Utente 511XXX
Buongiorno a tutti, è la prima volta che chiedo consulto on Line (sempre preferito parlare di persona con gli specialisti) ma dopo averli girati tutti o quasi nella mia regione e nn essere arrivata a capo del mio problema vorrei capire che strada intraprendere per riuscire a riprendere in mano la mia vita.
È da un anno che sto lottando con un dolore retro scapolare di tipo bruciante/pungente con piccoli formicolii alle dita (specialmente indice) scaturito da un esercizio (alzata laterale) fatto in palestra. A quei tempi andavo in bici (MTB) e mi allenavo in palestra 3 volte a settimana. Dopo quell episodio dell infortunio, nn avendo dato tanta importanza al dolore che si calmava con del blando ibuprofene ho continuato a fare le mie attività fino a che, una domenica, sono tornata a casa da una pedalata con vertigini, nausea, tachicardia, e sempre questo dolore retroscapolare. Il medico mi fece fare una risonanza e ho scoperto di avere una ernietta (a detta dei medici piccola focalita erniaria mediana para mediana c5c6) che improntava il midollo. Per loro non era nulla di grave... intanto il dolore alla scapola nn se ne andava, fino a che nn ho dovuto interrompere L attività sportiva, e poi il lavoro (facevo le pulizie). Ora, dopo tre cicli di cortisone, fisioterapie, osteopatia e chi più ne ha più ne metta, un infiltrazione periradicolare sulla radice c6 sto peggiorando...sono andata da 3 neurochirurghi tutti contrari all’Intervento dicendo che la parte espulsa si è riassorbita e calcificata e che per una protusioncina del genere nn si deve operare.
A distanza di un Anno, radicolopatia cronica c7 c8 in varia fase evolutiva e di compenso +c7 (è la seconda elettromiografia che faccio perché nella prima nn si capiva quale radice era coinvolta)... il braccio sinistro nn riesce ad alzare nemmeno una padella, le ultime due dita della mano impedite, nn riesco a stringere bene il pugno, anche il braccio destro si sta indebolendo.
A livello lombare sono messa peggio ho altre tre protusioni, l2 l3, l3l4 l4l5 foraminale, minima sporgenza l5s1...la gamba sinistra si è indebolita, faccio fatica a camminare sulle punte, dolore all’anca sinistra, ma nn ho dolore lombare. Più sto ferma peggio è non dormo più sul fianco sinistro...sul destro mi fa male il collo... sdraiata impossibile dormire.
Attualmente prendo il lyrica per il dolore che è di tipo bruciante e si è allargato a tutto il braccio sinistro, mi fanno male anche le dita un po’ tutte... la coscia brucia, L inguine brucia...nessuno ha detto che mi devo operare... sono DISPERATA.
Ho 32 anni e un bimbo piccolo che è un anno che vede la sua mamma che patisce, tutto ciò nn mi sembra una cosa accettabile e normale... mi stanno indirizzando a visite neurologiche perche secondo i neurochirurghi (3 su 3) mi hanno detto che di chirurgico non c è nulla. Da chi devo andare? A Lourdes? Trovo chiuso di sicuro.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
ho letto con attenzione il suo resoconto anamnestico redatto con precisione ed arguzia. La mia risposta è imperniata sulla mia competenza di neurochirurgo e di neurologo. La necessità di un approccio chirurgico alla colonna vertebrale deve essere sempre giustificata dalla evidenza fornita dalle indagini per imaging, di tipo funzionale e ovviamente dal riscontro clinico. Valutiamo dapprima il quadro a livello cervicale. Lei ha un'ipostenia al braccio sinistro con deficit motorio al IV e V dito che può essere coerentemente riferita alla radicolopatia cronica C7-C8 evidenziata dall'esame elettroneurografico. Ma alla RM però non corrisponde alcuna evidenza di conflitto disco-radicolare a quel livello. Inoltre, da quanto riferisce, la piccola estrusione erniaria a livello C5-C6 non avrebbe nemmeno un significativo carattere compressivo e che comunque non giustifica il dolore che lei indica come retro-scapolare. A livello lombare nemmeno si rileva alcuna condizione di patologia discale in grado di interferire con le radici spinali, eppure lei riferisce debolezza motoria e dolori urenti all'arto inferiore. Lei soffre di un dolore sciatico ma senza dolore lombare, ossia questa può essere una sciatica senza radicolopatia. Però ha anche dolore all'anca.
Concludendo: c'è di certo una condizione di dolore neuropatico che andrebbe meglio indagato, così come non si può del tutto escludere una sindrome del piriforme.
Caso complesso, ma interessante.
Un saluto alla sua bella città che mi porto nel cuore essendo stato suo ospite ai tempi dell'Accademia (servizio militare obbligatorio...)
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 511XXX

Dott la ringrazio moltissimo per la sua risposta, e le saluto volentieri la mia città bellissima e piena di sole che purtroppo nn mi sto più godendo da tempo...
Stamattina sono andata a visita neurologica, il dottore ha visto che ho un bel deficit di forza al braccio sx, e le ultime due dita della mano non hanno piu resistenza. I muscoli para vertebrali dalla parte sinistra (fra la scapola e la colonna) nn hanno movimento. Mi è stato suggerito di fare i potenziali evocati sensitivi e motori per capire dove soffrono queste benedette radici. Nel frattempo mi hanno fatto fare una RM ENCEFALO e nel referto tutto regolare.
Eco color doppler al collo ipotizza sindrome stretto toracico.
I sintomi si stanno propagando anche all altro braccio e io sono seriamente preoccupata, dolori occipite sinistro intensi tipo dolore pungente che mi prendono soprattutto la sera...il collo non ne parliamo...
mi faccia sapere se vuole e se ha tempo ovviamente, se L iter intrapreso le sembra corretto... oppure se c è un santo a cui rivolgermi per uscire da questo pandemonio :-(((... rimango ironica per nn piangere (grazie al lyrica :-D)
Sinceri saluti