venlafaxina + trittico: rischio sindrome serotonina?

Buon pomeriggio,

Esattamente 5 giorni fa mi è stato prescritto venlafaxina 75 mg per depressione, ansia e attacchi di panico.
Da quando ho iniziato ad assumere il farmaco, ore 8 di mattina, la notte non riesco a dormire molto, nonstante prendessi già 20 gocce di clonazepam (2mg) massimo 3 ore se va bene.
Il mio medico mi ha a sua volta prescritto Trittico 25mg/ml gocce (Trazodone cloridrato) da prendere la sera prima di andare a dormire.
Mi ha consigliato di prendere 10 gocce per cominciare. Ho letto che è c'è rischio moderato di estrema sonnolenza, vertigini e difficoltà di pensiero/giudizio in combinazione con clonazepam

Da persona ansiona, sono andata online, cosa che so di non dover fare e ho letto che la combinazione dei venlafaxina e Trittico posso causare sindrome da serotonina. Oltre al rischio tra Trittico e clonazepam
Adesso sono davvero spaventata a prendere queste gocce.
Posso chiedere conferma che questi 3 farmaci insieme sono ok?

Grazie mille!
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
"Posso chiedere conferma che questi 3 farmaci insieme sono ok?"

Mi scusi, ma il foglietto quindi dice delle sciocchezze ? E soprattutto perché allora non preoccuparsi di ogni effetto collaterale che c'è scritto anche soltanto per uno di quei farmaci.
Questo tipo di domande, così formulate, capisce che non hanno costrutto, mentre l'informazione ce l'ha già. Ma se uno vuole che l'informazione sia una rassicurazione, fa solo confusione.

Le è stata data una cura che si dà comunemente. Non è una risposta alla sua domanda, ovviamente.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Buongiorno Dottore,

ho letto la sua risposta e desidero chiarire che le domande poste non erano polemiche né prive di costrutto, ma espressione di una comprensibile preoccupazione legata alla mia condizione ansiosa.

Comprendo che la terapia prescritta sia comune, tuttavia una risposta formulata in modo più gentile e rassicurante mi avrebbe aiutata maggiormente. Lo segnalo con rispetto, perché per me il modo in cui vengono comunicate le informazioni è parte integrante della cura.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
"ma espressione di una comprensibile preoccupazione legata alla mia condizione ansiosa." Certamente, ma anche prive di costrutto. Non è che sia un'offesa, è un connotato della domanda, proprio perché è una richiesta di rassicurazione con la modalità del disturbo, o semplicemente espressione di disagio per il disturbo.

Lei invece fa polemica e la butta sulla gentilezza che non c'entra niente. Se vuole risposte gentili e insensate che non le fanno capire i meccanismi con cui si producono certe domande, ne troverà a giro senza problemi.

Dr.Matteo Pacini
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