Crisi convulsiva simil epilettiche

Salve dottori, vorrei chiedervi dei chiarimenti riguardo ad un evento accaduto ieri.
Alle 7 del mattino mia nonna ha fatto un profondo respiro e improvvisamente ha iniziato a sbattere forte i piedi e le mani e ha iniziato a sanguinare dalla bocca e naso, tantissimo sangue.
Dopodiché mentre perdeva sangue ansimava e sembrava delirare, non reagiva quando la chiamavamo, come se fosse in un’altra dimensione, aveva la bocca serrata, stretta che non apriva.
Chiamati i soccorsi, aveva saturazione a 97, battiti a 95 e pressione 155/75.
Piano piano ha iniziato a reagire alle domande dei medici ma non ricordava il suo nome e chi fossi io.
Solo sopra l’ambulanza si è ripresa chiedendo perché fosse lì’.
Il medico ha detto che ha avuto una sorta di crisi epilettica dovuta a due meningioma di 3 cm complessivi al cervello, che si era morsa le labbra e la lingua, causando la fuoriuscita di sangue.
Ma perché anche dal naso?
Ma non mi ha saputo rispondere.
Da ieri mia nonna si sente molto stanca e ha difficoltà a camminare.
Mi chiedo se è una cosa normale dopo aver avuto una crisi?
Mi aveva detto che le avrebbe dato un cortisone perché aveva trovato un po’ di edema nel meningioma, ma alla fine mi ha prescritto solo um’antiepilettico.
Purtroppo mia nonna ha la visita neurochirurgica tra 8 giorni
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

sapevate della presenza dei due meningiomi? E' stata effettuata una TC al P.S.?
Non è normale che la Nonna (età?) il giorno dopo una crisi epilettica si senta molto stanca e soprattutto che abbia difficoltà a camminare, questa potrebbe essere causata teoricamente dai meningiomi ma dipende dalla sede e dalle strutture adiacenti interessate dall'eventuale compressione.
Un'ipotesi riguardo la fuoruscita del sangue dal naso potrebbe essere un transitorio rialzo pressorio che poi è regredito alla misurazione della pressione da parte del personale, presumo, del 118.
Oltre la visita specialistica sono indicati un EEG e una RM encefalica.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Dottore la nonna ha 79 anni.
La tac è stata fatta al pronto soccorso.
Si la nonna è consapevole di avere questi meningioma da 2 anni che si trovano frontalmente a sinistra ma non si è voluta operare e sono cresciuti con il passar del tempo.
La nonna ha un pacemaker,potrebbe fare ugualmente la risonanza?
Cosa sarebbe l’EEG?
C’è un’altra soluzione all’intervento?

Grazie mille dottore
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

l'EEG è l'elettroencefalogramma.
Se la Nonna ha il pacemaker non può effettuare la RM, va bene quindi la TC.
Una valida alternativa all'intervento chirurgico classico è rappresentato dal trattamento Cyberknife e Gammaknife che si basa sull'irradiazione della neoplasia (radiochirurgia) e permette di evitare il lungo periodo post-operatorio, non è un trattamento invasivo, tuttavia bisogna vedere se la Signora può essere candidata a questo tipo di tecnica.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore,è stato gentilissimo. Le vorrei chiedere un’ultima informazione,la nonna si sente sempre stanca e molto debole,. Da cosa può dipendere? Può essere causato dalla pillola anti epilettica ?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Quale farmaco assume e a quale dosaggio?

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Il farmaco si chiama Levetiracetam 500 mg
Per le prime due settimane mezza compressa alle 8 e mezza alle 20
Dalla terza settimana 1 compressa alle 8 e una compressa alle 20
Dottore sono davvero preoccupata,non solo il suo fisico ma anche il suo umore è cambiato,è molto giù moralmente e lei invece è una donna sempre energica,positiva
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

la sintomatologia descritta teoricamente potrebbe essere causata dal farmaco, essendo questi gli effetti collaterali più frequenti, ovviamente non posso sapere se sia il caso della Signora.

Cordialità

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Dottore la ringrazio,scusi se le faccio tante domande ma i dubbi sono tanti e devo aspettare la prossima settimana per la visita neurochirurgica.
Quando la nonna ha avuto la crisi,sanguinava tantissimo dal naso,lei soffre di ipertensione. Mi chiedo se questa crisi ha potuto scatenare l’innalzamento della pressione causando l’epistassi. Ricordo che il pulsossimetro segnava 97 di ossigeno e 94 di battiti ( lei ha i battiti sempre a 55/58 da quando ha il pacemaker)
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

come Le dicevo nella prima risposta, è possibile che un rialzo pressorio o una crisi ipertensiva abbia causato l'epistassi (sangue dal naso).

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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Utente
Utente
Salve dottore,la contatto per darle degli aggiornamenti. La nonna ha fatto 5 sedute della cyberknife per i due meningioma collocati in testa nella parte frontale destra. Durante il trattamento ha fatto 5 punture di soldesam fiale 4 mg,nei tre giorni successivi altre tre punture sempre di soldesam 4 mg e per altri 5 giorni 32 gocce di soldesam. Ho provato varie volte a chiamare il policlinico dove ha fatto il trattamento perché mi era sorto un dubbio,non bisogna scalare gradualmente il cortisone? Perché a me non sembra che sia stato fatto in base a quanto prescritto da loro. Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

già 32 gocce di Soldesam corrispondono a 2 mg di desametasone (il principio attivo del farmaco) per cui il dosaggio è stato dimezzato, anche questa è una forma di scalaggio razionale, poi è possibile ovviamente scalare ulteriormente con dosaggi ancora più bassi.

Cordiali saluti e auguri alla nonna

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore,gentilissimo come sempre. Quindi posso stare tranquilla,il medico non ha scalato ulteriormente,non dovrebbe avere effetti collaterali,giusto. Mi scusi,ma sono molto apprensiva
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Stia tranquilla, il medico ha la sua esperienza.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore,ormai lei è diventato il mio punto di riferimento ed è rassicurante sapere che ci sono medici come lei sempre disponibili.
Io la contatto perché stamattina la nonna improvvisamente ha avuto un irrigidimento del collo,non riusciva a chiudere le palpebre come se anche quelle si fossero irrigidite,non riusciva a parlare perché si sentiva bloccata,quelle poche parole uscivano a stento e balbettava perché non ci riusciva e anche il braccio bloccato,e non vedeva più. Improvvisamente la pressione si è alzata a 175 con 110 e il battito a 85. Poco prima stava benissimo è successo tutto all’improvviso. Mi chiedo se tutto questo è stata causata da una crisi epilettica e se lei ritiene opportuno fare un’elettrocardiogramma essendo che ha un pace-maker. Ora si è ripresa,sta bene,pressione nella norma,battiti regolari. Ha solo tanta stanchezza,si sente molto giù fisicamente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

quanto è durato l'episodio riferito? La nonna lo ricorda?

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Si dottore,questa volta era cosciente,differentemente dalla volta scorsa che è stato più violento e non ricorda nulla.
È durato 5/10 minuti
Si può definire una crisi epilettica o pensa che sia altro?
Questa cosa può ripercuotere sulla funzionalità del pacemaker?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
L'ipotesi della crisi di natura epilettica è concreta, ne parli col neurologo che segue la nonna.
Non penso che ci siano problematiche cardiologiche.

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore,ho parlato con il neurologo il quale ha ritenuto giusto aumentare di una compressa il Levetiracetam. La nonna ne prende una la mattina e due la sera. Il problema dottore che da quando prende una pillola in più si sente stanchissima,senza forze. È normale? Le gira anche la testa ma penso che sia dovuto alla cervicale perché ha dolore dietro la nuca. Cosa ne pensa? Poi le vorrei chiedere se questo farmaco può creare problemi ai reni perché la nonna soffre di un principio di insufficienza renale?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

la funzionalità renale è importante per stabilire il dosaggio massimo del levetiracetam, in caso di funzionalità renale infatti si deve valutare la clearance della creatinina ed in base al suo valore stabilire il dosaggio. Sarebbe pertanto opportuno che si sentano il neurologo e il nefrologo che segue la nonna.
La stanchezza è un effetto collaterale comune del farmaco in questione.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore,la nonna dopo le varie crisi ha iniziato una cura di 32 gocce di soldesam dal 06 gennaio. Il neurologo ha deciso di farle fare la tac dove è emerso abbondante edema possibilmente causato dalla cyber knife,per questo ha aumentato il soldesam per 5 giorni fiale da 4 mg per poi proseguire con 48 gocce per altri 5 giorni. Dopodiché dovrà rifare un’altra tac. Ora mi chiedo se questa cura basta per eliminare questo edema così esteso
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

non si può dare una risposta univoca senza visionare le immagini dell’esame, in questi casi inoltre subentrano diverse variabili per cui la risposta alla terapia è molto individuale.

Cordialità

Dr. Antonio Ferraloro

[#22]
dopo
Utente
Utente
Salve dottore,sono molto preoccupata per mia nonna. Dopo la cura del neurologo,la nonna ha rifatto la tac,la situazione è identica,l’edema e’ rimasto lo stesso senza nessun miglioramento. Il neurologo mi ha detto che non può fare più niente,di continuare il soldesam fino al 1 marzo quando farà la risonanza e di rivolgermi al neurochirurgo,il quale a sua volta mi ha risposto che non è di sua competenza. Ma io cosa devo fare? La nonna assume cortisone dal 6 gennaio interrottamente,più quello che ha assunto a dicembre durante la cyber knife. Non appena interrompe il soldesam le vengono delle crisi convulsive. Inoltre è sempre stanca,affaticata,come fa due passi sembra che abbia fatto uno sforzo disumano.Lei ha il pacemaker. Dottore mi aiuti,mi sento abbandonata dai medici
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Gentile Utente,

La aiuterei volentieri ma consideri che a distanza non è possibile dare indicazioni terapeutiche in un soggetto che non si conosce.
Le posso consigliare di seguire l'indicazione del neurologo riguardo il proseguimento della terapia cortisonica almeno fino alla prossima RM, poi si vedrà come procedere.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#24]
dopo
Utente
Utente
Salve dottore,sono disperata!!!
La nonna ha fatto la risonanza magnetica all’encefalo nel quale emerso un aumento della massa tumorale e aumento dell’edema. Il neurologo mi ha detto che non può fare più nulla,di darle 64 gocce di soldesam invece di 32 e che non è più di sua competenza. Il neurochirurgo mi ha detto che a lui non gli compete e di parlare con il neurologo. C’è una sorta di scarica barile,nel frattempo la situazione si complica nonostante la nonna faccia la cura cortisonica da 2 mesi senza nessun miglioramento, anzi parla come se fosse brilla.
Dottore mi aiuti cosa devo fare,perché il liquido non si assorbe? C’è’ un’altra terapia?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Che dirLe? Segua le indicazioni del neurologo che è stato l'unico a consigliare una terapia.
Da qui purtroppo non si può fare altro, è vietato consigliare farmaci a distanza, come certamente saprà.
Un grande in bocca al lupo

Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 69k 2,1k 23
Che dirLe? Segua le indicazioni del neurologo che è stato l'unico a consigliare una terapia.
Da qui purtroppo non si può fare altro, è vietato consigliare farmaci a distanza, come certamente saprà.
Un grosso in bocca al lupo

Dr. Antonio Ferraloro

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