Utente
Buongiorno,

Da circa due mesi soffro di una tendinite alla spalla.

Premetto che ho 39 anni, vivo a Milano, e sono (... forse ora è meglio dire ero...) un agonista di crossfit, una disciplina sportiva emergente, direi molto pesante che porta ad allenamenti funzionali estremi.
A luglio, due ore circa dopo un allenamento, ho cominciato a sentire male alla spalla sx, dolore che è ovviamente peggiorato nei due allenamenti successivi, dopo i quali ho interrotto completamente l' attività.

A questo punto, seguito da due medici (un ortopedico e un fisiatra) ho fatto una ecografia, da cui risultò, come era prevedibile, una tendinite su sovraspinato e capolungo bicipite, senza nessuna lesione, borsite o conflitti a livello subacromiale.

Ho fatto un mese e mezzo di terapie 'di attacco': 12 sedute di laser hiag e crioultrasuoni, 12 sedute di tecar, 6 infiltrazioni di synvisc, 6 infiltrazioni di ozono uniti a mesoterapia fatta sempre con ozono, 12 sedute di fisioterapia, 30 giorni di walix e una quantità infinita di creme all' arnica e pennsaid.

Nel frattempo, durante questo mese e mezzo, ho interrotto anche la c ora, perché mi provocava comunque dolori alla spalla: praticamente ho stoppato completamente qualsiasi tipo di attività fisica.

Ho eseguito quindi una ecografia di controllo, in cui risultava completamente risolta la tendinite a carico del capoluogo, mentre sul sovraspinato, che continuava a dolermi leggermente, è stata rilevata una leggera iooecogenicità a livello inserzionale (resto del tendine a posto).

Sempre seguito da medici e fisioterapisti, ho ripreso l' attività, ma solo a livello riabilitativo (quindi elastici, stretching e altre cose estremamente leggere), e...... Disastro.... Dopomla seconda seduta, il sovraspinato è tornato a dolermi come due mesi fa.

Lo dico in modo più diretto possibile: chi mi ha seguito fini ad ora (medici e fisioterapisti) palesemente non aveva idea di come seguire il recupero su uno sportivo.

C'è per caso in questo forum, un medico che abbia già avuto a che fare con sportivi e, oltre a qualche consiglio pratico immediato, sia in grado di seguirmi fino ad una completa guarigione e ad un ritorno alla mia attività sportiva agonistica?

Grazie

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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gentile utente,
quanto alla sua domanda
"C'è per caso in questo forum, un medico che abbia già avuto a che fare con sportivi"
LEI PUO' LEGGERE I CURRICULUM DI TUTTI NOI NELLE NOSTRE SCHEDE PERSONALI.

qualche consiglio pratico immediato
DOPO UNA STORIA COME QUELLA DA LEI ESPOSTA RITENGO CHE LEI NON ABBIA BISOGNO DI CONSIGLI IMMEDIATI CHE A POCO SERVIREBBERO SE NON AD ALLUNGARE I TEMPI DI RISOLUZIONE DEFINITIVA DEL PROBLEMA.
RITENGO INVECE CHE VADA RIPENSATO IL PROGRAMMA DI RECUPERO NON TANTO NELLA SOSTANZA, PERCHE' MOLTE DELLE CURE DA LEI ESEGUITE SONO ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILI, QUANTO NELLE MODALITA' DI ESECUZIONE DELLE CURE, NEI TEMPI DI DURATA DI CISCUNA CURA E NELLA POSSIBILITA' FARE O NON FARE "CROSSFIT" DURANTE LE CURE STESSE.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#2]  
Dr. Matteo Bianchi

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a mio parere a questo punto è necessario rivedere la diagnosi eseguendo una RMN per lo studio della cuffia (è un esame più approfondito della ecografia e può evidenziare patologie tendinee non viste o altro); per risponderle seriamente è poi indispensabile visitarla e visionare la RMN;
distinti saluti
Matteo Bianchi

[#3] dopo  
Utente
Salve,
Oggi ho fatto una risonanza magnetica, che ha dato l'esito che vi scrivo qui di seguito.

Secondo voi, come devo proseguire e cosa devo fare oranper una completabrisoluzione delmproblema?

Risultati risonanza:
Modesti segni tendinosici inserzionali trochitici del sovraspinato specie sul versante articolare. 
Nella norma le restanti componenti capsulo-legamentose, muscolo-tendinee e fibro-cartilaginee glenoidee. Regolare il trofismo dei ventri muscolari. Non segni di tenosinovite nella guaina di scorrimento del capolungo del bicipite. Da segnalare sclerosi della giunzione  articolare acromion-claveare che determina un discreto impingement alla giunzione muscolo-tendinea del sovraspinato e riduzione di spessore del piano adiposo dell'arco acromiale. 
Non apprezzabili alterazioni del cercine glenoideo in assenza di versamento articolare o di distensioni bursali.

Grazie

[#4]  
Dr. Matteo Bianchi

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sembra trattarsi di una sindrome da impingement;
premesso che non basta il referto, è indispensabile visionare la RMN e, come già detto, visitarla per confermare la diagnosi e valutare la necessità di una artoscopia;

cordiali saluti
Matteo Bianchi