Disturbi post sospensione paroxetina
Buongiorno, ho assunto paroxetina per circa 20 mesi per disturbo d’ansia con panico e pensieri intrusivi, con ottima risposta: stabilità emotiva, buon funzionamento lavorativo e relazionale.
La sospensione è avvenuta con uno scalaggio probabilmente troppo rapido per la mia sensibilità (da settembre sono sceso da 20 a 10mg, poi da 10 a 5 dopo un mese e mezzo, in cui prendevo inizialmente un giorno si e un giorno no la dose da 10 mg poi il medico mi ha detto di provare a spezzare la pastiglia da 10 mg in due e dopo aver preso 5 mg per qualche settimana ho smesso del tutto).
Ho smesso il 20 dicembre.
Dopo l’interruzione precisamente però, dopo alcune settimane non subito, ho sviluppato una sintomatologia importante, compatibile con destabilizzazione post-SSRI in cui:
ansia persistente e fluttuante
attacchi di panico
ruminazione intensa e pensieri intrusivi (a contenuto variabile)
iperattivazione neurovegetativa
insonnia (risvegli alle 4 con tachicardia per ~10 min)
sogni intensi/incubi
somatizzazioni gastrointestinali
marcata instabilità emotiva
In alcuni periodi i sintomi sono stati più intensi rispetto alla fase pre-terapia e sopratutto molto fisici, con tremori importanti mentre stavo a letto.
Da circa 3 settimane assumo:
Xanax 10 gocce mattino + 10 pomeriggio
Tavor 1 mg la sera
Ho avuto miglioramento parziale, ma persiste:
ansia di fondo
sonno fragile con risvegli precoci (alle 4.30 del mattino)
andamento a onde dei sintomi
possibile riduzione percepita dell’effetto delle benzodiazepine
Ho provato a recuperare senza SSRI per circa un mese, con supporto psicologico e benzo a tampone, ma permane uno stato di allarme di base.
Nel mio caso penso che il mio problemia sia stato la sospensione della paroxetina fatta in maniera approssimativa, magari anche per mia propensione ad essere più sensibile, però leggo per molte persone stesse situazioni simili, in cui viene scalato con gocce proprio per evitare effetti da sospensione importanti.
A me non sembra siano tornati i sintomi pre cura con paroxetina, mi sento destabilizzato con sintomi simili ma più forti a quando avevo iniziato la cura nel periodo dopo circa una settimana.
Sintomi che non sento miei e che non sono in linea con il mio quadro iniziale.
La cosa più assurda é che vanno ad onde, un momento sto bene, un momento dopo sono in pieno panico, poi mi ripassa.
Ho perso 7 kg in un mese perché inizialmente questi sintomi non mi facevano nemmeno mangiare.
Mai avuto una sensazione del genere manco nei maggiori picchi d’ansia passata.
In questo caso sarebbe opportuno reintrodurre la paroxetina e poi riscalare con le gocce dopo una ristabilizzazione di qualche mese?
Di sicuro non posso continuare con le benzo a lungo.
Grazie
La sospensione è avvenuta con uno scalaggio probabilmente troppo rapido per la mia sensibilità (da settembre sono sceso da 20 a 10mg, poi da 10 a 5 dopo un mese e mezzo, in cui prendevo inizialmente un giorno si e un giorno no la dose da 10 mg poi il medico mi ha detto di provare a spezzare la pastiglia da 10 mg in due e dopo aver preso 5 mg per qualche settimana ho smesso del tutto).
Ho smesso il 20 dicembre.
Dopo l’interruzione precisamente però, dopo alcune settimane non subito, ho sviluppato una sintomatologia importante, compatibile con destabilizzazione post-SSRI in cui:
ansia persistente e fluttuante
attacchi di panico
ruminazione intensa e pensieri intrusivi (a contenuto variabile)
iperattivazione neurovegetativa
insonnia (risvegli alle 4 con tachicardia per ~10 min)
sogni intensi/incubi
somatizzazioni gastrointestinali
marcata instabilità emotiva
In alcuni periodi i sintomi sono stati più intensi rispetto alla fase pre-terapia e sopratutto molto fisici, con tremori importanti mentre stavo a letto.
Da circa 3 settimane assumo:
Xanax 10 gocce mattino + 10 pomeriggio
Tavor 1 mg la sera
Ho avuto miglioramento parziale, ma persiste:
ansia di fondo
sonno fragile con risvegli precoci (alle 4.30 del mattino)
andamento a onde dei sintomi
possibile riduzione percepita dell’effetto delle benzodiazepine
Ho provato a recuperare senza SSRI per circa un mese, con supporto psicologico e benzo a tampone, ma permane uno stato di allarme di base.
Nel mio caso penso che il mio problemia sia stato la sospensione della paroxetina fatta in maniera approssimativa, magari anche per mia propensione ad essere più sensibile, però leggo per molte persone stesse situazioni simili, in cui viene scalato con gocce proprio per evitare effetti da sospensione importanti.
A me non sembra siano tornati i sintomi pre cura con paroxetina, mi sento destabilizzato con sintomi simili ma più forti a quando avevo iniziato la cura nel periodo dopo circa una settimana.
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Di sicuro non posso continuare con le benzo a lungo.
Grazie
La sospensione non é stata troppo veloce.
La presentazione dei sintomi va considerata come una ricaduta sintomatologica e va trattata nuovamente con una terapia appropriata.
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https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Utente
La ringrazio per la risposta. Mi sfugge però il nesso di quello che ho scritto con ricaduta sintomatologica . A me sembro più un tossico in astinenza. Mai avuto risvegli continui alle 4.30 del mattino tutti i giorni con tachicardia senza riuscire a prendere sonno nonostante prenda addirittura 1 mg di tavor prima di andare a letto. Ricordo che prendo pure xanax 2 volte al giorno 10 gocce ma sembra acqua fresca. Mi scusi ma mi sembra un po’ sbrigativa la sua risposta ma la ringrazio lo stesso. Per una settimana quando non prendevo le benzo ho pensato quasi di farmi ricoverare dalla situazione in cui ero. Sintomi così mai avuti, sarà che anziché essere ricaduto forse sono peggiorato e non me ne sono accorto perché con il farmaco stavo benissimo. Chissà.
Le ribadisco che dopo la sospensione, considerato un periodo specifico, i sintomi che lamenta possono essere riconducibili ad una ricaduta.
Poi che lei si veda in un certo modo e preferisca l'utilizzo, sottodose, delle benzodiazepine è un altro discorso.
E' utile una rivalutazione appropriata per stabilire quale sia effettivamente il suo stato, ricordandole che il consulto on line non si sostituisce in alcun modo alla visita diretta e non ha finalità diagnostiche o terapeutiche che sono caratteristica della visita diretta.
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 50 visite dal 22/02/2026.
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