Attivo dal 2012 al 2016
Buongiorno, sono un ragazzo di 33 anni con diversi problemi alla schiena. Questo è il referto dell'ultima RMN eseguita a settembre 2009:
Alterazioni discali che interessano i dischi intersomatici L4-L5 e L5-S1.
A livello L4-L5 presente protusione mediana con impronta sulla superficie ventrale del sacco durale.
A livello L5-S1 presente piccola ernia discale in posizione mediana-posteriore che comprime in parte la superficie ventrale del sacco durale.
A livello D6-D7 presente lieve protusione discale mediana che non determina fenomeni compressivi sul sacco durale e sulle radici nervose.
A livello D9-D10 presente protusione discale mediana che determina un modico effetto compressivo sul sacco durale e sulle radici nervose.
Conservata la cifosi dorsale.
Dal 2007 ho iniziato a bloccarmi con la schiena sempre più frequentemente...il dolore non passava neanche dopo 30 punture di "Muscoril e Feldene" e "Muscoril e Bentelan"! L'unica persona che è stata in grado di sbloccarmi è stata l'osteopata, anche se ogni tanto devo ricorrere da lei.
Ho preso anche in considerazione l'intervento chirurgico e negli ultimi 3 anni ho fatto 6-7 di visite da prof. neurochirurghi più o meno noti e solamente 2 di questi erano propensi per l'intervento e l'inserimento di protesi ai dischi.
Circa 15 giorni fa ho sostituito il materasso. Ne ho acquistato uno ortopedico mooolto duro ed una rete a doghe con rinforzo anche sotto la mia schiena, pensando di star meglio ed invece dopo 2/3 giorni sono iniziati altri problemi!!!
Dopo circa 3 ore di sonno mi sveglio con un dolore fortissimo localizzato poco più in basso delle scapole(in prevalenza la scapola sinistra)! Durante l'arco della giornata il dolore diminuisce di molto e rimane solo un pò di fastidio.
Ho consultato il mio medico di famiglia e mi ha detto che potrebbe anche trattarsi di un problema relativo al fegato o allo stomaco. Da circa 20 giorni avverto problemi di acidità di stomaco, gastrite ed esofagite da reflusso(ho anche una piccola ernia iatale, giusto per non farmi mancare niente).
Nelle ultime 2 notti ho dormito sul letto di mio figlio dove il materasso è abbastanza morbido ed il dolore è diminuito molto e quando mi sveglio durante la notte avverto un pò di fastidio.
Da cosa potrebbe dipendere questo dolore così forte che da 15 giorni non mi permette di chiudere occhio???
E' un problema di materasso o come dice il medico curante un problema di fegato o stomaco?
Un grazie infinite per la vostra disponibilità.
Buona giornata.

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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E' impossibile stabilire a distanza di chi sia la colpa. Occorre dire che il fatto che il materasso sia venduto come "ortopedico" non garantisce né la qualità né che sia preferibile ad altri. Ciascuno ha il suo letto preferito ed è impossibile suggerire ad altri il tipo di materasso. E' anche possibile che passare da un materasso vecchio e una rete che fa la conca a un materasso più rigido con anche le doghe richieda più tempo per adattarsi a questo nuovo letto, anche in considerazione del fatto che la Sua colonna presenta numerosi problemi di discopatia sia a livello dorsale che lombare.
E' normale che in queste condizioni si possano verificare ripetuti episodi di "blocchi" alla schiena ma non pensi che solo in base alla RM si possa decidere di procedere a interventi chirurgici e soprattutto che "sostituire" i dischi risolva il problema: purtroppo non è come cambiare i cuscinetti di un motore, perché in questo caso il motore diventa "quasi nuovo", mentre un intervento importante può risolvere un problema grave ma non evita che a distanza possano esserci altri problemi ai dischi vicini. Consideri che una schiena operata non potrà mai più essere una schiena "quasi nuova".
Approfitto dell'occasione per dirLe che andare da 6-7 specialisti può solo aumentare la confusione: scelga uno specialista (ad esempio un medico fisiatra) che Le ispiri fiducia e segua i Suoi consigli; si rivolga all'osteopata (che quasi mai è medico, e quindi non può fare diagnosi né decidere terapie) quando il Fisiatra lo prescriverà.
La presenza dei disturbi gastrici che riferisce può essere la causa dell'insorgenza del dolore notturno. Può essere utile correggere l'alimentazione, soprattutto quella serale, proteggere lo stomaco con farmaci specifici e provare a dormire con un cuscino in più per ridurre il reflusso. Se il dolore in questo modo scompare o diminuisce nettamente può dare la colpa di esso soprattutto allo stomaco, anche se la presenza delle discopatie a livello dorsale può far pensare che il problema sia a partenza anche dalla colonna (la RMN, almeno nella parte di referto che riporta, non dice nulla delle condizioni delle articolazioni delle vertebre fra di loro).
Le suggerisco di ascoltare il Suo medico e di approfondire le condizioni dell'apparato digerente e nel frattempo anche di consultare il medico fisiatra. E' possibile, ad esempio che curando sia lo stomaco che la schiena possa stare meglio. Purtroppo questa è solo una ipotesi perché a distanza, senza averla visitata e senza aver visto le rx, è impossibile darLe delle risposte certe.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Attivo dal 2012 al 2016
Quello che Lei ha scritto in merito alla protesi dei dischi sono le stesse identiche cose che mi sono state dette dai professori che erano contrari alla "sostituzione" in quanto con il passare degli anni sarebbero andati in sofferenza i dischi vicini.
Per quanto riguarda le vertebre, le uniche cose di cui parla il referto è: Tutti i corpi vertebrali presentano una regolare morfologia e spessore. Il canale vertebrale presenta un'ampiezza nei limiti."
Grazie mille per la sua cordialità e disponibilità.
Buona giornata.

[#3] dopo  
Attivo dal 2012 al 2016
Buonasera! Purtroppo venerdì scorso mi sono bloccato nuovamente con la schiena, quasi sicuramente per dei movimenti sbagliati al lavoro. Erano ormai quasi 3 anni che non mi capitava più. Ieri ho ripetuto la risonanza magnetica per il tratto lombo/sacrale e rispetto all'esame precedente eseguito a settembre 2009, sono evidenti maggiori fenomeni degenerativi a carico dei dischi intravertebrali compresi tra L4-L5 ed L5-S1 con riduzione dello spessore e del tono idrico. Attualmente è anche presente una maggiore sofferenza osteocondrosica sulle limitanti somatiche contrapposte, con modificazioni della spongiosa ossea.
A livello L4-L5 si conferma, sostanzialmente invariata, la protusione discale mediana, ad ampio raggio, che impronta la superficie ventrale del sacco durale e determina una discreta compressione sulle radici nervose.
A livello L5-S1 risulta invariata l'ernia discale contenuta, mediana, che impronta la superficie ventrale del sacco durale e determina una modesta compressione prevalentemente sulla radice nervosa di sinistra.
Il canale vertebrale presenta un'ampiezza nei limiti.
Lunedì sono stato "trattato" dall'osteopata da cui vado da ormai 6 anni. Per fortuna è riuscita a "sbloccarmi"...ora riesco a camminare e a muovermi, i miglioramenti ci sono stati, ma ho ancora un pò di dolore. Il medico curante mi ha consigliato di prendere 2 compresse di Urbason(4mg) la mattina, una capsula di Dicloreum 150mg a pranzo e una capsula di Muscoril la sera, tutto questo per togliere l'infiammazione.
Vorrei iniziare a fare della ginnastica posturale...mi può aiutare o peggioro solo le cose?
Ogni volta che mi "blocco", mi sorgono sempre i soliti dubbi...Se mi opero per la "sostituzione" dei dischi, risolvo qualcosa? Vivo sempre nel terrore che da un momento all'altro mi posso bloccare.
Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro una buona serata.

[#4]  
Dr. Umberto Donati

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E' normale che in presenza di quanto già descritto nella prima RMN possano verificarsi episodi di lombalgia. E' più strano che per tre anni non sia successo. Non capisco perché abbia fatto una nuova RMN, e nemmeno perché Lei affermi che " rispetto all'esame precedente eseguito a settembre 2009, sono evidenti maggiori fenomeni degenerativi" (che sarebbe comunque normale, visto il tempo trascorso) quando poi il referto descrive la situazione "invariata".
Mostri la RMN allo specialista che l'ha prescritta: è ben noto che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica, andandosi ad aggiungere alla Sua storia clinica, alla descrizione dei Suoi sintomi e ai segni clinici che possano essere emersi dalla visita stessa.
Per quanto riguarda l'osteopata e la "sostituzione dei dischi" Lei già conosce il mio pensiero.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#5] dopo  
Attivo dal 2012 al 2016
La ringrazio Dottor Donati per la sua risposta. Questa mattina sono andato dal mio medico curante per farmi dare qualche altro giorno di malattia (visto che in queste condizioni sono impossibilitato ad andare al lavoro) e lui mi ha prescritto 5 sedute di "Tecarterapia" e 10 di massaggi, in quanto mi possono essere d'aiuto x togliere l'infiammazione dalla zona lombo-sacrale, per poi iniziare con la ginnastica posturale.
Secondo Lei mi possono aiutare a togliere l'infiammazione o è solamente una cosa paliativa?
Cordiali saluti. Buona giornata.

[#6]  
Dr. Umberto Donati

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Qualsiasi terapia su un rachide lombare "malato" è palliativa, perché, come dice la parola stessa, attenua i sintomi ma non elimina la loro causa. Quindi "possono essere d'aiuto x togliere l'infiammazione" ("aiutare a togliere l'infiammazione" e "palliativo" non sono in contrasto)
Non avendoLa visitata non sono in grado di dire se e quali terapie sono indicate nel Suo caso. Se non è convinto di quanto prescritto dal Suo medico è necessario che consulti un medico fisiatra .
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#7] dopo  
Attivo dal 2012 al 2016
Grazie ancora per la risposta celere e per i suoi consigli. Buona giornata.