Dolore alle orecchie

Buongiorno,
Vorrei un consulto per un problema che mi perseguita da un annetto abbondante.

È iniziato con un dolore alle orecchie acuto e puntiforme verso febbraio 2020.
Poi c’è stato il lockdown, si è fermata tutta l’Italia ed ho un po’ trascurato questo fastidio.
Nel frattempo è diventato più impegnativo, anche se non presente tutti i giorni, con dolore anche alla testa, sensazione di pienezza all’orecchio, fitte, dolore con la masticazione, fuoriuscita di materiale biancastro.
Ho avuto anche febbre e il medico di famiglia mi ha dato l’antibiotico, che non ha risolto nulla.
A maggio 2020, appena ho potuto, ho fatto una visita con un primo otorino che mi ha diagnosticato una dermatite, prescrivendomi al bisogno medicazioni locali con tobradex (se preso in fase iniziale) o starcef e bentelan (se non migliora).

Ho fatto così per i mesi a venire: circa ogni 30-40 giorni si riacutizzava e ho fatto il ciclo con starcef e bentelan.

A fine gennaio 2021 ho consultato un altro otorino che questa volta mi fa fare un tampone auricolare (negativo) e mi prescrive rinostil gocce nasali per 20giorni.
Fatto, ma niente di risolutivo.

Ora io non so come comportarmi perché dalle orecchie esce comunque materiale (biancastro o marrone chiaro) e la sensazione di pienezza c’è sempre.
Si è aggiunto un fastidioso mal di testa (in realtà è un mal di capelli, nel senso che mi fa male il cuio capelluto se premo con le dita o se serro i denti) con una sorta di congestione a livello del naso che mi perseguita per qualche ora al giorno, da diversi giorni, poi va via e torna senza un’appartenere correlazione con altri eventi.

Ora il mio medico di base sostiene con forza che se il tampone è negativo infezioni alle orecchie non c’è ne sono.
Ma il mio timore è che magari l’infezione ha lasciato le orecchie e si è spostata altrove.

Prossimo passo suggerito dal medico di base: neurologo.

Non so, cosa dovrei fare?
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Dr.ssa Alba Milia Otorinolaringoiatra, Medico termale 505 36
Gentilissima, potrebbe effettuare una nuova rivalutazione otorino per fare il punto della situazione a livello del distretto testa-collo e una visita gnatologica per testare la funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolare. Concordo con il curante sulla opportunità della visita neurologica in quanto potrebbe essere una nevralgia.

Dr.ssa alba milia
Specialista in Otorinolaringoiatria
Centro Medico Stand-up (PV)
Centro Medico Camedi (Mi)

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott.ssa, grazie per la risposta.
Ho fatto una breve ricerca su internet a proposito della gnatologia e ho capito che è una specializzazione di cui si occupano i dentisti, giusto?
Credo che il mio dentista di fiducia non si occupi di questa cosa perché mi ha vista e mi ha consigliato una visita otorino.
Non l'ho menzionato prima perché non pensavo fosse rilevante, ma il dentista è stato il primo medico che ho consultato, prima del primo otorino, proprio perché in quel momento il dolore sembrava provenire da dietro l'ultimo molare inferiore dx, nei pressi cioè di un dente del giudizio che non ho più da anni.
Alla luce di quanto mi ha suggerito, immagino potesse essere proprio l'ATM.
Quindi devo rivolgermi ad un altro dentista :)
Altra cosa che ho dimenticato di menzionare. Entrambi gli otorino mi hanno fatto le prove audiometriche, che non hanno rilevato nulla se non una sordità pregressa in entrambe le orecchie su determinate frequenze. È un fatto vecchio di molti anni, a cui ormai ho fatto l'abitudine. Ho anche, da tempo, acufeni costanti e non saprei dire se questo problema ne ha aggiunti di nuovi.
Dal neurologo in effetti devo andare comunque perché ho un altro problema che non c'entra con le orecchie (ho delle parestesie alle cosce) e vorrei evitare di andare da un terzo otorino, quindi penso che andrò da un dentista gnatologo e da un neurologo.
Attendo queste visite e la aggiorno, grazie mille Dottoressa.

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