbe esserci una probabile radicolopatia cervicale responsabile dei disturbi all’arto superiore sinistro
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[#4] dopo  
Utente 499XXX

Mi scusi il ritardo. Ho effettuato EMG e ENG all'arto inferiore e superiore sinistro. Il referto è il seguente:
"La valutazione neurofisiologica evidenzia segni di sfumata reinnervazione collaterale nel tibiale anteriore di sinistra espressione di una sofferenza radicolare L5 in fase di stabilizzazione cronica in assenza di denervazione attiva. Nei restanti distretti esaminati reperti nei limiti della norma."
Il neurologo, alla lettura dei risultati mi ha diagnosticato la sindrome fibriomialgica e mi ha prescritto Laroxyl per due mesi.
Vorrei avere una Sua opinione in merito.
Distinti saluti.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Il quadro neurofisiopatologico è verosimilmente relativo alla precedente sofferenza radicolare causata dall'ernia discale. Sulla diagnosi di fibromialgia non sarei tanto convinto, ma ovviamente è solo una sensazione in base al suo resoconto anamnestico e che in un consulto online può dare adito solamente a supposizioni.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 499XXX

La ringrazio per la Sua opinione.
Dalla data della visita, i disturbi non sono cambiati. Ho dolori negli arti, perdita di forza emilaterale sinistra, parestesie nella mano sinistra e tremori soprattutto dopo piccoli sforzi di diverso genere, oltre alle suddette problematiche alla gamba sinistra. Non so più cosa fare a riguardo, se e come procedere ulteriormente.
Le sarei grata se potesse darmi qualche suggerimento.
Distinti saluti.

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Mi consenta che le dica con tutta franchezza di non condividere, col dovuto rispetto per il collega, la diagnosi di fibromialgia che con il quadro clinico che sta riferendo non è neppure lontanamente imparentata. D'altro canto, Lei capisce che se non si ha diretta conoscenza del quadro clinico risulta davvero improponibile dare suggerimenti ma, ad onor del vero, una perdita di forza ad un completo emisoma in una giovane donna nel fiore degli anni è qualcosa di abbastanza serio che merita di essere opportunamente investigato con indagini appropriate.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
Utente 499XXX

La ringrazio per le risposte immediate.
Quali sarebbero, a suo parere, le indagini da eseguire?
Distinti saluti.

[#9] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Innanzitutto verificare clinicamente questa condizione che lei descrive di perdita di forza al lato sinistro con associati disturbi della sensibilità. Se ciò dovesse corrispondere alla effettiva realtà neurologica l'attenzione dovrebbe essere spostata altrove e rivalutare ex novo l'indagine da lei già praticata della Risonanza Magnetica, ovviamente con contrasto.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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