Utente
Buonasera,

ho 30 anni e vi scrivo per cercare di fare un pò di chiarezza nella testa relativamente al rapporto fra terapie canalari e malattie focali.
Mio malgrado ho sempre avuto una dentatura problematica, così come i miei genitori, e mi ritrovo con 7-8 denti canalizzati, e nonostante cerchi di effettuare una corretta e costante igiene orale (5-6 lavaggi dentali al dì) ogni tanto salta fuori una nuova "sorpresa", con il mio dentista che non ha esitato a definire i miei denti come "la sua croce" (sue esatte parole).
Premesso questo vorrei avere delle delucidazioni sulle sopracitate malattie focali, in quanto nel mio studio dentistico, dove operano due professionisti, mi è sembrato di notare opinioni un pò contrastanti.
Vi faccio inoltre presente che tutte queste domande sono dovute alla mia grande ipocondria per le malattie (in contrasto con la mia natura relativamente tranquilla sul resto), quindi mi scuso se alcune potrebbero sembrare sciocche, ma ultimamente questo pensiero mi tormenta:

1) C'è una diretta correlazione fra denti canalizzati e malattie focali?

2) Una persona con una decina di denti canalizzati ha più possibilità di incorrere in una malattia focale rispetto ad una persona che ne ha uno o due?

3) La malattia focale può insorgere improvvisamente o passa sempre e comunque prima da un granuloma?

4) Si può tenere sotto controllo l'eventualità di insorgenza di tali malattie? Posso fare qualcosa o sono "destinato" a rimanere in ansia in eterno? Tra l'altro la maggior parte delle canalizzazioni mi sono state fatte dal precedente dentista non usando la diga di gomma (attrezzo di cui ignoravo l'esistenza fino all'anno scorso).

5) É vero che le malattie focali sono eventi rarissimi (leggevo su queste pagine della stessa probabilità di fare 5+1 al Superenalotto)?

Vi ringrazio per la cortese attenzione e spero che riusciate a farmi dormire sonni più sereni nei prossimi giorni.

[#1]  
Dr. Sergio Formentelli

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1) C'è una diretta correlazione fra denti canalizzati e malattie focali?

SI.
Fra denti MAL-TRATTATI e malattie focali, non fra denti ben-trattati e malattie focali.



2) Una persona con una decina di denti canalizzati ha più possibilità di incorrere in una malattia focale rispetto ad una persona che ne ha uno o due?

Non glielo so dire con precisione.
A logica direi di si.




3) La malattia focale può insorgere improvvisamente o passa sempre e comunque prima da un granuloma?

Può passare anche attraverso faringiti e tonsilliti ricorrenti



4) Si può tenere sotto controllo l'eventualità di insorgenza di tali malattie? Posso fare qualcosa o sono "destinato" a rimanere in ansia in eterno?

Risolva i foci infettivi dentali, così azzera il rischio.



5) É vero che le malattie focali sono eventi rarissimi (leggevo su queste pagine della stessa probabilità di fare 5+1 al Superenalotto)?

Penso di averlo scritto io.
Non mi chieda se è vero...
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[#2]  
Dr. Pierluigi De Giovanni

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Gentile utente,
l'argomento da lei sollevato è molto complesso e tuttora oggetto di vari studi.
Premettendo quindi che in questa sede non si potrà certamente essere esaustivi sull'argomento proverò a darle delle risposte alle sue domande seguendo la sua numerazione come riferimento.
Innanzitutto va chiarito subito che le malattie focali non sono solo ed esclusivamente di natura odontogena ne tanto meno di natura esclusivamente infettiva. Rimanendo però in campo odontoiatrico e in merito ai foci infettivi vorrei subito chiarire un altro aspetto che mi sembra da lei equivocato da quanto si evince dalle sue domande: le cure canalari (correttamente eseguite) non rappresentano una causa di malattia focale. Quest'ultima infatti, nella tipologia squisitamente infettiva, deriva da focolai infettivi ossia da zone dell'organismo in cui vi è un'alta concentrazione di batteri patogeni e di contro una cura canalare è volta proprio all'eliminazione di tale carica batterica.
Per cui rispondendo alle sue domande:
1) Non c'è correlazione tra denti devitalizzati e malattie focali, laddove la terapia sia stata ben eseguita e riuscita così da non mostrare segni di sofferenza apicale a distanza
2) Una persona con molte cure canalari non ha un maggior rischio di malattia focale se le cure sono congrue mentre è maggiore il rischio in un paziente anche con un solo dente devitalizzato in maniera incongrua
3) Prima di una malattia focale si manifesta sempre una reazione localizzata nella sede del focolaio solitamente apprezzabile se indagata in maniera mirata quindi nel caso di un focolaio odontogeno vi sarà spesso un segno radiografico o clinico apprezzabile
4) Un monitoraggio regolare dei denti farà sì che vengano individuati eventuali foci da eliminare al fine di prevenire malattie focali
5) E' molto difficile estrapolare dei dati epidemiologici che possano quantificare l'incidenza di malattia focale in una popolazione perchè spesso il focolaio può rimanere sconosciuto e non è comunque sempre facile dimostrare con certezza l'esistenza di un nesso diretto tra malattia focale e focolaio generante. Ciò significa che non è facile quantificare quanto siano frequenti le malattie focali ma in linea generale la necessaria concomitanza di più fattori per la determinazione della loro insorgenza ne abbassa sensibilmente la possibilità di verificarsi.

Dopo aver risposto a queste domande vorrei però invitarla a non fare di questo argomento motivo di ossessione e preoccupazione inutile come poi accade nella maggior parte delle volte.
Cordiali saluti
Dr. Pierluigi De Giovanni
ODONTOIATRA

[#3] dopo  
Utente
Buonasera,

inizio con il ringraziarvi entrambi per la disponibilità e rispondo punto per punto per cercare di levarmi ogni dubbio:

1) Ok, se ho capito bene la correlazione non è fra denti devitali e malattie focali ma bensì fra quest'ultime e denti mal curati, indipendentemente che si tratti di carie, canalizzazioni, otturazioni, impianti, ecc, giusto?

2) Ok.

3) Ok.

4) Un monitoraggio adeguato in cosa consiste? Panoramica + controllo "classico", radiografia dente per dente (non ricordo il nome) + controllo oppure altro? E ogni quanto tempo andrebbe svolta onde evitare possibili complicazioni?
Oltre a questo è giusto affermare che una persona con denti problematici ma che fa controlli periodici è meno a rischio di complicazioni focali rispetto ad una persona con denti più sani (meno devitalizzazioni, otturazioni, ecc.) ma che controlla più raramente?

5) Cosa intende per necessaria concomitanza di più fattori per la determinazione dell'insorgenza di malattie focali?

Dr. De Giovanni, lei mi consiglia di non fare di questo argomento motivo di ossessione e preoccupazione inutile, mi può spiegare il perchè non dovrei? Intende che nonostante non si abbiano dati certi e precisi si rimane sempre nel campo dell'improbabile e raro quando si parla di malattie focali?
Preciso che non è assolutamente una domanda polemica, ma una domanda da buon inguaribile ipocondriaco. :)

[#4]  
Dr. Sergio Formentelli

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1) ha capito giusto.

4) se c'è un focolaio infettivo cronico, o cura l'infezione ritrattando il dente o lo estrae e lo sostituisce.
Dopo il ritrattamento occorre aspettare qualche mese (6 mesi, mese più mese meno) per vedere se la terapia ha avuto successo o meno, controllando attraverso radiografie endorali o Cone Beam la progressiva riduzione della lesione, indice di guarigione clinica avvenuta.
Occorre monitorare anche i denti apparentemente ben devitalizzati nel tempo, per controllare che non si evidenzi un processo infettivo cronico precedentemente misconosciuto.

5) la predisposizione genetica, per esempio.

Non deve farne motivo di preoccupazione e ossessione: se decide in pratica di ritrattare tutti i denti che presentano foci infettivi non c'è più nessuna ragione di pre-occuparsi, visto che si sta già occupando della faccenda.
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[#5] dopo  
Utente
Gentili dottori,

i denti devitallizzati che non presentano alcun infezione ne problematiche (dolori e/o fastidi accusati dal paziente) ogni quanto tempo, e per quanto, vanno monitorati per evitare il problema dei processi infettivi misconosciuti? E come (visita clinica, panoramica, radiografie endorali, ecc.)?

[#6]  
Dr. Pierluigi De Giovanni

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Gentile utente,
se non ci sono problematiche particolari basta un controllo clinico ogni sei mesi (periodo di frequenza consigliato dell'igiene professionale) e se necessario in seguito all'esame clinico opportuni esami radiografici, niente di più.
Cordialmente
Dr. Pierluigi De Giovanni
ODONTOIATRA

[#7]  
Dr. Sergio Formentelli

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Una radiografia endorale o una Cone Beam (a condizione che sia eseguita con una apparecchiatura a campo di irradiamento piccolo e ad una risolizione inferiore a 100 micron) ogni 3-4-5 anni.

Oltre naturalmente al controllo clinico.
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