Utente
Gentile dottore, mia moglie ha avuto la diagnosi di sclerosi multipla RR nel giugno 2019.

La sua storia è la seguente.
Un primo episodio di appannamento della vista a un occhio nel 2009 (in un periodo di forte stress), risoltosi spontaneamente dopo qualche giorno.
Un nuovo episodio di appannamento della vista a un occhio a fine 2018, nei giorni seguenti la nascita del nostro bimbo, anch'esso risoltosi spontaneamente.
Il nostro neurologo, nonostante la visita negativa, ha raccomandato gli accertamenti (risonanza, potenziali evocati, liquor).
La risonanza ha rivelato alcune microlesioni, i potenziali evocati visivi sono risultati alterati, e il liquor ha rivelato una leggera alterazione delle bande; da qui la diagnosi di sclerosi multipla RR.
Da fine luglio mia moglie è in terapia con il Plegridy, un'iniezione ogni due settimane, che per fortuna tollera abbastanza bene a parte qualche decimo di febbre ogni tanto.

Per il resto, mia moglie sta bene, non ha mai avuto disturbi motori, e le visite neurologiche sono sempre state negative.
L'unico sintomo, è forse una certa stanchezza che avverte spesso.

Data la diagnosi ci riteniamo dunque fortunati, anche se naturalmente siamo preoccupati per il futuro.
Ho letto molto sulla sclerosi multipla in vari siti informativi, e si parla molto di prognosi a 10 o 15 anni, ma non nel lungo termine.

Naturalmente so che la sclerosi è una malattia imprevedibile e certezze sul futuro non esistono.
Volevo però chiedere se, nella sua esperienza, ha visto casi in cui la sclerosi multipla non ha mai portato ad invalidità anche per tutta la vita (e non solo dopo 10-20 anni dall'esordio)?
Nel caso di mia moglie (due episodi esclusivamente di tipo sensoriale, a distanza di quasi dieci anni e in particolari momenti di stress, risoltisi spontaneamente) è possibile secondo lei ipotizzare un decorso di tipo benigno?

Grazie anticipatamente.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Lei giustamente dice che il decorso della SM è imprevedibile, però con visite neurologiche negative, assenza di deficit motori e i farmaci oggi a disposizione quella di Sua moglie potrebbe essere una forma benigna, pertanto teoricamente esiste la possibilità di condurre una vita del tutto normale anche a lungo termine.

Cordiali saluti e auguri
Dr. Antonio Ferraloro