Anosmia e danni neurologici

Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e circa un mesetto fa ho avuto il covid.

Come sintomi ho avuto un po' di febbre, tosse e anosmia, in pratica non riuscivo a sentire gli odori e avevo difficoltà anche con i sapori, questo problema però dopo circa una settimana è sparito.

Ho letto che questi sintomi sono causati o dal fatto che il virus entra nel cervello creando danni oppure dal fatto che si scatena un infiammazione che crea ugualmente danni cerebrali.

Sono usciti diversi articoli su questo argomento in cui viene addirittura scritto che il covid può causare il parkinson o altre malattie neurodegenerative e che quindi tutti i soggetti che lo hanno contratto probabilmente avranno problemi neurologici in futuro...Ciò che non capisco però è: come mai se una persona adesso è negativa potrebbe in futuro continuare ad avere problemi con un virus che non ha più nel corpo?

Ovviamente non nascondo che avendo letto tutte queste cose sono molto preoccupata e anche piuttosto confusa...Il fatto che io abbia avuto l'anosmia significa che il virus è riuscito ad entrare nel cervello?

Potrebbe aver creato danni irreversibili?

Sono praticamente condannata a sviluppare qualche malattia neurologica?

C'è un modo per prevenire questa eventualità?

Chiedo scusa per le eccessive domande ma ho bisogno di chiarirmi le idee su questo argomento e continuare a leggere articoli su articoli non mi aiuta, anzi mi crea altra ansia
Cordiali saluti
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Buongiorno a Lei,

Lei scrive "...circa un mesetto fa ho avuto il covid.
Come sintomi ho avuto un po' di febbre, tosse e anosmia, in pratica non riuscivo a sentire gli odori e avevo difficoltà anche con i sapori, questo problema però dopo circa una settimana è sparito.
Ho letto che questi sintomi sono causati o dal fatto che il virus entra nel cervello creando danni oppure dal fatto che si scatena un infiammazione che crea ugualmente danni cerebrali.
Sono usciti diversi articoli su questo argomento...".

E' uscito anche il mio articolo sulla medesima questione: https://www.medicitalia.it/news/neurologia/8448-covid-19-e-perdita-dell-olfatto.html

Danni permanenti a livello encefalico?
Improbabile giacchè la sintomatologia è stata breve ela Sua età molto giovane.

Il problema di formulare prognosi a distanza è principalmente quello che il Covid-19 è una infezione nuova... pertanto mancano gli studi di follow up a distanza sui pazienti che hanno avuto da mesi e/o anni (avrà trovato anche questa considerazione negli articoli che ha letto!!).

Sono cmq, per i motivi suddetti, per il probabilmente, molto probabilmente NO, danni permanenti e malattie neurodegenerative.

In ogni caso per approfondire la questione in atto e trovare un poco di serenità sulla medesima le consiglio di effettuare:
1)RM Encefalo (esame anatomo-morfologico) e
2)EEG Holter 24 ore (esame che esplora la funzionalità bio-elettrica cerebrale per 24 ore).

Se crede mi faccia poi conoscere i risultati.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

Il Covid-19 è la malattia infettiva respiratoria che deriva dal SARS-CoV-2, un nuovo coronavirus scoperto nel 2019: sintomi, cura, prevenzione e complicanze.

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