Utente
Egregi Dottori,

Provo a raccontare “sinteticamente” il mio problema. A metà ottobre 2013 ho una rinite con forte produzione di catarro denso e giallastro e marcata flogosi alla faringe. Il mio medico mi prescrive acetilcisteina e amoxicillina, tuttavia la terapia non ha successo, se non per un miglioramento dell’infiammazione alla gola: la produzione di catarro è ancora importante e comincio a percepire una lieve ipoacusia all’orecchio sinistro. Il medico di base ipotizza catarro tubarico e mi invia a visita ORL, ma nel frattempo devo recarmi all’estero per alcuni giorni (metà novembre). A seguito del volo aereo la situazione peggiora sensibilmente e si chiudono entrambe le tube con conseguente marcata ipoacusia. Al rientro (fine novembre) vedo finalmente l’otorino, il quale rimuove un tappo di cerume all’orecchio sinistro, riscontra l’arrossamento delle membrane timpaniche, conferma l’ipotesi di catarro tubarico e mi prescrive cortisone per bocca e per aerosol. Con tale cura, la situazione dell’orecchio sinistro migliora notevolmente, mentre l’orecchio destro rimane ancora molto ovattato (anche se il cambio di postura, specie la notte, porta a qualche temporanea sensazione di riapertura). A questo punto, il mio medico, decide di completare la cura con un ciclo di insufflazioni endotubariche, ma purtroppo vengo colpito da un virus influenzale (febbre a 39.5° per 3 giorni) che riporta la situazione a prima della cura cortisonica. A metà dicembre inizio le insufflazioni, ma la situazione va peggiorando all’orecchio destro, compare acufene e l’ipoacusia peggiora notevolmente (specie alle frequenze intermedie, secondo la mia percezione). Segnalo la cosa al medico che mi fa le insufflazioni (20 dicembre), lui mi visita e trova il timpano destro in condizioni non buone, molto infiammato e di forma irregolare. Dice che c’è un’otite in atto, molto muco e discreta flogosi alla faringe. Mi suggerisce amoxicillina e ketoprofene per bocca, fluocinolone e neomicina in gocce auricolari, beclometasone e ambroxolo per aerosol. Ad oggi, dopo una settimana, la situazione non è migliorata.

A questo punto le domande:
1) Il problema descritto è effettivamente compatibile con la prima diagnosi di catarro tubarico o riterreste utile approfondire la cosa con opportuni esami diagnostici, eventualmente quali?
2) E’ possibile fare diagnosi certa di catarro tubarico solo con la visita, senza l’ausilio di esami diagnostici?
3) Ritenete adeguate le cure che sto facendo? Mi trovo in questa situazione ormai da quasi due mesi, e negli ultimi giorni la situazione è molto peggiorata per quanto concerne ipoacusia e acufene: sono un po’ demoralizzato e vorrei capire come fare per guarire al più presto, o perlomeno per cominciare a vedere qualche segno di miglioramento.
4) Avevo in programma alcuni giorni in montagna tra capodanno e l’epifania. E’ opportuno che rinunci?

Grazie per la vostra attenzione, buone festività.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente, nel suo caso, per una conferma della diagnosi, necessita un esame audio-impedenzometrico.. Personalmente, non ritengo la cura fatta molto appropriata e, pertanto, le consiglio di rivedere il tutto con lo Specialista. In queste condizioni, non è favorevole superare i 1200 mt di altitudine.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottore, e mi perdoni l'insistenza: quando dice di non ritenere appropriata la cura fatta, si riferisce a quella iniziale (cortisone+insufflazioni) oppure quella ultima suggerita dal medico che mi fa le insufflazioni (antibiotico+anti-infiammatorio+aerosol)?

Con i limiti del consulto a distanza, lei che idea si è fatto? e che tipo di cura suggerirebbe? Ovviamente ne parlerò con lo specialista, spero il prima possibile

Buonasera e ancora grazie

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Le due cure eseguite, in sostanza, sono simili. Come già leho detto, non posso suggerire alcuna cura, specialmente in assenza degli accertamenti consigliati e di cui mi piacerebbe conoscerne la risposta.
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora.
Considerato il periodo natalizio, sSpero di riuscire a sottopormi agli approfondimenti richiesti nel più breve tempo possibile, e le farò sapere i risultati.

Nel frattempo, faccio un ultimo tentativo per carpirle qualche informazione in più: sulla base de mio racconto, verso che ipotesi si indirizzerebbe?

Ancora buone feste!

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Potrebbe essere benissimo il catarro tubarico a dare la sintomatologia sofferta.
Buone feste anche per lei!
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Egregio Dottore,

In attesa della visita di controllo con audio-impedenzometria (prenotata per il 9 gennaio), la aggiorno brevemente.

Durante l'ultima insufflazione (venerdì scorso), per la prima volta dopo molto tempo mi si è aperta la tuba dell'orecchio destro, e ho potuto scaricare una grande quantità di muco. Anche l'ipoacusia e l'acufene sono migliorati moltissimo, ma purtroppo questi progressi sono stati solo transitori, perchè dopo circa 24 ore la tuba si è richiusa.

Direi comunque che è un buon segno, che ne pensa?
L'otorino che mi fa le insufflazioni ha detto che c'è in ogni caso ancora molto catarro fin nella cassa timpanica, e sarebbe utile assumere acetilcisteina e un antistaminico, oltre che utilizzare uno spray decongestionante per una decina di giorni, almeno fino al completamento del ciclo di insufflazioni. Secondo lei questa terapia è utile?

Volevo anche chiederle: la presenza di catarro nella cassa timpanica per lungo tempo potrebbe portare a danni permanenti?

Grazie dell'attenzione e buon fine anno!

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sono contento per Lei che, finalmente, si apprezzano i primi segni di miglioramento della sintomatologia. Sicuramente, lo spray nasale ed il mucolitico sono la cura giusta per un caso come il suo, più che le insufflazioni. Tale terapia deve essere fatta per almeno una ventina di giorni. La presenza del catarro nella cassa del timpano non provoca danni permanenti, stia tranquillo.
Le auguro un buon Anno Nuovo!
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Grazie! Buon 2014!