Lampada abbronzante senza occhiali e rischi per la vista
Buon pomeriggio gentilissimi medici, grazie per il servizio che offrite.
Mesi fa mi sono sottoposto ad una seduta di lampada abbronzante (credo sia stata ad alta pressione) formata da una doccia con degli specchi.
Ho interrotto prima il trattamento per il troppo caldo, ricordo di aver fatto circa 15 minuti, La mia preoccupazione è che il gestore non mi ha fornito alcun paio di occhiali di protezione e io, ignaro dei rischi, ho tenuto parte del tempo gli occhi aperti.
Non ho più effettuato alcuna seduta.
L'episodio è stato sporadico.
Non ho avuto alcun sintomo e/o problema alla vista.
Vorrei sapere se questa esposizione può portarmi nel tempo qualche problema di tipo cronico.
Grazie
Saluti
Mesi fa mi sono sottoposto ad una seduta di lampada abbronzante (credo sia stata ad alta pressione) formata da una doccia con degli specchi.
Ho interrotto prima il trattamento per il troppo caldo, ricordo di aver fatto circa 15 minuti, La mia preoccupazione è che il gestore non mi ha fornito alcun paio di occhiali di protezione e io, ignaro dei rischi, ho tenuto parte del tempo gli occhi aperti.
Non ho più effettuato alcuna seduta.
L'episodio è stato sporadico.
Non ho avuto alcun sintomo e/o problema alla vista.
Vorrei sapere se questa esposizione può portarmi nel tempo qualche problema di tipo cronico.
Grazie
Saluti
Salve,
capisco la sua preoccupazione e la ringrazio per aver descritto con precisione l’accaduto. Le lampade abbronzanti emettono raggi ultravioletti (soprattutto UVA, talvolta anche UVB) che possono risultare dannosi per pelle e occhi se non si utilizzano adeguate protezioni. A livello oculare, l’esposizione non protetta può causare soprattutto disturbi acuti come fotocheratite o fotocongiuntivite, che si manifestano in genere entro poche ore con dolore oculare, bruciore intenso, lacrimazione, forte fastidio alla luce e sensazione di corpo estraneo. Nel lungo periodo, il rischio riguarda soprattutto chi si espone in modo ripetuto e prolungato nel corso degli anni, perché i raggi UV possono contribuire a favorire cataratta precoce e altri danni degenerativi.
Nel suo caso specifico, lei riferisce un unico episodio, durato circa 15 minuti, interrotto prima della fine per il caldo, durante il quale ha tenuto per parte del tempo gli occhi aperti, senza che siano comparsi nelle ore e nei giorni successivi dolore, arrossamento, lacrimazione, fotofobia o calo della vista. L’assenza completa di sintomi immediati e di disturbi visivi a distanza fa ritenere molto improbabile che si sia verificato un danno significativo alle strutture oculari. I danni cronici da radiazione ultravioletta sono tipicamente legati a esposizioni ripetute e cumulative nel tempo più che a un singolo episodio occasionale.
Se oggi la sua vista è normale e non avverte bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, aloni intorno alle luci o altri fastidi, non vi è indicazione a esami urgenti. Per sua maggiore tranquillità, se non esegue un controllo da tempo, può comunque programmare una visita oculistica completa di routine, spiegando all’oculista l’episodio: in questo modo potrà avere una verifica diretta dello stato di salute di cornea, cristallino e retina. Per il futuro le raccomando di evitare l’uso di lampade abbronzanti o, qualora dovesse utilizzarle, di farlo solo con occhiali di protezione specifici forniti dal centro; tenere solo gli occhi chiusi, infatti, non è sufficiente a schermare i raggi UV.
Se in futuro dovessero comparire improvvisamente dolore oculare importante, arrossamento marcato, fotofobia, lacrimazione intensa o un calo visivo, sarà opportuno rivolgersi tempestivamente a un pronto soccorso oculistico. In assenza di questi sintomi, alla luce di quanto descrive, è verosimile che quell’episodio non le abbia procurato danni cronici.
capisco la sua preoccupazione e la ringrazio per aver descritto con precisione l’accaduto. Le lampade abbronzanti emettono raggi ultravioletti (soprattutto UVA, talvolta anche UVB) che possono risultare dannosi per pelle e occhi se non si utilizzano adeguate protezioni. A livello oculare, l’esposizione non protetta può causare soprattutto disturbi acuti come fotocheratite o fotocongiuntivite, che si manifestano in genere entro poche ore con dolore oculare, bruciore intenso, lacrimazione, forte fastidio alla luce e sensazione di corpo estraneo. Nel lungo periodo, il rischio riguarda soprattutto chi si espone in modo ripetuto e prolungato nel corso degli anni, perché i raggi UV possono contribuire a favorire cataratta precoce e altri danni degenerativi.
Nel suo caso specifico, lei riferisce un unico episodio, durato circa 15 minuti, interrotto prima della fine per il caldo, durante il quale ha tenuto per parte del tempo gli occhi aperti, senza che siano comparsi nelle ore e nei giorni successivi dolore, arrossamento, lacrimazione, fotofobia o calo della vista. L’assenza completa di sintomi immediati e di disturbi visivi a distanza fa ritenere molto improbabile che si sia verificato un danno significativo alle strutture oculari. I danni cronici da radiazione ultravioletta sono tipicamente legati a esposizioni ripetute e cumulative nel tempo più che a un singolo episodio occasionale.
Se oggi la sua vista è normale e non avverte bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, aloni intorno alle luci o altri fastidi, non vi è indicazione a esami urgenti. Per sua maggiore tranquillità, se non esegue un controllo da tempo, può comunque programmare una visita oculistica completa di routine, spiegando all’oculista l’episodio: in questo modo potrà avere una verifica diretta dello stato di salute di cornea, cristallino e retina. Per il futuro le raccomando di evitare l’uso di lampade abbronzanti o, qualora dovesse utilizzarle, di farlo solo con occhiali di protezione specifici forniti dal centro; tenere solo gli occhi chiusi, infatti, non è sufficiente a schermare i raggi UV.
Se in futuro dovessero comparire improvvisamente dolore oculare importante, arrossamento marcato, fotofobia, lacrimazione intensa o un calo visivo, sarà opportuno rivolgersi tempestivamente a un pronto soccorso oculistico. In assenza di questi sintomi, alla luce di quanto descrive, è verosimile che quell’episodio non le abbia procurato danni cronici.
Dott. Guido Galmozzi.
Specialista in Oftalmologia.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 02/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.