Utente
SALVE,mi chiamo andrea e sono nato con la SACRALIZZAZIONE DI L5 sull'osso sacro e con una cifosi da osteocondorsi..ho 29 anni ed oggi ho un ernia mediana tra L4 ed L5...ho sempre praticato sport,basket quando ero piccolo,palestra a 19-20 anni,che ho dovuto abbandonare per forti dolori alla schiena,negli ultimi 3 anni mi ero orientato di piu verso gli sport da combattimento,in particolare essendo una persona molto rabbiosa sono stato in diverse palestre di pugilato a fare a botte e negli ultimi 2 anni mi ero ritirato nel mio garage a picchiare selvaggiamente il sacco...diciamo che il mio allenamento era orientato non piu verso il bodybulding ma verso il cardio,cioe' una volta a settimana corsa e una volta a settimana sacco...ecco come dicevo,dopo una risonanza magnetica fatta quasi per caso,perche' sto benissimo,si e' evidenziata questa ernia,che a vederla sembra una ernia non espulsa e quindi un bulging...io nei tempi precedenti avevo avuto un presentimento,e cosi avevo comprato un sacco piu leggero e avevo smesso di colpirlo con tanta forza...in breve il mio dottore della mutua mi sconsiglia la corsa,che dice di essere peggio del sacco,invece un ortopedico mi dice che posso correre quanto volgio ma sconsiglia la boxe...tutti e due sono invece d'accordo nel consigliare il nuoto,che a me proprio non piace per via della molta gente con cui devi condividere gli spazi....io oltre al nuoto vorrei poter continuare una volta a settimana il cardio,cioe' o la corsa oppure il sacco,perche' non vorrei perdere la potenza cardiaca che ho sviluppato con tanta fatica..e inoltre a me la fatica piace....voi mi consigliate di poter continuare una delle due o di smetterle entrambe e di fare solo nuoto?in questo caso penso che abbandonero' presto lo sport,che e' una delle poche cose che mi fanno stare bene anche perche' soffro di depressione.ringrazio.andrea.

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Dr. Umberto Donati

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La sacralizzazione di L5 rappresenta un quadro in cui la 5^ vertebra lombare prende contatto con l'osso sacro e quindi è meno mobile, per cui gran parte del movimento che di norma si verifica a livello L5-S1 si verifica in questo caso soprattutto a livello L4-5, che infatti nel Suo caso è sede di un'ernia del disco.
Il sacco non è proprio lo sport adatto, ma di sicuro la corsa è dannosa, per l'enorme peso (circa 400 kg) che si scarica sui dischi vertebrali ogni volta che appoggia il tallone al suolo.
Il nuoto, limitatamente a dorso e libero, è concesso ma ovviamente deve anche piacere.
Stiamo comunque parlando in linea generale, non potendo esprimere un parere sul Suo caso specifico non avendoLa visitata. Per poter avere indicazioni più appropriate per il Suo specifico caso bisogna che consulti un Medico Fisiatra. Solo lui Le può rispondere in modo utile.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente
egregio dottore la ringrazio per le utili risposte....vorrei se non disturbo chiederle altre cose....io sono alto 183 cm e peso 85 chili,quindi immagino che la corsa sia dannosa anche per il mio peso e altezza....sul referto della mia risonanza magnetica c'e' scritto "segni di disidratazione del disco L4-L5 con ernia discale mediana e diametri dello speco ridotti"....diametri speco ridotti significa che l'altezza del disco e' diminuita?...e per ultima cosa le vorrei chiedere se il fisiatra non e' la stessa cosa del fisioterapista...cmq seguiro' i consigli se la corsa fa male non correro' piu..il nuoto in realta' mi piace,faccio anche 70 vasche a stile libero senza fermarmi,quello che non mi piace e' che se c'e' troppa gente non si riesce a nuotare...salve.

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Il fisiatra è il medico specialista in medicina fisica e riabilitativa, per cui visita, fa diagnosi, prescrive cure mediche e fisiche.
Il fisioterapista non è un medico per cui non visita, non fa diagnosi, non prescrive cure (altrimenti commette il reato di esercizio abusivo della professione medica): il suo lavoro è di eseguire le cure fisiche prescritte da qualsiasi medico. Non si faccia ingannare dal titolo di "dott. che i fisioterapisti più giovani hanno: si tratta di una laurea breve in fisioterapia che non ha nulla a che vedere con la laurea in medicina + specializzazione
La corsa è dannosa comunque, anche se pesasse la metà e fosse più basso.
Il disco L4-5 è rovinato, disidratato, quindi è abbassato e soprattutto non ha più la funzione di ammortizzatore che aveva quando era sano; in questo caso è presente anche un'ernia del disco, cioè parte del contenuto del disco è uscito. "Diametri speco ridotti" vuol dire che il canale vertebrale dove decorrono le radici nervose che poi scendono al bacino e agli arti inferiori è più piccolo del normale; dalle immagini si può vedere se lo è per la presenza dell'ernia, o se è più piccolo per altri motivi, ad esempio perché i peduncoli sono più brevi (congenito) o se invece le dimensioni delle articolazioni sono maggiori del normale (in genere per artrosi, ma a 28 anni mi sembra meno probabile.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#4] dopo  
Utente
Gentile dottore,le scrivo di nuovo a distanza di qualche giorno....per farle un ultima serie di domande:
secondo lei questa ernia che e' uscita e' stato dovuto piu alla corsa o agli allenamenti di pugilato al sacco?le dico che per 2 anni io mi sono allenato cosi,due volte a settimana.
poi vorrei sapere come possibile che "grazie al cielo"sto bene e non ho nessun dolore...
inoltre le volevo sottolineare l'atteggiamento del mio medico della mutua e di un ortopedico da cui sono andato...nessuno dei due ha voluto guardare la risonanza magnetica che ho fatto..si sono rifiutati...d'accordo che io sto bene,ma nella mia schiena c'e' qualcosa che non va e penso che un dottore dovrebbe guardarlo...
per ultimo le chiedevo se al posto della corsa posso fare secondo lei ad esempio la cyclet,che ce l'ho in casa... se e' vero che l'ernia si puo' ridurre di volume col tempo...andro' presto a farmi visitare dal fisiatra...cordiali saluti

[#5]  
Dr. Umberto Donati

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1) non è assolutamente possibile stabilire una causa specifica; la maggior responsabile è la sacralizzazione di L5 come ho già spiegato.
2) l'80% di adulti che non hanno disturbi, se fanno una RMN, hanno discopatie, protrusioni, ernie, ecc. Non c'è sempre una corrispondenza automatica tra disturbi e RMN, per questo la visita è l'unico elemento indispensabile per fare diagnosi.
3) ciascuno risponde dei propri comportamenti, per cui è inutile che mi chieda un parere sul comportamento di altri. Le faccio però notare che in una riga scrive <<"grazie al cielo"sto bene e non ho nessun dolore...>> e poche righe sotto scrive <<nella mia schiena c'e' qualcosa che non va e penso che un dottore dovrebbe guardarlo>>
4) senza averLa visitata è più facile dire cosa non deve fare (aiutandomi con il referto RMN) piuttosto che quello che può fare. Il fisiatra dopo la visita saprà essere più preciso.
5) l'ernia con il tempo si riduce di volume, tuttavia non capisco perché si preoccupi tanto di un'ernia che non Le dà nessun disturbo.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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