Csi: sindrome clinicamente isolata

Dopo 10 giorni di parestesie (intorpidimento e formicolio) ai piedi mi decido ad andare dal mio medico che mi manda da un neurologo in ospedale che mi prescrive RM senza mezzo di contrasto a encefalo e rachide cervicale dopo avermi fatto una Elettromiografia che risulta normale.


Esito della Risonanza:
Nel cordone laterale sinistro del midollo spinale a livello c2 presente una areola di iperintensità di segnale nelle sequenze t2 pesate estesa per 1 cm compatibile ad areola di mielopatia su base infiammatoria-autoimmunitaria, meritevole di valutazione specialistica.

Mi è stata diagnostica una CSI: sindrome clinicamente isolata di demielinizzazione.
Il neurologo ha consigliato di iniziare la terapia perché 1) la lesione è a livello cervicale e 2) ho 20 anni e la malattia ha molto tempo per svilupparsi e evolversi in SM.
Queste sono state le sue motivazioni e non mi ha fatto fare altri esami oltre la Rm smdc.
Ho fatto tre giorni di cortisone e devo iniziare ogni 15 gg l' interferone.

Cosa pensa del quadro che le ho fatto?
Secondo lei è giusto fare questa terapia?
E qual'è la percentuale che sviluppi SM data questa prima lesione?

Grazie!
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67,1k 2k 23
Gentile Ragazza,

innanzitutto Le dico che non tutti i soggetti con CIS svilupperanno necessariamente una SM.
Il rischio aumenta se si è multisintomatici, se ci sono più lesioni demielinizzanti e se ci sono le bande oligoclonali nel liquor, di questi fattori di rischio Lei non ha i primi due, del liquor non ne parla, non è stata fatta la puntura lombare (rachicentesi)?
Un trattamento precoce riduce di molto le possibilità di evoluzione in SM.
Pertanto concordo con quanto detto dal neurologo che La segue.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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