Utente 437XXX
Buonasera,

circa 2 mesi fa mi reco in un primo studio dentistico per un molare (47) con una grande amalgama fatta circa 15 anni fa, che si è in parte rotta.

Appare subito chiaro che il dente vada devitalizzato. Nel preventivo, mettendo da parte lavoretti su altri denti, si parla di:
Edodonzia pluriradicolata
Ricostruzione con perni complessa

Decido di procedere e passo così nelle mani dell'edodonzista. Al primo appuntamento non riesce a concludere la devitalizzazione in quanto oltre una certa profondità il dolore diventa insopportabile. Seguono 4 sedute (torture) di quasi due ore dove non si riesce a procedere. Viene tentato ogni tipo di anestesia, compresa la simpaticissima intrapulpare, mi faccio una settimana di antibiotici perchè la causa pareva essere un'infiammazione... Niente da fare.

A questo punto decido di rivolgermi ad un altro studio che mi sembra subito più serio: immediatamente ricostruisce il dente così da poter applicare la diga, in un secondo appuntamento il dente viene devitalizzato senza paricolare dolore e nel frattempo mi viene illustrato il preventivo:
Ricostruzione preendodontica
Otturazione canalare molare
Allungamento corona clinica
Intarsio in composito

Il totale è quasi il triplo rispetto allo studio precedente. Ora, io sono piuttosto sicuro che il modo di procedere del secondo studio sia quello migliore, ma ciò su cui mi piacerebbe avere più pareri da professionisti non direttamente coinvolti è: che differenza c'è tra un intarsio e una ricostruzione con perni? Sono due tecniche che mi sembrano molto diverse, possibile che vengano applicate entrambe nello stesso caso? Che differenza c'è in termini di durata nel tempo?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Gentile utente, se il caso e' stato selezionato bene i due tipi di restauro avranno durate paragonabili. L'intarsio di un molare devitalizzato e' in genere un restauro a copertura cuspidale ( onlay o overlay) che trova ritenzione nella ampia camera pulpare (opportunamente preparata) del dente, per questo non necessita (in genere) di perni di ritenzione endocanalari. Vengon definiti anche endo-crown (cioè corone a ritenzione endodontica nello spazio corrispondente alla camera pulpare). Si stan sviluppando sempre piu' nella moderna odontoiatria con il progredire delle tecniche adesive e dei principi che vogliono il massimo risparmio di tessuti dentari.
Personalmente preferisco eseguirli in disilicato di litio che consente di lavorare su spessori anche più sottili garantendo al contempo una superiore resistenza all'usura e un minor rischio di frattura (mai avuta la frattura di un intarsio in disilicato qualcuna con gli intarsi in composito si). Ma son scelte personali. Legittimo pensarla diversamente. E' comunque una tecnica restaurativa che mi piace moltissimo e della quale negli anni ho imparato ad apprezzare i pregi e a conoscere i limiti ( pochi per la verita') di applicazione, limiti che per buona parte ho imparato a by-passare modificando la tecnica di preparazione del dente che vado a restaurare. Quando posso ( quasi sempre) restauro il dente devitalizzato con un intarsio in disilicato e oggi le corone che faccio son molte molte meno di quelle che facevo dieci anni fa per restaurare i denti devitalizzato. Sarà di certo lo stesso percorso che ha seguito anche il suo dentista. Di certo avra' scelto il restauro che nella sua testa e nelle sue mani meglio si addice alla soluzione del suo caso. La prericostruzione endodontica e il montaggio diga son un OTTIMO biglietto da visita.
I prezzi di intarsi e corone son paragonabili, non ci son cioè grosse differenze.
Se vuole può leggere l'articolo che le linko che è pubblicato sul nostro sito al termine del quale può trovare il link di due articoli scientifici che può provare a leggere visionandone le figure per capire un po' di cosa stiam parlando.
https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/2205-perche-denti-devitalizzati-rompono-facilmente.html

Cordial
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Hanno messo la diga e fatto la ricostruzione pre-endodontica.
La discussione e il paragone (anche di costi) è improponibile.

Se pensa che un professionista costi troppo, è perchè non ha ancora idea cosa le costerà un incompetente.

Ricostruzione con perni endocanalari o intarsi sono due modi di ricostruire il dente e ridargli funzionalità.
Personalment e non li eseguo su denti devitalizzati, preferendo la più classica corona, ma il PROFESSIONISTA ha valutato e deciso per l'intarsio; avrà avuto le sue ragioni in base anche alla sua capacità ed esperienza.

E ad uno che prima di effettuare la terapia canalare si prepara con la ricostruzione pre-endodontica non metto in discussione nulla.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#3] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni

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Gentile utente,
per chiarire ancora meglio e completare quanto già detto dai miei colleghi, aggiungerei che un elemento dentario fortemente compromesso e distrutto che richieda una cura canalare ed una ricostruzione estesa andrebbe sempre protesizzato, ossia riabilitato alla sua funzionalità attraverso l'applicazione di un manufatto protesico che può essere, a seconda dei casi e a discrezione anche dell'operatore, un intarsio di tipo onlay o una corona (capsula) completa realizzabili anche questi a loro volta con materiali diversi ed anche con costi "vivi" di laboratorio diversi.
Quindi, riassumendo, ciò che manca nel piano di trattamento proposto dal primo studio e che è invece presente nel piano di trattamento del secondo studio è proprio la riabilitazione protesica, in questo caso realizzata con un intarsio. La sola ricostruzione con perno in fibra, nei casi di denti particolarmente compromessi dal punto di vista dell'integrità strutturale, non è sufficiente ed esita spesso in una frattura della ricostruzione stessa o ancor peggio dell'elemento dentario stesso comportando a volte, nei casi più sfortunati, la perdita dell'elemento dentario.
La differenza quindi anche economica tra i due piani di cura risiede proprio nella riabilitazione protesica dell'elemento e quindi è più che giustificata oltre ad essere un altro elemento distintivo che depone ulteriormente per una maggior appropriatezza e bontà dell'approccio terapeutico del secondo studio.

Cordiali saluti
Dr. Pierluigi De Giovanni
ODONTOIATRA