Fascicolazioni

Salve, sono un ragazzo di 22 anni e da sempre sono un tipo tendenzialmente ansioso. La mia storia inizia due mesi fa oramai; dopo essermi finalmente ripreso dalla reazione allergica ad un farmaco chinolonico (Levofloxacina), incontro nel mattino degli amici per andare a fare una passeggiata. Inizia a piovere, c'è un vento molto forte ed il mio ombrello mi protegge poco o nulla. Ritorno a casa ed attendo la fine della giornata. La sera, mentre guidavo per andare dalla mia fidanzata, sento come se sotto la palbebra superiore sinistra ci fosse un corpo estraneo ma senza intimorirmi penso che sia dovuto al freddo preso nel mattino stesso. Il giorno seguente sento una sensazione di secchezza all'occhio ma evito di pensarcibe vado avanti nella giornata. Passa così anche questo giorno. Mi sveglio (sono passate oramai 48 ore dopo il giorno in cui presi freddo e pioggia) ed inizia il problema principale per cui vi scrivo e che da due mesi mi assilla: mi vibra proprio la palbebra superiore sinistra. Inizialmente si presentava solo all'ammiccamento dell'occhio poi è diventata spontanea e ricorrente, d'intesità variabile nella giornata. Solo per una settimana circa ha smesso completamente di darmi disagio ma poi è ritornata come prima. Il medico di base dice che sia dovuto al freddo e ad un occhi stanco. In questo periodo, sempre per colpa di vento freddo in viso ho avuto dolori all'altro occhio (se guardavo lateralmente sentivo dolore muscolare alla rotazione del bulbo) ma si sono risolti senza problemi in un paio di giorni. Ribadendo che sono un tipo ansioso (e perché no, anche ipocondriaco) ho evitato di cercare in rete l'autodiagnosi ma il timore di avere un problema più neurologico che oftalmico o psicosomatico mi affligge. C'è da dire che la fascicolazione si riduce drasticamente sia verso la sera sia quando sono distratto e non ci penso. È un periodo di stress generale
e sicuramente questo pensiero non fa altro che aumentarlo.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,8k 2k 23
Gentile Utente,

verosimilmente trattasi di innocue miochimie palpebrali che riconoscono solitamente come causa ansia e stress.
Mi sentirei di tranquillizzarLa.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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