Utente
Buonasera,

ho già visto i tanti post e le vostre linee guida e articoli a riguardo,
mi sono anche documentato un bel pò in rete, solo che ci sono domande
a cui da solo non riesco a rispondere.

- il mercurio si deposita nei tessuti e non viene "espluso" dall'ornganismo?
- per verificare se il tanto tempo dell'aver tenuto dell'amalgama in bocca è stato dannoso per l'organismo, cosa si può fare?
- dopo 23 anni di grandi occlusioni con amalgama, il rilascio di mercurio è oramai minimo, è opportuno comunque rimuoverle ed effettuare la terapia chelante?

Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso se vi rubo del tempo

[#1]  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,dappresso le risposte alle sue domande
- il mercurio si deposita nei tessuti e non viene "espluso" dall'ornganismo?
Si
- per verificare se il tanto tempo dell'aver tenuto dell'amalgama in bocca è stato dannoso per l'organismo, cosa si può fare?
Nulla
- dopo 23 anni di grandi occlusioni con amalgama, il rilascio di mercurio è oramai minimo, è opportuno comunque rimuoverle ed effettuare la terapia chelante?
Non e' necessaria
Le consiglio una maggiore leggerezza su questo problema.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#2] dopo  
Utente
Strano, se parla così tanto della dibattuta amalgama e il suo continuo rilascio di mercurio nell'organismo ed i probabili danni da esso derivanti

[#3]  
Dr. Sergio Formentelli

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- il mercurio si deposita nei tessuti e non viene "espluso" dall'ornganismo?

Si.



- per verificare se il tanto tempo dell'aver tenuto dell'amalgama in bocca è stato dannoso per l'organismo, cosa si può fare?

Non può fare nulla.
Il mineralogramma del capello le dice il livello dell'intossicazione da mercurio e da altri metalli pesanti, ma non le dice nulla sugli efetti clinici, che sono diversissimi da persona a persona.
Non è, se lei è particolarmente sensibile, solo il mercurio accumulato nel tempo passato ad essere tossico, ma anche quello ceh accumulerà nel tempo futuro.



- dopo 23 anni di grandi occlusioni con amalgama, il rilascio di mercurio è oramai minimo, è opportuno comunque rimuoverle ed effettuare la terapia chelante?

Completamente inutile fare la terapia chelante se prima non sostituisce tutte le amalgame.
Il rilascio non è minimo.
E' solo ridotto.



Altre info:
http://www.caricoimmediato.com/articoli/tossicologia.htm

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[#4]  
Dr. Armando Ponzi

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Tenuto conto che in nella sola Italia le otturazioni in bocca saranno svariati milioni devo allora pensare o ad un intervento divino perchè stiamo ancora 'abbastanza bene' o che ci sono persone che hanno interessi specifici a voler far credere cose che non hanno riscontro pratico.
A proposito lei come sta?E soprattuto scelga a chi vuole credere.
Cordiali saluti.
Dr. Armando Ponzi
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[#5] dopo  
Utente
grazie per le risposte...

2 piccole domande:

- per chelatura s'intende quella fatta con DMSA o con elementi naturali tipo ALA?

- è vero che prendere integratori, del tipo ALA, senza aver rimosso le amalgame in bocca può giovare a sfavore?

grazie ancora

[#6]  
Dr. Sergio Formentelli

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La chelazione è quella effettuata con EDTA, DMSA o altre sostanze, che nascono in origine per la disintoccicazione da aavvelenamento acuto da piombo.

Chelano TUTTI i metalli pesanti, compreso quelli necessari all'organismo.
Per questo deve essere effettuata o prescritta da un medico specialista nella materia.

La chelazione effettuata con i fitoterapici non ha verifica di laboratorio (gli effetti non possono essere MISURATA in un qualsiasi laboratorio ASL).
Le suggerisco di rivolgere la domanda nella sezione "medicine non convenzionali".

Lei fuma o mangia carne rossa più di 2 volte la settimana?

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[#7] dopo  
Utente
non fumo, ma mangio carne rossa più di 2 volte alla settimana, in quanto pratico body building.
perchè?

[#8]  
Dr. Sergio Formentelli

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La domanda era relativa a capire quale stile di vita lei conducesse, e l'importanza, sempre relativa, di cambiamenti di tutti i fattori disfunzionali che possono intervenire e condizionare una situazione di benessere.

Non fumare è già un'ottima cosa.
Se lei fosse stato un fumatore, le avrei scritto di non rompre più le scatole con le amalgame e il mercurio, perchà i danni da fumo sono infinitamente superiori.

L'alimentazione è inoltre un punto centrale nel benessere fisico (non sto certo a ripeterlo a lei, in quanto come atleta lo sa benissimo).
Ma l'alimentazione "sana" deve limitare le fonti di grassi animali, palesi o occulte, e introdurre cereali e verdure in adeguata quantità.
Un eccessivo consumo di carni rosse, ad esempio, è uno stile di alimentazione non corretto, per la maggior parte delle persone più importante, in termini di mantenimento della salute, della neurotossicità del mercurio depositato nei tessuti.

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[#9] dopo  
Utente
indubbiamente cerco di limitarne il consumo cerco sempre si rientrare nelle 2 volte a settimana al massimo 3, prediligendo carni bianche, pesce e uova.

Colco l'occasione per chiedere se 30mg di ALA contenuti in multivitaminico, minerale e antiossidante che assumo, potrebbe interferire in modo negativo con il mercurio presente nei tessuti, mobilitandolo e portandolo a "spasso" per il corpo

grazie ancora

[#10]  
Dr. Sergio Formentelli

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Non ho esperienza di ALA, non sono in grado di risponderle.
Se comunque lo mobilitano portandolo "a spasso per il corpo", sarebbe una chelazione, e dal corpo finirebbero nelle urine in buona parte, venendo eliminate.
Una chelazione, in sostanza.
Perchè preoccuparsi, se lo fanno?
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[#11] dopo  
Utente
perchè avevo letto che l'ala, senza un chelante chimico, non fa altro che "prenderlo" da una parte e metterlo dove non c'è e in più secondo il protocollo Cutler, una chelazione con amalgame in bocca è sconsigliata....

A questo punto son confuso

[#12]  
Dr. Sergio Formentelli

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E io che le ho scritto?
Le faccio "copia/incolla":

"Completamente inutile fare la terapia chelante se prima non sostituisce tutte le amalgame."
Mi fa piacere che il dr. Andrew Cutler (che non è un dentista) sia daccordo con me.
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[#13] dopo  
Utente
mi scuso, sicuramente ho scritto male, la mia domanda era solo riferita all'acido alfa lipoico il quale a quanto pare, senza chelante chimico sposta e basta i depositi di metalli, e quindi mi preoccupavo solo di quei 30mg se potessero essere danosi per il fatto che ho ancora le amalgame in bocca

[#14]  
Dr. Sergio Formentelli

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Se li sposta mobilizzandoli da un tessuto all'altro (ammesso che lo faccia), una parte di questi, prima di ridepositarsi in un altro tessuto passa dal sistema ematico al sistema urinario e viene escreto.
LI PUO' ESSERE FACILMENTE MISURATO in qualsiasi laboratorio ASL.

SE C'E', può esserne felice.
SE NON C'E'... E' rimasto dov'era.

I metalli per andare che so, dal cervello al cuore, non ci vanno con il teletrasporto: ci vanno attraverso al sangue.
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[#15] dopo  
Utente
ma spostandosi potrebbero andare a finire dove non ci sono ancora e crear qualche danno, lo so mi sto facendo prendere da ipocondrie, forse anche immotivate.... E chepurtroppo la rete è talmente vaste e pine di info che la maggior parte delle volte non si fa altro che imbattersi in argomenti che ci riguardano da vicino e magari con problemi con comprovate scientiche a riguardo...

[#16]  
Dr. Sergio Formentelli

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Se ha questo timore, che spostandosi vada da altre parti a "far danno", se lo tenga pure nel cervello, principale organo di deposito dove è adesso (se ha letto bene l'articolo che le ho linkato).

In rete ci sono tante info o pseudo tali.
Però in genere il solo ragionamento logica è sufficiente per smascherarle.
Anche affidarsi alle fonti selezionate che persone competenti le indicano potrebbe essere una valida soluzione.

A lei la scelta se fare il boccalone e mangiare tutta la spazzatura digitale che si trova in giro, stando male, o mangiare il cibo selezionato che le stiamo offrendo.

Se però decide di cibarsi di spazzatura, scegliendo di stare male (ipocondria) lo specialista di riferimento non è l'odontoiatra, ma lo psicoterapeuta.
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[#17] dopo  
Utente
Si ho letto l'articolo, molto dettagliato e ben comprensibile... conclusioni non si sa cosa provoca un'esposizione cronica al mercurio e dipende sempre dal soggetto... quindi inutile preoccuparsi!

A questo punto vorrei chiederle se è il percorso da seguire è in primis mineralogramma per verificare le dosi di mercurio nell'organismo e sucessivamente in base a quelle valutare se rimuovere o meno le amalgame? o mi sbaglio?


grazie ancora

[#18]  
Dr. Armando Ponzi

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Gent.mo paziente,
lei ha postato una richiesta in ambito Odontoiatrico con un quesito sull'amalgama.
Rispetto alla mia risposta può anche avere una diversa opinione ma non può certamente sostenere che il sottoscritto e l'American Dental Association le cui
CONCLUSIONI rispetto allA SICUREZZA dell'amalgama le incollo sotto per brevità, SIANO da INCOMPETENTI:

Statement on Dental Amalgam


ADA Principles of Ethics and Code of Professional Conduct
ADA Ethics Resources
ADA Current Policies
Research Agenda




ADA Council on Scientific Affairs

Revised: August 2009

Dental amalgam is considered a safe, affordable and durable material that has been used to restore the teeth of more than 100 million Americans. It contains a mixture of metals such as silver, copper and tin, in addition to mercury, which binds these components into a hard, stable and safe substance. Dental amalgam has been studied and reviewed extensively, and has established a record of safety and effectiveness.

The FDI World Dental Federation and the World Health Organization concluded in a 1997 consensus statementi: "No controlled studies have been published demonstrating systemic adverse effects from amalgam restorations." Another conclusion of the report stated that, aside from rare instances of local side effects of allergic reactions, "the small amount of mercury released from amalgam restorations, especially during placement and removal, has not been shown to cause any … adverse health effects."

In 1998 the ADA’s Council on Scientific Affairsii published its first major review of the scientific literature on dental amalgam which concluded that “based on available scientific information, amalgam continues to be a safe and effective restorative material." The Council’s report also stated, "There currently appears to be no justification for discontinuing the use of dental amalgam."

In an articleiii published in the February 1999 issue of the Journal of the American Dental Association, researchers report finding "no significant association of Alzheimer’s Disease with the number, surface area or history of having dental amalgam restorations" and "no statistically significant differences in brain mercury levels between subjects with Alzheimer’s Disease and control subjects."

A 2003 paper published in the New England Journal of Medicineiv states, “Patients who have questions about the potential relation between mercury and degenerative diseases can be assured that the available evidence shows no connection.”

In 2004, an expert panel reviewed the peer-reviewed, scientific literature published from 1996 to December 2003 on potential adverse human health effects caused by dental amalgam and published a report. The review was conducted by the Life Sciences Research Office (LSRO) and funded by the National Institutes of Dental and Craniofacial Research, National Institutes of Health and the Centers for Devices and Radiological Health, U.S. Food and Drug Administration (FDA). The resulting report states that, “The current data are insufficient to support an association between mercury release from dental amalgam and the various complaints that have been attributed to this restoration material. These complaints are broad and nonspecific compared to the well-defined set of effects that have been documented for occupational and accidental elemental mercury exposures. Individuals with dental amalgam-attributed complaints had neither elevated urinary mercury nor increased prevalence of hypersensitivity to dental amalgam or mercury when compared with controls.” The full report is available from LSRO (www.lsro.org). A summary of the review is published in Toxicological Reviews.v

In 2006, the Journal of the American Medical Association (JAMA) and Environmental Health Perspectives published the results of two independent clinical trials designed to examine the effects of mercury release from amalgam on the central and peripheral nervous systems and kidney function. The authors concluded that “there were no statistically significant differences in adverse neuropsychological or renal effects observed over the 5-year period in children whose caries are restored using dental amalgam or composite materials”;vi,vii and “children who received dental restorative treatment with amalgam did not, on average, have statistically significant differences in neurobehavioral assessments or in nerve conduction velocity when compared with children who received resin composite materials without amalgam. These findings, combined with the trend of higher treatment need later among those receiving composite, suggest that amalgam should remain a viable dental restorative option for children.”viii

In May 2008, a Scientific Committee of the European Commission addressed safety concerns for patients, professionals and the use of alternative restorative materials.ix The committee concluded that dental amalgams are effective and safe, both for patients and dental personnel and also noted that alternative materials are not without clinical limitations and toxicological hazards.

The ADA Council on Scientific Affairs prepared a comprehensive literature review (PDF) on amalgam safety that summarizes the state of the evidence for amalgam safety over the last five years (from January 2004 to April 2009). Based on the results of this review, the Council reaffirmed at its July 2009 meeting that the scientific evidence supports the position that amalgam is a valuable, viable and safe choice for dental patients.

On July 28, 2009, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) issued its final rule on encapsulated dental amalgam classifying amalgam and its component parts, elemental mercury and powder alloy, as a class II medical device. Previously there was no classification for encapsulated amalgam, and dental mercury (class I) and alloy (class II) were classified separately. This new regulation places encapsulated amalgam in the same class of devices as most other restorative materials, including composite and gold fillings. At the same time, the FDA also reaffirmed the agency’s position that the material is a safe and effective restorative option for patients.

The CSA supports ongoing research on the safety of existing dental materials and in the development of new materials, and continues to believe that amalgam is a valuable, viable and safe choice for dental patients.

Footnotes

i. FDI Policy Statement/WHO Consensus Statement on Dental Amalgam. September 1997.
ii. ADA Council on Scientific Affairs. Dental Amalgam: Update on Safety Concerns. J Am Dent Assoc. 1998;129:494-503.
iii. Saxe SR et al. Alzheimer’s disease, dental amalgam and mercury. J Am Dent Assoc. 1999;130:191-9.
iv. Clarkson TW, Magos L, Myers GJ. The toxicology of mercury – Current exposures and clinical manifestations. N Engl J Med. 2003;349:1731-7.
v. Brownawell AM et al. The Potential Adverse Health Effects of Dental Amalgam. Toxicol Rev. 2005;24:1-10.
vi. Bellinger DC, Trachtenberg F, Barregard L, Tavares M, Cernichiari E, Daniel D, McKinlay S. Neuropsychological and Renal Effects of Dental Amalgam in Children: A Randomized Clinical Trial. JAMA 2006;295:1775-83.
vii. Bellinger DC, Daniel D, Trachtenberg F, Tavares M, KcKinlay. Dental Amalgam Restorations and Children’s Neuropsychological Function: The New England Children’s Amalgam Trial. Environ Health Perspect (online 30 October 2006).
viii. DeRouen TA, Martin MD, Leroux BG, Townes BD, Woods JS, Leitao J, Castro-Caldas A, Luis H, Bernardo M, Rosenbaum G, Martins IP. Neurobehavioral Effects of Dental Amalgam in Children: A Randomized Clinical Trial. JAMA 2006;295:1784-92.
ix. European Commission: Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks. The Safety of Dental Amalgam and Alternative Dental Restoration Materials for Patients and Users May 8, 2008 (accessed June 17, 2008).

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RESTO IN ATTESA DI SUE EVIDENZE SCIENTIFICHE DEL CONTRARIO E DELLL' EPIDEMIOLOGIA DEI FENOMENI (STATISTICHE SUL NUMERO DI MALATI DA INTOSSICAZIONE DA AMALGAMA.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
www.sgfmedical.it

[#19] dopo  
Utente
Conclusioni a questo punto sono come sempre divergenti, testimonianze, statistiche, prove scientifiche...

Basta farsi un giro sulla rete per rendersi conto da soli se vale la pena o no, preoccuparsi di ciò che si ha in bocca, ma la cosa importante nel caso in cui si dovesse optare per la seconda opzione, è far attenzione a chi ci si rivolge, perchè purtroppo c'è sempre chi GIOCA con la salute dei pazienti per un puro aspetto economico. Come sempre questo è puro parere personale, almeno questo ci è rimasto a quanto pare in Italia :p

Ringrazio infinitamente tutti per i consigli e il tempo dedicato