Utente 232XXX
Buongiorno vorrei dei chiarimenti circa il collegamento tra i disturbi d'ansia e la serotonina
Sono sempre stata una tipa molto ansiosa ma circa 5 anni fa ebbi un brutto episodio con ossessioni e mi recai da uno psichiatra press il centro di salute mentale della mia città
nonostante io abbia tutti i "sintomi" di un disturbo ossessivo compulsivo (tranne per quanto riguarda le compulsioni) la mia psichiatra ha detto di preferire non etichettare e che si tratta di disturbo d'ansia con tendenze ossessive
sono in cura con lo zoloft
volevo chiedere se i disturbi d'ansia in genere sono generati, da come ho letto, da una diminuzione della serotonina
glielo chiedo perchè mia madre è affetta da tumore neuroendocrino e ho letto delle sindromi da neoplasie endocrine multiple che sono ereditarie e ch portano, spesso ad una iperproduzione di serotonina e volevo chiedere, appunto, quali sarebbero i sintomi di una iper produzione di serotonina e se questa può, al contrario, portare all'ansia
la ringrazio in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

l'ipotesi di uno squilibrio della serotonina (ma non solo di tale neurotrasmettitore) è effettivamente alla base dell'interpretazione dei disturbi d'ansia.

Tanto è vero che sono indicati i farmaci che agiscono sulla serotonina (quali gli antidepressivi).
Cordialmente
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[#2] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
aggiungo anche un mio commento. D'accordo con il collega che non sarebbe coinvolto solo il sistema di serotonina. Comunque, parlando in modo specifco di tale neurotrasmettitore, sia la condizione di ipofunzionamento, sia la condizione di iperfunzionamento del sistema di serotonina può manifestarsi con sintomi d'ansia o con altri sintomi psichici. Nel caso dei sintomi dello spettro ossessivo-compulsivo, secondo alcuni punti di vista, si tratterebbe di una condizione di "eccesso" più che di "carenza", anche se al giorno d'oggi non esiste ancora una versione teorica dirimente. Le dottrine principali sul meccanismo neurochimico di questi disturbi sono state basate per anni soprattutto sulla risposta alle categorie specifiche dei farmaci, come ad esempio, i farmaci antidepressivi maggiormente affini ai recettori di serotonina, e che danno luogo ad un aumento soprattutto iniziale del tono serotoninergico. Come funzionano in realtà tali farmaci a lungo termine e a che cosa sia dovuta loro efficacia è stato un oggetto delle ricerche ulteriori. Oggi è maggiormente accreditata l'ipotesi che la cura con gli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina a lungo termine, più che stimolare, modula il funzionamento del sistema serotoninergico, riducendo anche l'eventuale reattività eccessiva di tale sistema. Da tutto questo non si può trarre nessuna conclusione rispetto ad una maggiore o ad una minore possibilità di legame con i tumori neuroendocrini, che sono abbastanza rari, mentre i suddetti disturbi psichici sono assai diffusi. Se è presente l'ereditarietà per le neoplasie neuroendocrini, è un fattore di rischio, ma non un segno di certezza. Tale ultimo argomento va chiarito con le indagini specifiche, parlandone prima con il Suo psichiatra, al quale delegherei l'analisi del caso, ed evitando che diventi di per sé un pensiero ossessivo.

un saluto,
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#3] dopo  
Utente 232XXX

Anzitutto ringrazio entrambi per le risposte...quindi se ho capito bene non si può affermare con certezza che alla base dei disturbi d'ansia vi sia un iperproduzione o ipoproduzione di serotonina
come ho già detto il mio dubbio è nato dal fatto che a mia madre è stato diagnosticato un tumore neuroendocrino e che, informandomi su questo e sulla possibile ereditarietà mi sono imbattuta come detto nelle sindromi da neoplasie endocrine multiple che portano ad una iperproduzione di serotonina in alcuni casi

vi ringrazio ancora

[#4] dopo  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

certamente nel caso della mamma conviene monitorare la situazione clinica eventualmente consultando lo specialista qualora si manifestino sintomi d'ansia.
Cordialmente
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[#5] dopo  
Utente 232XXX

Buongiorno...scusate se vi scrivo ancora ma mi è sorto un dubbio...ho letto quest'articolo :http://www.medicitalia.it/minforma/psichiatria/243-depressione-serotonina-ssri.html che ho appunto trovato nel vostro sito
premetto che il mio è solamente una curiosità in quanto avrei voluto studiare medicina ma per diversi problemi non ho potuto

dott. Gukov lei mi ha detto che non si sa con certezza se i disturbi d'ansia siano provocati da una careza di serotonina o da un suo effetto

quello che non riesco a capire è perchè se ci fosse un eccesso di serotonina nei disturbi d'ansia questa migliora con l'utilizzo degli ssri che riporto :La loro funzione principale è dunque quella di impedire al neurone pre-sinaptico di ricaptare la serotonina, facendo in modo che la serotonina stessa possa agire in maggiori concentrazioni e per tempi più lunghi sul neurone postsinaptico

la mia domanda è semplice (e da profana naturalmente) ma se un disturbo d'ansia fosse causato da un eccesso di serotonina immettendo nell'organismo una sostanza che sostanzialmente fa in modo che vi sia un maggior apporto della serotonina non ci sarebbe un peggioramento del problema ansia?

e poi se gli ssri agiscono sul re-uptake sbaglio o il problema non sarebbe comunque sulla quantità di serotonina prodotta ma su quella che effettivamente non viene bloccata
mi spiego meglio:gli ssri agiscono sul blocco del neurone il problema non sarebbe quindi sul fatto che i neuroni bloccano più serotonina di quanto dovrebbero?

un altra domanda sempre da profana ma tanto curiosa: si legge in giornali, internet ecc... che il cioccolato, il sole, anche solo l'ascoltare la musica aumenterebbero il livello di serotonina e quindi il buon umore...

ma leggendo l'articolo sopra citato deduco ( e correggetemi se sbaglio) che vi è un re-uptake automatico della serotonina una sorta di blocco in caso ne fosse prodotto in eccesso...quindi il solito consiglio del "il sole fa aumentare la serotonina , la cioccolata idem ecc...sarebbe assolutamente inutile

vi ringrazio in anticipo e spero che possiate rispondere
saluti

[#6] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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<<..quello che non riesco a capire è perchè se ci fosse un eccesso di serotonina nei disturbi d'ansia questa migliora con l'utilizzo degli ssri che riporto :La loro funzione principale è dunque quella di impedire al neurone pre-sinaptico di ricaptare la serotonina, facendo in modo che la serotonina stessa possa agire in maggiori concentrazioni e per tempi più lunghi sul neurone postsinaptico..>>

- Questo è all'inizio, mentre successivamente si sviluppa il fisiologico adattamento dei recettori che diventano meno sensibili alla serotonina e alla sua secrezione eccessiva, la secrezione che durante l'assunzione del farmaco è comunque più regolare a differenza di quello che può succedere nel corso della malattia scompensata (perché il problema può essere non necessariamente di difetto o di eccesso costante, ma di instabilità della secrezione della serotonina: con picchi sullo sfondo dei livelli normali o bassi, ai quali i recettori o i sistemi a valle possono essere troppo sensibili). Comunque, si tratta sempre delle teorie, più moderne rispetto al classico paradiga classico. Tale adattamento del sistema richiederebbe del tempo, e, come dimostra la pratica, gli effetti terapeutici si manifestano dopo il periodo di latenza di alcune settimane, che potrebbe corrispondere a tali cambiamenti, e per rendere tali cambiamenti più stabili ci vogliono dei mesi. Comunque è possibile che gli antidepressivi SSRI agiscano non solo a livello delle sinapsi, ma anche a livello intracellulare tramite meccanismi che sono oggetti di studio, e, come dice anche l'articolo da Lei citato, non solo sul sistema di serotonina.

<<..se un disturbo d'ansia fosse causato da un eccesso di serotonina immettendo nell'organismo una sostanza che sostanzialmente fa in modo che vi sia un maggior apporto della serotonina non ci sarebbe un peggioramento del problema ansia?..>>

- In effetti, fra i fenomeni iniziali e transitori in seguito all'assunzione di SSRI e altri antidepressivi è possibile anche il peggioramento dell'ansia, per cui durante le prime settimane della terapia il quadro deve essere attentamente monitorato, spesso viene usata la strategia di associare i farmaci aggiuntivi di copertura di tali eventuali sintomi.

<<..gli ssri agiscono sul blocco del neurone il problema non sarebbe quindi sul fatto che i neuroni bloccano più serotonina di quanto dovrebbero?..>>

- Questa è un'ipotesi interessante. Forse Lei intende che il problema possa riguardare il funzionamento del "ricaptatore" (trasportatore della serotonina all'interno dei neuroni: SERT)? Le alterazioni genetiche di tale proteina sono stati correlati a diversi disturbi psichici, mentre le alterazioni più lievi - a tratti ansiosi di carattere. Queste ipotesi sono ancora oggetto di studi. L'alterazione di questa proteina comporterebbe comunque fenomei più complessi che non riguardono solo la serotonina, ma lo sviluppo dell'intero organismo. Ragionando in questa maniera, ex-juvantibus (a partire dal funzionamento dei farmaci), sono state postulate anche le teorie principali sul substrato biologico delle malattie psichiche, ma tale strategia ha il limite di procedere secondo il metodo induttivo: un'osservazione viene generalizzata potenzialmente a tutti i casi, ma in relatà spiega solo alcuni di questi. Comunque, almeno in alcuni casi può essere valida.

<<..ma leggendo l'articolo sopra citato deduco ( e correggetemi se sbaglio) che vi è un re-uptake automatico della serotonina una sorta di blocco in caso ne fosse prodotto in eccesso...quindi il solito consiglio del "il sole fa aumentare la serotonina , la cioccolata idem ecc...sarebbe assolutamente inutile..>>

- Il cioccolato non contiene la serotonina, ma contiene le sostanze che stimolano la sua secrezione e bloccano la ricaptazione, e altre sostanze stimolanti che migliorano il tono di umore in un'altra maniera, ed è da aggiungere anche l'effetto stimolante delle calorie. L'utilizzo del cioccolato come un antidepressivo avrebbe comunque i propri limiti, perché alle sostenze stimolanti che contiene può svilupparsi l'assuefazione. Nel caso dei raggi del sole e, ancor di più, nel caso della musica, gli effetti sull'umore sono mediati da più sistemi e sono ancora più complessi, ma questa discussione richiederebbe un libro a parte e Le propongo di approfondire questi argomenti autonomamente: sono argomenti interessanti.

un saluto,
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#7] dopo  
Utente 232XXX

Inanzitutto la voglio ringraziare per la sua risposta esaustiva e le volevo porre ancora un altra domanda
rieto, è una curiosità quindi lei è liberissimo di non rispondere
ho letto che il precursone della serotonina è il triptofano che però deve essere assunto con l'alimentazione perchè il corpo umano non lo roduce autonomamente

può esserci quindi la presenza di disturbi psichici dovuti ad effettiva mancanza di tale sostanza (e quindi di serotonina) a causa di un errata dieta e non ad un difetto della sua secrezione o recaptazione?
insomma dovuto non ad un difetto di secrezione (la serotonina c'è, può essere prodottta, ma ne viene rilasciata in quantiità non sufficenti)o ricaptazione ma proprio per l'impossibilità del corpo di sintetizzarla (la serotonina non può essere prodotta) a causa di una dieta errata?

e se si in questo caso assumendo ssri cosa succederebbe?nel senso che il "compito" degli ssri è quello di bloccare la ricaptazione ma se proprio non ci fosse serotonina a sufficenza?

o crede che uno scompenso alimentare tale sia eccessivo e non realistico?

la ringrazio ancora e mi scuso per la mia eccessiva curiosità ma come già spiegato è un argomento che mi affascina molto
spero in una sua risposta

[#8] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
sarebbe stato inopportuno proseguire la discussione all'interno di questo consulto.
I consulti su questo sito sono orientati sui problemi clinici concreti. Per cui ho pensato di rescrivere sul mio blog in questo sito le domande e le risposte che abbiamo scambiato, volontariamente un po' modificandole e amplificandole (per cui può rileggere il tutto, se a Lei interessa) e aggiungendo le mie risposte anche alle Sue ultime domande. Non ci sono riferimenti personali (inevitabili nei consulti). (Benché sia i blog che i tesi dei consulti sono pubblici, si tratta su questo sito dei due generi diversi). Spero che Lei approvi tale scelta. Nei commenti a questo nuovo articolo Lei o gli altri possono fare le altre domande e si potrà dare le altre risposte senza toccare aspetti clinici personali.

Il testo dell'articolo è qui:
https://www.medicitalia.it/a.gukov/news/2053/La-serotonina-Solo-alcune-domande-e-alcune-risposte

un saluto,



Dr. Alex Aleksey Gukov

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