Utente 351XXX
Salve, il mio dentista mi ha detto che la mia malocclusione è tale che non è sufficiente usare le mascherine trasparenti per rimettere a posto il disallineamento. Dal momento che ho 37 anni, e non voglio farmi vedere in giro con l'apparecchio ortodontico perché mi vergogno, mi ha proposto un apparecchio fisso in ortodonzia linguale, quindi un apparecchio invisibile. Ora io ho fatto questo ragionamento (dopo essermi un po' informato). Se è vero che gli attacchi dell'apparecchio linguale possono produrre taglietti sulla lingua, difficoltà nel parlare e addirittura nel mangiare, perché il cibo può restare incagliato tra gli attacchi e il filo metallico, allora come fanno a riferirsi all'apparecchio linguale come a un apparecchio invisibile? Nel senso che se un apparecchio provoca fastidio e dolore, non è che sia proprio invisibile...

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Dr.ssa Giulia Bernkopf

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Gentile Paziente, la tecnica linguale ha appunto a caratteristica di lasciare intatte le superfici vestibolari dei denti , e quindi di avere caratteristiche estetiche tali da poter essere descritta come invisibile.
E' vero che, per contro, la lingua può essere più sollecitata dalla presenza degli attacchi sulla superficie linguale, ma questo con la visibilità non vedo cosa c'entri.
Saluti cordiali
Dr.ssa Giulia Bernkopf-Vicenza-Roma.
Odontoiatra, Specialista in Ortognatodonzia.Gnatologa
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[#2] dopo  
Utente 351XXX

Certo, volevo semplicemente dire che per me un apparecchio invisibile dovrebbe esserlo sotto tutti i punti di vista, cioè, sarebbe bello se non si sentisse neanche. Non esiste una soluzione che esclude l'uso degli attacchi? Chiedo troppo? :(

[#3]  
Dr.ssa Giulia Bernkopf

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Se la soluzione con mascherine risulta non idonea al suo caso bisogna che si ripieghi su un trattamento convenzionale con attacchi.
Non vedo altre soluzioni.
Dr.ssa Giulia Bernkopf-Vicenza-Roma.
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[#4]  
Dr. Anna Mariniello

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Gentile paziente, si intende per terapia ortodontica invisibile qualsiasi terapia fissa linguale, in cui il dispositivo è applicato sulla superficie linguale dei denti ed è quindi nascosto alla vista degli altri.
Le terapie fisse linguali possono essere realizzate con attacchi o senza attacchi (brachets).
La terapia con attacchi linguali prevede l’utilizzo di fili inseriti negli attacchi e oltre ad avere uno spessore maggiore anche la forma può creare più irritazioni alla lingua.
Ora se la sua paura è che, sebbene invisibile, il disagio causato dalle possibili irritazioni alla lingua e le alterazioni della fonetica possono “smascherare” la presenza dell’apparecchio (oltre che la paura vera e propria di sentire dolore) allora le consiglio un apparecchio linguale senza attacchi. Quest’ultimo è realizzato da fili ortodontici direttamente adesi alla superfice linguale dei denti (ad es. i retainers attivi), modellati seguendo l’anatomia dentaria, ed è ad oggi l’apparecchio più sottile che esista.

Cordiali saluti,
Anna Mariniello
Dr. Anna Mariniello