Utente
Salve gentili Dottori, desidererei porvi qualche domanda circa la mia cefalea con aura che ho da ormai trent’anni e più, la frequenza media dei miei attacchi è dai cinque agli otto in un anno anche se in tutto questo tempo ci sono stati a volte oscillazioni che mi portavano ad averne meno e altre volte di più, la durata varia dai venti ai quaranta minuti! Non sempre è presente mal di testa dopo la scomparsa dei disturbi visivi.
Nel 2007 dopo un periodo più frequente di cefalea con aura su consiglio del mio medico di base faccio una visita da uno specialista neurologo dove riporta; Esame obiettivo negativo, la terapia medica prescritta è Rilamig 2, 5 quando inizia l’evento, alla mia domanda se fosse necessaria da lì o in avanti una RM encefalo mi viene detto che non ci sono gli estremi per farla in quanto superflua nel mio caso specifico.
Adesso ho 53 anni convivo bene con questo problema anche se dopo un assenza di più di sei mesi senza avere attacchi (prendo nota ogni volta che si presentano) è da quattro giorni consecutivi che ogni giorno ne ho uno! È preceduto a volte da un po’ di stanchezza, sia durante tutto il tempo che ho l’aura che dopo non sono presenti altri sintomi accompagnatorii tipo intorpidimento confusione e altro ancora.
Ciò che vorrei chiedervi è se: visto che nei giorni che precedevano i miei quattro episodi ho vissuto un forte stato ansioso dovuto al mio lavoro, peraltro un ansia che mi è stata riscontrata già molti anni fa dallo psichiatra (ansia generalizzata con somatizzazione) si può stabilire secondo i vostri lavori che potrebbe esserci una correlazione tra le due cose?
e poi se ciò può essere dovuto eventualmente anche alla sostituzione di un farmaco prescritto dal mio gastroenterologo e cioè passando da un IPP che prendo al bisogno a uno simile (h2 antagonista) le chiedo questo perché è proprio da quando ho iniziato ad assumere il nuovo prodotto che è iniziato il primo dei quattro episodi così a seguire, è solo fatalità?
In conclusione ciò che desidererei chiedervi è se a questo punto sarebbe consigliato iniziare una terapia medica con Rilamig (peraltro mai iniziata per la non grande frequenza degli episodi cefalici) o vi sono adesso altre alternative più efficaci seppur sempre farmacologiche visto che il suddetto farmaco mi è stato prescritto 13 anni or sono! Chiedo ancora se utile una rivalutazione specialistica che a distanza di molto tempo possa eventualmente fornire nuovi elementi che possano indirizzare il neurologo a una terapia preventiva nel caso tutto ciò fosse possibile oppure in questo tipo di cefalea una diagnosi fatta tanti anni fa resta tale anche oggi?
In attesa di un vostro parere vogliate gradire i miei più cordiali saluti

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

lo stress psicofisico è uno dei fattori scatenanti più frequenti dell'emicrania con aura per cui una correlazione con un periodo di ansia eccessiva è possibile.
Riguardo la terapia col Rilamig, Le ricordo che questo è un farmaco specifico per bloccare il singolo attacco, da assumersi ai primissimi segni d'insorgenza.
Il farmaco fa parte di una classe, definita "triptani", di cui sono in commercio anche altre molecole. Sull'utilizzo dell'una o dell'altra di queste molecole deve essere il neurologo a stabilirlo in quanto online è vietato consigliare farmaci.
Le posso però fire che stiamo parlando di un farmaco frequentemente prescritto anche oggi.
Una correlazione con la sostituzione dell'IPP non viene riportata tra i fattori di rischio, sembrerebbe una coincidenza, tuttavia non si può escludere del tutto.
Considerata inoltre la frequenza quotidiana degli ultimi quattro attacchi, se questa dovesse mantenersi elevata, è indicata una terapia di prevenzione, per cui è senz'altro consigliabile consultare un neurologo esperto in cefalee.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro