Utente 506XXX
Buongiorno.
Scrivo per esporre il caso di mio padre di 93 anni che, già da qualche anno, accusa forti dolori ai piedi, che lo tormentano soprattutto la notte a letto o, comunque, quando si stende in posizione supina. Nel dettaglio, i suddetti dolori si manifestano come scariche elettriche improvvise, o pugnalate, localizzate in particolare, lungo la linea di congiungimento delle dita dei piedi al metatarso. Spesso l'intensità di questi dolori è tale da rendere totalmente impossibile il sonno e le manifestazioni esterne sono quelle di una profonda e prostrante sofferenza. Anche in assenza delle manifestazioni più violente mio padre accusa, comunque, formicolio/intorpidimento dei piedi e la perdita della sensibilità tattile sulla superficie dei piedi.

All'inizio della storia, circa 5 anni fa, il caso fu sottoposto ad un reumatologo il quale, visti i referti di tutti gli esami da lui richiesti (analisi del sangue, radiografie, elettromiografie, etc..) concluse che non si trattava di un problema reumatologico e ipotizzò che potesse trattarsi di un problema neurologico.
Il neurologo che successivamente visitò mio padre, viste le analisi del sangue ed effettuata una visita medica completa, concluse che si trattava chiaramente di una neuropatia periferica derivante dal quadro clinico del paziente, caratterizzato in particolare da insufficienza renale (creatinina = 2,3), elevata glicemia (varia tra 140 e 170) e, comunque, dall'età avanzata.
In seguito a tale conclusione, il medico prescrisse i seguenti farmaci: Lyrica da 50mg, Folina, Nicetile, Dobetin5000. All'inizio si riscontrò un leggero miglioramento nell'intensità e nella frequenza degli accessi più violenti di dolore, ma col passare del tempo il quadro tornò quello originale. Successivamente tornammo ancora dallo stesso neurologo il quale aggiunse, alla lista precedente, il Lepease Forte sublinguale. Quest'ultimo, per le prime 3-4 settimane sembrò dare dei buoni risultati poi... di nuovo tutto daccapo!

In riferimento al quadro clinico, va anche precisato che mio padre deve assumere quotidianamente farmaci per l'insufficienza coronarica (intervento per bypass effettuato nel 2001) e, da qualche anno, sta seguendo una terapia ormonale per il carcinoma alla prostata basata su una iniezione mensile di Eligard alla quale si è aggiunta, a partire dallo scorso Febbraio, l'assunzione quotidiana di Xtandi (Enzalutamide).

Nell'ultimo mese i dolori ai piedi sembrano ancora peggiorare. Siamo tornati di nuovo dallo stesso neurologo il quale ha prescritto l'applicazione di cerotti Versatil previo consenso del cardiologo, che consulteremo a breve.

Desidererei un Vostro parere sull'esistenza di indagini e/o terapie alternative a quelle sopra elencate.


In attesa di un Vostro gradito riscontro,
Vi ringrazio per la paziente attenzione e Vi porgo i miei più
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
credo che il collega neurologo abbia formulato una diagnosi corretta e coerente con la sintomatologia che lei ha narrato nel resoconto anamnestico. I farmaci da adoperare sono quelli che lei ha citato, inclusa l'applicazione locale di cerotti medicati con lidocaina.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it