Utente 263XXX
Gentili Dottori,
mio figlio di 12 mesi ha sempre avuto un sonno molto leggero e disturbato.
Sin dal 5 mese mi sono risolta a farlo dormire assieme a me nel lettone perché speravo di migliorare un poco la situazione. In realtà non è cambiato poi molto, ma se non altro non sono costretta ad alzarmi ripetutamente. Ho chiesto anche consiglio al pediatra, il quale mi ha prescritto il Nopron. Anche con questo medicinale non ho visto grandi miglioramenti pertanto vorrei sospenderlo. Il piccolo la sera si addormenta con estrema facilità e io lo pongo a fianco a me nel lettone, ma dopo circa 3 ore ha il primo risveglio. Si sveglia piangendo e per riprendere sonno vuole che gli rimetta il ciuccio, lo abbracci e gli permetta di infilare la sua mano nella mia bocca. In questo modo riesce a riaddormentarsi, ma non appena io cerco di acquistare un po' di indipendenza, allontanandolo da me, si sveglia nuovamente e cosi fino al mattino.
Il mettermi la mano in bocca sembra diventare una condizione imprescindibile per prendere sonno e anche a merenda quando gli do il biberon vuole tenermi per tutto il tempo la mano in bocca.
Io incomincio ad essere molto stanca anche perché non ho nessuno la notte che possa darmi una mano.
Se non volesse stare perennemnte abbracciato, per me non sarebbe un problema dormire con lui nel lettone.
A vostro avviso potrebbe avere qualche disturbo come una cattiva digestione, coliche o altro? Per completezza di informazioni, aggiungo di aver avuto una gravidanza difficile conclusasi con un cesareo di urgenza al settimo mese e qualche complicazione respiratoria per il piccolo risoltasiin una settimana.
Vi sarei immensamente grata se poteste darmi dei consigli.
Grazie
Debora

[#1]  
Dr.ssa Stefania Paesani

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Gentile signora,
penso che nei problemi di addormentamento e risveglio del suo bambino siano da considerare 2 fattori almeno:
1) oramai la (ahimè) brutta abitudine per non chiamarla vizio di dovere dormire per forza abbracciato alla mamma e
2) l'anamnesi positiva per reflusso gastroesofageo nel recente passato.

Le suggerisco di fare una visita gastroenterologica per assicurarsi che il bambino abbia superato il problema del reflusso e (so che è facile per me da scrivere e molto difficile per lei da mettere in pratica) cercare di cambiare le abitudini notturne e pomeridiane legate al sonno.
Di solito in questi casi è utile farsi aiutare da qualcuno come nonni e/o zie e/o tate che mettano a nanna il piccolino senza di lei.
Ne aprofitti per andare via una fine settimana lasciando il bimbo in mani sicure e al tempo stesso, cambiando l'entourage intorno alla nanna dare modo al bimbo di addormentarsi in un altro modo.
Dott. Stefania Paesani
Specialista in Pediatria
Diplomata American Board of Pediatrics
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[#2] dopo  
Utente 263XXX

Gentile Dott.ssa Paesani,
la ringrazio molto per la cortese risposta.
Sì, come lei dice, non è semplice effettuare un'indagine gastroenterologica e del resto, a mio avviso, il problema mi sembra superato: i risvegli del piccolo adesso sono diversi rispetto a quelli che aveva nei suoi primi mesi di vita. Riguardo alle cattive abitudini, queste vi sono senza ombra di dubbio e ammetto di avere gran parte della colpa. Seguirò il suo consiglio e speriamo bene....
Cordiali saluti

[#3]  
Dr.ssa Stefania Paesani

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Buongiorno signora,
sebbene i sintomi ora siano diversi da come si manifestavano nei primi mesi di vita, visto che il problema del reflusso è stato abbastanza importante mi pare di avere capito, io non escluderei la possibilità che magari sia ancora presente in modo silente (cioè senza ovvi episodi di vomito o regurgiti).

Un modo abbastanza semplice è una terapia ex adiuvantibus: si prova la terapia antireflusso per 15 giorni e si vede si ci sono miglioramenti.
Ne parli con la sua pediatra.



Ps un paio di suggerimenti:
1) non è mai una buona idea abituare i piccolini a dormire con i genitori nel lettone:si instaura un circolo vizioso che poi sarà difficile da interrompere quando saranno grandicelli.
E' certo piu' semplice per noi mamme (includo anche me stessa nel gruppo!)tenerceli vicini per non doverci alzare piu' e piu' volte di notte quando piangono, ma con questa abitudine si mina il rapporto con il partner , è difficile avere momenti di intimità e nessuno dorme comodo!
2) Non trovo il Nopron utile nel lungo periodo: puo' essere utile per qualche giorno, ma non è certo il farmaco che risolverà il suo problema.
Dott. Stefania Paesani
Specialista in Pediatria
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[#4] dopo  
Utente 263XXX

la rigrazio nuovamente per il gentile interessamento.
Seguirò i suoi preziosi consigli.