Utente 335XXX
Gentili dottori,
in seguito a un periodo di tre mesi di forte stress, ansia e attacchi di panico, ho sviluppato anche una cefalea di tipo muscolo tensivo cronico.
Il neurologo mi ha prescritto Laroxyl a basso dosaggio, tre gocce la sera per 3 giorni, poi 5 gocce per tre sere per 3 giorni, poi tre gocce la mattina e 7 la sera per due mesi.
Prima di iniziare questa terapia, volevo chiedervi, Laroxyl cura anche l'ansia?
Inoltre ho paura che il farmaco mi causi mancanza di concentrazione (ne ho bisogno perché studio) e sonnolenza.
La cefalea tensiva può anche risolversi spontaneamente con un periodo di riposo?

Grazie per il servizio che offrite,
Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
Il Laroxyl (amitriptilina) è un farmaco che appartiene alla classe degli anti-depressivi triciclici, sintetizzato negli anni 40, poi lentamente entrato in disuso come antidepressivo per l’immissione nell’armamentario terapeutico dei nuovi anti-depressivi, ma che ha mostrato una potente azione come neuro-modulatore del centro del dolore. Viene attualmente adoperato nel trattamento di molte condizioni di dolore cronico, fra cui le cefalee, particolarmente se di tipo tensivo o da abuso di antalgici. L’amitriptilina implica una serie di effetti collaterali, fra cui la sonnolenza.
Il trattamento della cefalea di tipo tensivo può snodarsi anche attraverso procedure terapeutiche drugless ossia senza farmaci, ma questo deve essere un orientamento dello Specialista curante.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 335XXX

La ringrazio per la risposta dottore.
In realtà vorrei evitare di usare antidepressivi, perché oltre alla cefalea tensiva avverto anche stanchezza e sonnolenza già senza il Laroxyl .
La visita neurologica in sé non ha riscontrato nulla di anomalo, quindi si tratta di cefalea tensiva da stress prolungato.
Non vorrei peggiorare la situazione, dato che la terapia mi sembra un po' invasiva per il mio caso. Potrebbe consigliarmi qualcuna di queste terapie drugless o dirmi che specialista consultare?

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Lo specialista è ovviamente il Neurologo che deve fare un approfondito Assessment della sua condizione clinica, sia in senso algologico (ossia per quel che attiene alla sintomatologia dolorosa) che in senso psico-diagnostico. L’adozione di un percorso terapeutico lei comprende intuitivamente che non può essere sintetizzato in un consulto online, cosa peraltro non consentita se non si conosce clinicamente il Paziente.
La ringrazio per la cortese recensione.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 335XXX

Grazie dottore.
Un'ultima cosa volevo chiederLe, la mia cefalea si accompagna spesso ad acufeni. Può dipendere dalla mandibola o dalla cervicale? Ho il morso profondo perché da piccola non ho voluto portare l'apparecchio. Se così fosse, un osteopata potrebbe aiutarmi?

[#5]  
Dr. Mauro Colangelo

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consulti a questo riguardo un odontoiatra gnatologo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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