Utente 485XXX
Buon giorno,
Dieci giorni fa ho subito la rimozione di un impianto "non andato a buon fine" . Feci l'impianto 2 anni fa ed inizialmente non ho avuto nessun tipo di problema. Solo un mese fa mi accorgo di un leggero dondolamento dello stesso fino ad accusare dolore nel masticare.
L'intento era, fino a 10 giorni fa, quello di effettuare nuovamente l'impianto, se non fosse che due giorni fa ho appreso di essere incinta alla terza settimana.
Il mio chirurgo odontoiatra non è ancora a conoscenza di questo, l'appuntamento per rimuovere i punti e discutere del da farsi è domani. Ho letto, ascoltato moltissime opinioni a riguardo, so per certa che lui non è d'accordo nell'eseguire lavori di questo tipo in donne in stato i interessante perché ne avevamo già parlato 2 anni fa, quando effettuai il primo impianto che poi andò male.
Con questa mail chiedo gentilmente un aiuto nel decidere cosa fare, col senno di poi non avrei nemmeno rimosso l'impianto dondolante ma a questo punto devo essere messa a conoscenza di quali siano i rischi, e sapere a chi rivolgermi qualora invece non ce ne fossero.
Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi suggerimento vogliate darmi.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Preferibile eseguire un nuovo impianto dopo il primo trimestre,anche se non vi sono linee guida in merito ma solo norme precauzionali.
Durante il primo trimestre, periodo nel quale avviene l'organogenesi del feto, è buona norma evitare esami radiografici e somministarzioni farmacologiche non indispensabili.
Nel terzo trimestre parimenti, per l'ipotetico pericolo di parto prematuro e per un discomfort nell'assumere determinate posizioni (indispensabili per eseguire cure odontoiatriche) x periodi prolungati di tempo sarebbe bene intervenire solo se necessario.
In linea teorica, se vuole eseguire l'intervento implantologico, il periodo migliore sarebbe il secondo trimestre.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente, dovrebbe stare alle indicazioni del suo odontoiatra; l'impianto in perimplantite è stato rimosso, per cui lei non presenta foci infettivi che potrebbero danneggiare il feto, per cio anche l'attesa è possibile. Chiaramente in gravidanza sono possibili tutte le cure odontoiatriche d'urgenza. Purtroppo la letteratura da un predicibilitá con percentuali bassissime d'insuccesso sugli impianti, ma la realtà da quello che vediamo sembrerebbe diversa e attendiamo una revisione della letteratura. Ora il suo odontoiatra dovrà valutare tutto questo, abbinandolo al suo attuale stato e prenderà le corrette decisioni, assumendosi tutte le responsabilità.
Dr. Diego Ruffoni
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[#3] dopo  
Utente 485XXX

La ringrazio del suo immediato riscontro.
Vorrei sapere, se possibile, quale parte dell' intero procedimento è da considerarsi non opportuna, l'anestesia o il processo stesso di inserimento dell'impianto?
Se fosse l'anestesia non potrei nemmeno curare delle piccole carie?
Ancora grazie

[#4] dopo  
Utente 485XXX

Grazie mille per le delucidazioni.
Mi confrontero' col mio odontoiatra quanto prima.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Ripeto,è meglio astenersi durante il primo trimestre,a meno che non sussistano urgenze odontoiatriche da valutare al momento.
Cordiali Saluti ed Auguri
Dr. Luigi De Socio
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