Utente 474XXX
Salve a tutti e grazie in anticipo per le eventuali risposte.
Vi spiego il mio problema.
Dopo 2 o 3 anni che non andavo dal dentista decido finalmente di fare una visita, mi vengono riscontrate 3 carie una di queste sul 6°. Accordati con il dentista decidiamo di partire con la cura proprio di questo, durante l'operazione il dottore nota che il 7° dente è stato intaccato; finita la cura decidiamo di incontrarci la settimana successiva per operare sul 7°.
Nel corso della settimana avvertivo dei dolori sul 6° dente ,non eccessivi, ma non sono mai spariti del tutto, premesso che il 6° era rovinato parecchio.
Comunque in breve la settimana successiva mi opera il 7° dente, prendiamo l'appuntamento successivo dopo due settimane ma nel frattempo avvertivo un dolore molto forte durante la masticazione e non nel caso do escursione termica, in quanto avevamo l'appuntamento dopo quindici giorni al settimo decido di chiamarlo e andare li di urgenza.
Mi riapre la carie per controllare se c'era abbastanza dente tra l'otturazione e il nervo e mi dice prima di scoprirlo: nel caso non fossimo sicuri se devitalizzarlo o meno metteremo una carie provvisoria.
Dopo averlo analizzato era talmente sicuro sul fatto che il dente non devesse essere devitalizzato che lo richiude con un otturazione definitiva.
Passano 3 giorni e ancora mi faceva parecchio male, mi presento allo studio e faccio presente che il dente mi fa ancora molto male, decide di devitalizzarlo (nella mia perplessità) nonostante lui era convintissimo del fatto che il dente fosse buono.
Adesso mi trovo in una situazione ambigua, dopo la devitalizzazione noto che il dolore che avverto dopo 3 giorni di antibiotico e antidolorifici non è passato minimamente e oltretutto andando a stuzziacare un po entrambi i molari mi rendo conto che il dolore lo avverto nel 6° dente applicando una pressione abbastanza forte ( per capirci se mastico il bastoncino di cotone non mi fa male, mentre me mangio qualcosa di più duro non riesco a masticare) in quanto il dolore a me sembra lo stesso che ho sempre avuto e il punto che mi fa male e praticamente a ridosso del 7° dente è possibile che il dottore abbia sbagliato l'analisi? se è cosi cosa mi consigliate di fare?
Oggi lui si è giustificato accennando al fatto che avessi la gengiva infetta pur se così fosse prima di prendere alla leggera una devitalizzazione cosa avrebbe dovuto fare il medico?

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Difficile darle una risposta esaustiva senza esame obiettivo e report clinici.Nel caso iniziale può darsi che la lesione cariosa fosse estesa e vi fosse risentimento pulpare(le sono stati effettuati i test termici?)Nel caso della successiva terapia canalare
potrebbe esserci stato un risentimento dovuto al flare up endodontico,causa l'estrusione oltre apice di materiale infetto durante la strumentazione.Questa può essere una delle tante cause,altre le possiamo ipotizzare ad esempio in una devitalizzazione non eseguita lege artis.Poiché on line potremmo parlare per ore dei "se"'e dei "ma", le consiglio di valutare l'opportunità di un consulto presso altri Colleghi.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 474XXX

Grazie mille dottore, sicuramente prenderò consulto da un altro medico, scusi l'ignoranza cosa sono i test termici e quando li avrei dovuti fare? prima della devitalizzazione del dente?

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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I test termici sono normalmente utizzati per valutare la vitalità e la sensibilità,il più noto è il cold test ,ma esistono anche test calorici con varie metodiche e test elettrici.
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[#4] dopo  
Utente 474XXX

Grazie dottore la ringrazio per il consulto, e ne approfitto per farle un ultima domanda, c'è una procedura "obbligatoria" da mettere in atto prima di prendere la decisione di devitalizzare un dente? O rimane sempre comunque a discrezione del medico? Ne approfitto per farle gli auguri di buone feste.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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La "procedura obbligatoria" è la presenza di una pulpite acuta o di una patologia periapicale a carico di un elemento dentale
(granuloma,ascesso),
oppure la esposizione di un cornetto pulpare durante la rimozione di una carie.
Cordiali Saluti ed Auguri
Dr. Luigi De Socio
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