Utente 491XXX
Salve,vorrei chiedervi un consulto riguardo alla patologia riguardante la mia fidanzata che soffre di attacchi sporadici di epilessia convulsiva.
Lei ha 27 anni,ha un peso di 55/60 kg è alta 1,60 cm,e soffre di questa patologia fin da quando aveva 1 anno,e ad oggi in complessivo sono 8 episodi di crisi epilettiche convulsive di cui 3 solo nell'arco di quest'anno.
Ora,la mia fidanzata è sotto terapia farmacologica di lamotrigina da 6 anni che inizialmente ha iniziato con un dosaggio di 100 mg giornalieri 50 mattina e 50 la sera,poi andando avanti e successivamente ad altri 3 episodi di crisi epilettiche convulsive il dosaggio è arrivato a 350 mg giornalieri,200 mattino e 150 la sera.
visto e considerato che dopo un'elettroencefalogramma che ha evidenziato delle piccole alterazioni sul lato sinistro del cervello e dopo una risonanza magnetica a 3 tesla con esito negativo dove non vi sono state riscontrate alcune anomalie,si sta chiedendo se la terapia farmacologica con lamotrigina in corso sia quella giusta o ci sia il bisogno di rivedere la terapia o addirittura quella di cambiare farmaco.
un'altra domanda,se posso sbagliarsi di qualche ora fuori orario dalla terapia ovvero sforare le 12 ore di copertura possano avere conseguenze del tipo,l'eventualità di avere nuove crisi o comunque la causa di crisi anche sotto copertura farmacologica

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

premetto che la terapia antiepilettica va assunta sempre alla stessa ora, lo sforamento delle 12 ore potrebbe fare scatenare una crisi, ovviamente non succede sempre ed in tutti i pazienti.
Se nell’ultimo anno c’è stato un aumento della frequenza delle crisi è consigliabile rivedere la terapia.
La Sua Ragazza è seguita da un epilettologo?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 491XXX

la mia ragazza è seguita da una neurologa,e comunque da quando le è stato aumentato il dosaggio e fà più attenzione all'orario di assunzione,ovvero da 2 mesi non si sono più verificati altri episodi per il momento,comunque
da allora la neurologa che la segue le ha sconsigliato di utilizzare la macchina per almeno 3 mesi dall'ultima crisi.vi pongo questa domanda,visto e considerato che ho la moto e le piace salirci con me sarebbe il caso di smettere o comunque può salire con me senza alcun rischio?
cordiali saluti,grazie.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se con l’aumento del dosaggio non si sono più verificate crisi è possibile che il farmaco sia efficace, ovviamente due mesi non sono tanti ma possono essere indicativi di buona efficacia.
Riguardo andare in moto, da passeggera, è prudente evitarlo, consideri che è possibile concedere la patente di guida dopo un anno senza crisi, anche se in terapia, pertanto è consigliabile rispettare questi tempi anche come passeggero in moto.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 491XXX

salve il primo gennaio alle 10:45 del mattino si è verificata un'altra crisi,è possibile che nei giorni passati lo sfalzamento anche solo di un'ora dalla copertura possa aver scatenato la crisi o addirittura il consumo di alcolici durante i pasti nell'arco di queste festività in concomitanza con l'assunzione del farmaco possa aver alterato in qualche modo l'efficacia del farmaco stesso?
negli ultimi 3 episodi nell'arco di questi mesi si sono verificati tutti e 3 di martedi mattina più o meno verso le 10/11 la dottoressa che la segue le ha spiegato perchè durante quell'orario del mattino il cervello diciamo non è ancora del tutto "sveglio" ovvero a distanza di 1 ora da quando si alza dal letto a quando assume la lamotrigina.
lei dice che può essere correlata come conseguenza o è solo attribuibile allo sfalzamento dell'orario o alla vicinanza di assunzione con gli alcolici?
cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

possono essere tanti i motivi dell’ultima crisi, dal basso dosaggio del farmaco, all’utilizzo di un farmaco non perfettamente adeguato alla forma clinica di cui soffre la Sua ragazza, da privazione di sonno, da abuso di alcolici durante le feste, alcolici che, se bevuti in forte quantità possono causare, in alcuni soggetti, una crisi epilettica.
Riferisca tutto al neurologo che segue la Ragazza.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro