Utente 180XXX
Salve, soffro da qualche anno di bronchite asmatica che si manifesta soprattutto nel periodo estivo essendo allergica a vari pollini, ma tenuta sempre sotto controllo. Da qualche tempo a causa di un problema di reflusso gastroesofageo la situazione è peggiorta: ho fiato corto, senso di oppressione al petto, respiro sibilante soprattutto la notte, mi sto curando da un mese e mezzo con foster (2 volte al giorno) e montegen (da 10 mg una volta al giorno), la situazione è notevolmente migliorata, i sintomi sono scomparsi però non riesco a fare attività fisica come correre o aerobica (cosa che prima facevo) torna il fiato corto, il senso di oppressione e devo usare il ventolin per stare meglio. pensavo che con le cure adeguate potessi riprendere a fare attività fisica, cosa mi consiglia? ho sentito parlare di asma da sforzo di cosa si tratta esattamente? potrebbe essere il caso?
La ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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ANDRIA (BT)
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Spero, intanto che la sua diagnosi di asma bronchiale derivi da un esame spirometrico positivo, seguito da reversibilità, altrettanto documentata con la spirometria. La dispnea (affanno) è fin troppo spesso scambiata per asma, anche quando non è dovuta ad ostruzione bronchiale...
L'asma, se adeguatamente trattata (farmaci e modalità di somministrazione idonei), è una patologia che NON si avverte neanche durante lo sforzo: alcuni asmatici sono atleti, anche olimpionici. Il mio invito è di monitorare sempre la sua condizione asmatica con l'esame spirometrico (oltre alla visita pneumologica), da effettuare senza e con la terapia antiasmatica in atto e, in caso di esame spirometrico nella norma, ripetere l'esame dopo sforzo (anche empirico che le determini dispnea).
Cordialmente
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

[#2] dopo  
Utente 180XXX

Gentilissimo Dr. Vito Di Cosmo
La ringrazio per la sua risposta, vorrei chiarire che naturalmente la diagnosi di asma bronchiale deriva a seguito degli opportuni controlli, gli esami spirometrici eseguiti qualche tempo fa(quelli di provocazione bronchiale con metalcolina) hanno evidenziato un'asma bronchiale aspecifica di moderata entità, dopo le adeguate cure non ho avuto più problemi fino a un paio di mesi fa. A seguito di una recente visita il pneumologo mi ha riscontrato un'asma lieve e prescritto la cura sopra indicata, ora i sintomi a riposo sono scomparsi ma ricompaiono durante lo sforzo fisico. Chiarisco che non è un semplice affanno ma una chiusura con difficoltà a respirare e sibili, volevo sapere cosa ne pensa, come mai i sintomi persistono con lo sforzo fisico. A marzo mi sottoporrò ad una spirometria , quanto tempo prima è necessario smettere la cura per valutare la situazione? Parlava di eseguire la spirometria dopo lo sforzo è un esamespecifico? mi può chiarire?

[#3] dopo  
Utente 180XXX

La ringrazio e mi scuso se mi sono dilungata così tanto