8 anni di psicofarmaci e sto ancora male...?

Ho iniziato a prendere antidepressivi 8 anni fa, l'Eutimil, per curare il mio doc.
Devo dire che per quanto riguarda le compulsioni, queste sono diminuite e sono rimasta abbastanza felice del risultato.
Il problema è che la mia salute mentale nel complesso è ancora pessima.
Il mio psochiatra mi ha detto che soffro di ansia generalizzata, ma ho molti dubbi su questa diagnosi.
È vero che a volte sono ansiosa, ma la cosa più debilitante è per me il mio umore.
Soprattutto a seguito di un ultimo anno particolarmente negativo, mi ritrovo più instabile che mai.
Mi capita spesso di piangere in macchina, a volte mi viene da piangere anche a lavoro.
Mi è capitato anche di passeggiare per la città e di punto in bianco scoppiare in lacrime senza che ci fosse un particolare motivo.
Sono diventata invidiosa delle persone che mi circondano, cosa che non ero più da anni.
La mia vita mi sembra la solita schifosissima minestra riscaldata.
Ho provato a fare cambiamenti nel corso degli anni, ma si sono rivelati tutte delle pessime scelte, anche se mi ero veramente sforzata per cercare di fare la cosa giusta per me... mi è capitato persino un mese fa di sentirmi tristissima in vacanza, senza nessun motivo.
Prendo 3 compresse di Prozac, Samyr e ho aggiunto da qualche mese il Gabapentin, però quest'ultimo mi dà solo effetti collaterali anche a basse dosi.
Vi prego di darmi un suggerimento per migliorare la mia condizione e dirmi se questi sono sintomi standard per l'ansia generalizzata.
Grazie in anticipo
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 4.4k 213
Buongiorno. Da quanto riferisce mi sembra che un aspetto importante della sua sofferenza sia legato al rimuginio: la sua mente continua a dare giudizi (negativi), sulla vita che sta facendo, su come vede gli altri rispetto a se stessa, e questo non la fa stare bene. Non mi sembra ansia, ma piuttosto (per quello che si può capire da un consulto on line) la frustrazione perché la sua vita non è "abbastanza". La personalità ossessiva sarebbe compatibile con un simile stato d'animo. Il mio consiglio è di riflettere sulla possibilità di un percorso psicoterapeutico che l'aiuti a uscire dal rimuginio e ad apprezzare di più le sue qualità e la sua vita.

Franca Scapellato

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Buongiorno, grazie della risposta. Sto facendo terapia da anni, ma peggioro invece di migliorare. Anche adesso a lavoro sono in preda alla frustrazione, mi sono rifugiata in bagno per non mettermi a piangere... e non è successo assolutamente niente. Non ci sono cure più forti? Grazie
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