Utente cancellato
Salve.

Vi scrivo la mia storia perché sono davvero arrivato ad un limite di sopportazione.
Dunque... Tutto è iniziato circa 5 anni fa... dun tratto sento una strana sensazione: come se fossi in un sogno. Questa sensazione già l'avevo avuta in vari episodi, mi capitava di sentirmi così quando ero in luoghi affollati, ma poi, dormivo e il mattino dopo era tutto scomparso. Stavolta però la sensazione è rimasta, e per ben 5 anni sino ad oggi.
Dopo un anno l'ansia è scomparsa ed anche questa sensazione di sogno si era attenuata, vivevo quasi normalmente. Purtroppo però, da un anno a questa parte, ho avuto una ricaduta grave, mi sento strano... rincoglionito, ho avuto i primi attacchi di panico gravi un paio di mesi fà, e mi succede spesso. E' come se vivessi in un incubo...

Può trattarsi di un problema non psicologico? Visto che comunque sto male anche fisicamente.

Attendo un vostro aiuto al più presto, grazie :)

[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,

è già stato visitato in passato da uno psichiatra ? (o da altri medici, per questo problema) ?

ha mai fatto uso di sostanze ?

Le preannuncio che, secondo me, bisogna fare una visita psichiatrica dal vivo. Lo psichiatra si occupa del disagio psichico sia quando questo è spiegabile dalle circostanze di vita, sia quando non lo è. Rispetto al "psicologico" non vorrei che sia un modo di minimizzare il problema. Nel disagio psichico il fattore psicologico (con le varie modalità) c'è sempre, e c'è sempre anche il fattore biologico (anche questo, con le modalità varie). In ogni modo, l'obbiettivo principale della visita psichiatrica dal vivo che Le consiglio è di fare la diagnosi del disturbo, fare una valutazione che orienti all'ipotesi corretta. In sostanza, risponderebbe alle stesse domande che pone a noi, ma alle quali non si può rispondere via internet senza la visita dal vivo della persona. In base alla diagnosi, lo psichiatra Le potrà indicare le possibili soluzioni.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
248880

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Non sono mai stato visitato da psicologi/psichiatri e non ho mai preso sostanze.

Quindi secondo te, ti do del tu? questa maledetta sensazione di sogno, che mi fa sentire distante da tutto, mi crea disturbi alla vista: non riesco ad inquadrare bene le cose, non riesco a stare concentrato, vivo in una bolla, lontano da tutti... stato d'ansia quasi continuo, attacchi di panico orribili, offuscamento mentale, confusione. E' solo un fatto psicologico? E' importante per me sapere questo.

Troppo facile rispondere: Vai da uno psichiatra, voglio risposte più utili... scusate.

[#3] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
preferisco che ci diamo di Lei: non perché mi penso chi sa chi o perché mi sento vecchio (in realtà mi sento ancora giovane), ma per mantenere uno stile più professionale.

Lei scrive:
<<..mi crea disturbi alla vista: non riesco ad inquadrare bene le cose, non riesco a stare concentrato, vivo in una bolla, lontano da tutti... >>

Ha mai pensato che possa trattarsi anche di un problema oculistico ? Che sosa ne pensa ? Ha mai avuto in passato problemi della vista ?

<<..anche visite non psicologiche non le faccio da moltissimo tempo...>>

Allora forse è il caso di fare in ogni modo almeno la visita oculistica.

<<..E' un fatto solo psicologico?..>>
<<..spero che si tratti solo di una cosa psicologica, che sono convinto posso risolvere con la mia forza di volontà..>>

Dalla Sua descrizione è indubbio che ci sia una componente "psicologica" e, a distanza, conoscendoLa solo via internet, non posso escludere che anche tutto il disturbo possa essere di natura "psichica". Prima di sostenerlo, farei qualche controllo per vedere che non ci sia anche qualche altra componente (visita dal medico di base, visita dall'oculista).

Comunque, per quanto riguarda la componente "psicologica", quale parte gioca questa componente si potrà capire solo con la visita dal vivo da uno specialista in psichiatria, dal quale Le raccomando di andarci anche.

Che ci sia una componente "psicologica" non significa che possa essere risolta sempre solo con la propria forza di volontà. Innanzitutto non sappiamo ancora che cosa debba essere "risolto", quale è il problema dietro ai disturbi. In altre parole, ci vuole diagnosticare il problema. Non tutti i problemi "psicologici" si risolvono con la propria forza di volontà. Poi, anche se la forza di volontà può aiutare, ci sono i metodi diversi per frla lavorare, a secondo del problema. Cercare, "con la forza di volontà" di convivere e di di non fare caso, è, in realtà, una fuga dal problema, non la manifestazione della forza di volontà.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#4] dopo  
248880

dal 2012
La visita dall'oculista l'ho fatta qualche mese dopo che era sorta questa "sensazione di sogno" come la chiamo io, oppure "derealizzazione", e l'oculista disse che non avevo nulla di preoccupante, 10 gradi da un occhio mentre l'altro occhio era/è messo maluccio. Ma comunque non parlo di disturbi visivi e basta, parlo di una sensazione che mi fa percepire le cose come se non fossero reali, è una sensazione che già avevo provato e poi si era tolta, per questo non mi preoccupo della vista. Comunque per sicurezza farò un altra visita.

Per quanto riguarda la volontà, forse ha capito male... Intendevo usare la volontà per affrontare e risolvere il problema, non per conviverci ed ignorarlo.

------------------------------

Un altra cosa, da un paio di giorni ho uno strano dolore dietro l'occhio sinistro (quello in cui vedo male) più che un dolore è un fastidio, tipo come se tirasse, e sento tipo una morsa alla testa. Di cosa si potrebbe trattare?

[#5] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Per quanto riguarda la sensazione a livello dell'occhio snistro, potrebbe essere anche correlata alla rispettiva problematica di lunga data dii questo occhio, la problematica che va chiarita meglio, non solo nei termini dell'acutezza visiva, ma anche con un esame più approfondito (esame del fondo dell'occhio, della pressione intraoculare, del "campo visivo"): insomma tutto quello che può comprendere una visita oculistica approfondita. Può chiedere un consulto orientativo (che non sostituisce la viisita dal vivo) nella sezione di "Oculistica" del nostro sito.

Per quanto riguarda il motivo principale della nostra discussione, Le consiglio una visita psichiatrica dal vivo. Che cosa ne pensa ?
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#6] dopo  
248880

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Mi recherò al più presto da un amico psicologo e farò i vari esami da lei suggeriti. Grazie.

[#7] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

recarsi da "un amico psicologo" non può essere la soluzione appropriata per il suo problema.

E' opportuno evitare di coinvolgere persone con cui ha conoscenza diretta e rivolgersi a professionisti del settore a lei sconosciuti.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#8] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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non è chiaro che cosa intende con la frase "amico psicologo": se è un Suo amico oppure se è uno professionista che conosce già e lo chiama "amico", perché lo conosce, come ha voluto di dare del tu anche con me ?

Il principio, che ha espresso nella replica precedente il mio collega, Dr Ruggiero, è di evitare di coinvolgere le persone che, per motivi di amicizia non possono essere obbiettivi nelle proprie valutazioni. Aggiungo che quello che bisognerebbe fare non è solo di suggerirLe gli "esami da fare", ma di riuscire a valutare Lei dal punto di vista psichico, per capire la problematica ed il disturbo sottostante. Spero che Lei sarebbe d'accordo che un amico non può farlo. Aggiungo inoltre che è opportuno che tale persona non sia uno psicologo, ma un medico psichiatra, perché si tratta di operare anche la diagnosi differenziale con disturbi di carattere medico, ed anche per fare una diagnosi "psichica" ci vogliono le competenze di uno psichiatra (e non di uno psicologo).

Diversa è la situazione se Lei si fida di più di parlarne prima con una persona che conosce già, un amico, il quale potrà fare da tramite per indirizzarLa ad uno psichiatra.

Che poi, per curare il disturbo possano richiedersi le competenze di uno psicologo non lo sappiamo ancora, prima bisogna capire che cosa è. Comunque, anche per un eventuale percorso di cura con uno psicologo sarebbe importante che non sia un Suo amico, ma una persona non condizionata, con la quale è possibile un rapporto professionale.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Finché sceglie toni accesi per creare allarme sui suoi sintomi e quindi riceverne rassicurazione, e poi conclude facendo sembrare che sia quasi nulla (lo risolve da solo con la forza di volontà, concetto inesistente), non approderà a soluzioni concrete, magari semplici, tipo una terapia per l'ipocondria, ad esempio.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
248880

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"Diversa è la situazione se Lei si fida di più di parlarne prima con una persona che conosce già, un amico, il quale potrà fare da tramite per indirizzarLa ad uno psichiatra."

Intendevo fare proprio questo. E tengo a precisare che questo psicologo in realtà non lo conosco, è solo lo psicologo che ho seguito anche mia madre, quindi l'ho definito "amico".