Utente 366XXX
Salve dottori,

circa un mese fa mi sono recato dal dentista in quanto avvertivo un leggerissimo fastidio al lato sinistro della bocca, all'altezza del dente del giudizio inferiore.

Su richiesta del dentista, ho eseguito un ortopanoramica, dalla quale sono risultate due carie belle grosse ad entrambi i molari adiacenti ai denti del giudizio inferiori, causate probabilmente dagli stessi dato che sono cresciuti inclinati verso i molari adiacenti e si "toccavano".

La carie di sinistra risultava essere piuttosto grande, ma non era possibile lavorarci in quanto non vi era spazio a causa del dente del giudizio. Così il dentista, previa cura antibiotica, ha poi proceduto all'estrazione dello stesso. Estrazione andata bene, durata poco e "quasi" indolore.

Siccome la carie era piuttosto grande e molto vicina al nervo, il dentista aveva inizialmente pensato di devitalizzare il dente. Ma vedendo che non vi era alcun dolore, nemmeno stimolando il dente con gli attrezzi, ha deciso di procedere alla semplice rimozione della carie per poi otturarla.
Quindi si procede alla lavorazione della carie, medicazione e, dopo una settimana, all'otturazione. Tutto va a buon fine, non vi è dolore, sembra andar tutto bene e si procede dunque alla medicazione della carie di destra.

Ma due giorni fa, improvvisamente, di sera, inizio ad avere un dolore lancinante al molare sinistro già otturato. Il dolore è talmente forte che devo prendere una bustina d'oki. Passa la nottata, ed al mattino siamo punto e a capo. Essendo domenica, mi limito a prendere di nuovo l'oki (a pranzo) Ma l'effetto non è granchè, il dolore c'è ancora e durante la notte sono costretto ad alzarmi per prendere nuovamente l'antidolorifico. Calma per qualche ora, fino al mattino, dove, nuovamente, prendo un'altra bustina d'oki pecrhè il dolore è fortissimo e non riuscirei a lavorare. Dopo qualche ora il dolore torna e mi sento come se avessi la febbre. Resisto in ufficio fino alle 13, dopodichè mi piombo dal dentista. Gli spiego la situazione e inizia a stimolare il dente con gli attrezzi. Il dolore si acutizza soltanto quando soffia aria, e dice che non c'è infezione perche "toccando" il dente non fa male. Decide comunque di procedere alla devitalizzazione.

Adesso sono ancora sotto l'effetto dell'anestesia e non ho dolore, e mi ritrovo con il dente bucato (credo abbia ucciso il nervo) e impastato.
Mi ha prescritto bentelan per 6 giorni e mi ha detto di ritornare dopo l'epifania.

Vorrei avere un parere sui sintomi e su come sia stata gestita la situazione. Come mai il dente ha iniziato a far male dopo due settimane dall'otturazione? La devitalizzazione era la scelta giusta? Posso esser sicuro che non vi sia infezione? Ho misurato la febbre dopo esser stato dal dentista ed avevo 37 (di solito la mia temperatura è sui 36.3). Credete che sia opportuno fare un ciclo di antibiotico per precauzione?

Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente non è raro trovarsi una pulpite dopo la cura di una carie profonda. Il comportamento del suo Odontoiatra è stato di tipo conservativo, ora non conosciamo il quadro clinico per sapere se occorre cura antibiotica, ma il fatto che non sia stata prescritta significa che non è necessaria nel suo caso.
Dr. Diego Ruffoni
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