Otite e gravidanza

Buongiorno, sono al 5 mese di gravidanza e da più di 3 settimane ho l'orecchio tappato e pieno di catarro che non vuole andar via. In data 17 febbraio accuso i primi sintomi di quella che mi sembra una semplice influenza: raffreddore, stanchezza e sensazione diffusa di ossa rotte. Prendo tachipirina 1000 mg e mi sento meglio. Il 19 febbraio sono del tutto raffreddata e ho fastidio all'orecchio destro. Nell'arco di 24 ore i sintomi peggiorano e il dolore all'orecchio si acuisce parecchio;avverto anche acufene. Il medico di base mi visita e mi dice che entrambe le orecchie appaiono arrossate, specialmente quella dolente (orecchio destro) e la diagnosi è quella di otite media acuta. Prendo clavulin per 7 giorni e faccio aerosol con soluzione fisiologica e fluimucil. La sensazione di orecchio tappato non migliora sensibilmente a fine terapia antibiotica e vengo mandata al pronto soccorso per visita urgente ORL. Da notare che negli ultimi giorni di clavulin la sensazione di indolenzimento si era diffusa anche alla gola lato destro e avevo dolori da sinusite ai seni frontali e allo zigomo destro. Al pronto soccorso mi dicono che l'orecchio tappato è dovuto ad uno squilibrio di pressione creatosi a causa della produzione di catarro durante il precedente raffreddore e che i dolori facciali sono sintomi della sinusite. Mi viene prescritto localyn gocce due volte al giorno per entrambe le orecchie e esercizi con otovent per 10 giorni. Interrompo quindi l'assunzione di clavulin ed inizio la terapia con antibiotico locale e con otovent. Alla fine del 5 giorno di gocce auricolari, l'orecchio è ancora tappato e sopraggiunge un mal di gola dal lato destro con tosse stizzosa e secca..la sensazione è quella di un taglio in gola e ho anche gli occhi arrossati e lucidi. Il dolore persiste fintanto che giorno 4 marzo non inizio il clenil (mezza dose al mattino e mezza la sera). È da circa una settimana che faccio l'aerosol due volte al giorno, ma il mal di gola riappare prepotente soprattutto durante la notte, il catarro non viene espulso e l'orecchio lo sento ancora pieno e con acufene flebile ma persistente. In questi casi solo la tachipirina mi fa dormire fino alla fine del suo effetto. Al momento della deglutizione è tutto uno scricchiolio. Cosa devo fare? Adesso è per lo più la gola ( lato destro) a far male..
Grazie
Cordiali Saluti
Serena
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,6k 190 26
Gentile Paziente , poiché il suo problema perdura ormai da troppo tempo, pur concordando con le diagnosi e le terapie prescritte dai suoi Curanti, ho il sospetto che , nel suo caso, si aggiunga una condizione sfavorevole che impedisce la guarigione.
Le è stato prescritto l'Otovent, segno che è presente anche una disfunzione /stenosi tubarica. La tuba può essere "intasata" non solo dal suo eccessivo contenuto di catarro, ma anche compressa dall'esterno: a volte siamo infatti di fronte anche ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malposizione mandibolare.
Anche l’acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) .
Il conflitto con il condilo mandibolare, come detto sopra, può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via, come forse accade anche nel suo caso.
Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
Qualche ragguaglio in più sui rapporti fra ATM e orecchio può trovarlo visitando il mio sito internet.
"il mal di gola riappare prepotente soprattutto durante la notte" potrebbe essere legato ad uno schema respiratorio orale: le risulta di russare nel sonno?
Le consiglierei quindi di consultare anche un dentista-gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto nei rapporti fra ATM ed orecchio. Sottolineo che, se il mio sospetto fosse confermato, la terapia non sarebbe di tipo farmacologico, aspetto non trascurabile nel suo stato.
Le consiglio anche di dare un'occhiata agli articoli qui sotto linkati.
Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca.html

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

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