Utente 144XXX
gentilissimi,

ho una domanda da porre..ovvero se e' possibile ambire ad una guarigione completa..

mia madre 51 anni 2 anni fa e' stata sottoposta ad intervento di mastectomia + svuotamento ascellare) causa di un carcinoma dutturale infiltrante g3 triplo negativo, ha svolto dei cicli di chemioterapia e dopo 1 anno e 3 mesi e' riapparsa la malattia (interessati un linfonodo sotto l'ascella, dei linfoodi sovvraclaveari ed un linfonodo in zona ilare polmonare)

e' subito stata sottoposta a chemioterapia (da febbraio e terminera' ad agosto)taxolo settimanale e avastin ogni 3, dopo due mesi di somministrazione la prima tac, che nota un miglioramento visibile, nulla piu' sul polmone nulla piu' in zona sovraclaveare ma solo 6 mm sotto l'ascella, tra un po' dovra' sottoporsi alla seconda tac e a questa io speravo in un ulteriore miglioramento che gli oncologi dai quali siamo in cura non sperano, loro dicono che anche se rimanesse cosi andrebbe molto bene e che questa malattia non si puo' debellare ma si puo' tenere sotto controllo.

secondo voi cosa mi devo aspettare da questo secondo esame (ormai dopo 6 mesi di terapia)?
ci sono cure piu' efficaci di questa? anche in via di sperimentazione?cosa dovrei aspettarmi per il futuro di mia madre (sebbene sia difficile a questo punto penasare ad un futuro)?

cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con gli oncologi curanti che la speranza sia rivolta alla cronicizzazione per lunghi periodi della malattia soprattutto dopo la iniziale remissione alla terapia (segnale di risposta).

Ci chiede cosa aspettarsi dall'esame e per il futuro ?

Non è una battuta...ma Lei ci scambia per il Padre Eterno.

Tanti auguri.

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com