Utente
Buongiorno, ho circa 37 anni, 64 kg per 173 cm, ho sempre praticato attività sportiva (cilismo su strada e nuoto) sono stato operato circa 2 settimane fa al ginocchio dx per regolarizzare una lesione complessa al corno posteriore del menisco mediale. L'intervento in artroscopia della durata di circa 20 minuti si è concluso positivamente a detta del chirurgo. Dopo circa 4 gg su indicazione dello stesso ho abbandonato le stampelle, al 5 gg ho iniziato la fisioterapia per mobilizzare l'arto e reuperare la mobilità accompagnata dall'uso di ghiaccio per contenere l'inevitabile infiammazione. Dopo 9 gg mi sono stati rimossi i punti. L'arto è (cosi dice il medico) moderatamente gonfio e comunque ho notato una evoluzione positiva da questo punto di vista. Ad oggi (dopo 12 gg) avverto però dolore nello stesso punto dove antecedentemente all'intervento lo avvertivo ovvero nella rima articolare in corrispondenza del corno del menisco. Il dolore è presente spesso camminando con intensità minore e molto intenso quando piego l'arto, in particolare quando il fisioterapista messomi in posizione prona, flette il ginocchio cercando di toccare con il calcagno il gluteo. Questo movimento provoca un dolore lancinante. E' "normale"? Costituisce una spia di un problema non completamente risolto, ovvero che la lesione non è stata regolarizzata completamente?
E' possibile che a distanza dell'intervento avverta simili dolori?
E' vero che il decorso dovrebbe essere privo di dolore al menisco?
grazie anticipatamente a disposizione per eventuali dettagli.

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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Gentile utente,
dare un giudizio su un ginocchio operato il cui decorso presenta, a detta del paziente, una difficolta' e' gia' difficile normalmente se non si e' il chirurgo che ha eseguito l'intervento, e che piu' di tutti conosce il ginocchio "da dentro".
Attraverso un consulto on-line una risposta di tale tipo e' ancora piu' difficile e possimo darle indicazioni di natura generale relativamente al decorso "normale" della media dei pazienti.
Prima di provare a rispondere alle sue domande mi corre l'obbligo di evidenziare come sia stato scelto nel suo caso di eseguire un programma riabilitativo veloce:
- abbandono delle stampelle a 4 giorni dall'intervento
- fisioterapista che flette massimalmente il ginocchio sino a far toccare il pallone con il gluteo dopo 1 settimana o poco piu'

Veniamo alle domande

E' "normale"? Costituisce una spia di un problema non completamente risolto, ovvero che la lesione non è stata regolarizzata completamente?
MI SEMBRA MOLTO PREMATURO COMINCIARE ANCHE SOLO A SOSPETTARE TALE EVENIENZA.

E' possibile che a distanza dell'intervento avverta simili dolori?
SI PERCHE' SI TRATTA "SOLO" DI 2 SETTIMANE.

E' vero che il decorso dovrebbe essere privo di dolore al menisco?
NO

Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto la ringrazio per la risposta velocissima e precisa.
ci tengo a sottolineare che dal poco che penso di aver capito dal medico la scelta è stata di "spingere" sull'acceleratore del recupero sia stato il gonfiore contenuto, e la convinzione che iniziare subito a mobilizzare l'arto possa limitare o prevenire perdite di elasticità a carico dell'articolazione. Presupposto che non metto in discussione la competenza del medico vorrei però avere un suo parere in merito. Pensa che rallentare i trattamenti fisioterapici e prenderla con + calma possa avere controindicazioni ed anzi essere preferibile?
Tornando al dolore, quale potrebbe essere un range di tempo ragionevole per avvertire una attenuazione significativa?
Grazie ancora e scusi se abuso della sua disponibilità
cordiali saluti
Federico

[#3]  
Dr. Roberto Leo

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Pensa che rallentare i trattamenti fisioterapici e prenderla con + calma possa avere controindicazioni ed anzi essere preferibile?
PURTROPPO LEI MI CHIEDE DI ESPRIMERE UN PARERE CHE RICHIEDE IN ASSOLUTO UNA VISITA ANCOR PIU' PERCHE' SI TRATTA DI UNA ARTICOLAZIONE GIA' SOTTOPSOTA AD INTERVENTO

PERSONALMENTE NON AMO I PROTOCOLLI RIABILITATIVI VELOCI A PARTE ATLETI PROFESSIONISTI O SEMI PROFESSIONISTI IN CUI ANCHE 1 SOLA SETTIMANA DI RITARDO NEL RECUPERO PUO' FARE LA DIFFERENZA

quale potrebbe essere un range di tempo ragionevole per avvertire una attenuazione significativa?
ANCHE QUI RISPONDERE ATTRAVERSO UN CONSULTO ON-LINE AD UNA DOMANDA TANTO PRECISA TROVO SIA NON SOLO IMPOSSIBILE MA ANCHE PROFESSIONALMENTE SCORRETTO IN QUANTO, ANCORA UNA VOLTA, CIO' RICHIEDEREBBE DI PRENDERE VISIONE DIRETTA DEL SUO GINOCCHIO.
QUESTI SONO I LIMITI REALI DEI CONSULTI TELEMATICI.

Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio per la disponibilità
cordiali saluti