Utente 225XXX
Gentili dottori, sono proprio ora in preda ad una forte crisi d'ansia.Essa si manifesta con elevatissima tensione a livello toracico ed addominale, senso di pericolo imminente, malessere ingiustificato e derealizzazione.Ho 40 e ho già in precedenza postato altri consulti, ma sono veramente disperato. Avverto crisi d'ansia e attacchi di panico da 7 anni da 3 sono in psicoterapia e da 4 mesi (sono stato da un neuropsichiatra) sono in terapia con cipralex (ora 17 gocce ma vi sono giunto a questo dosaggio in 3 mesi) e alprazolam (lo sto scalando, ora da 40 gocce sono sceso a 14). Volevo chiedervi questa crisi d'ansia (non è l'unica in questi giorni, ho come un substrato ansioso che nn mi abbandona e quando supera certi limiti sfocia nel panico) può essere dovuta al cipralex (potrebbe questo farmaco non essere indicato per me ed essere controproducente e d avere effetti contrari quindi paradossali?) o allo scalamento dello xanax? Ora ho preso 12 gocce di xanax per tamponare (la sera ne stavo prendendo 5); il mio psichiatra mi ha consigliato di eliminare lo xanax ed aumentare a 20 il cipralex, se in tal caso non dovessero esservi dei risultati cambieremo molecola. Cmq domani chiamo il dottore e gli parlo, magari per fissare un incontro imminente perchè questi sintomi mi stanno logorando.Inoltre ho l'impressione che quest'ansia(da quando prendo i farmaci ha caratteristiche diverse, quando si presenta è più intensa e persistente) si plachi solo se cammino o mi distraggo, ma essendo notte essa aumenta. Vi sarei grato se mi deste una risposta, sto davvero soffrendo.GRAZIE

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Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
se si trova nello stato d'ansia che avverte come non controllabile, e non è controllabile con la terapia prescritta, per il consiglio terapeutico nell'immediato, se non è disponibile il Suo specialista, bisogna chiamare la Guardia Medica. La Guardia Medica è autorizzata a modificare, anche telefonicamente, la terapia, chiaramente per il periodo in attesa della visita dal curante. Via internet non lo si può fare. Non siamo la Guardia Medica.

Invece rispetto al razionale della terapia in generale, da discutere domani con il suo specialista, esprimerei qualche considerazione. potrebbe essere non ottimale scalare la terapia ansiolitica (alprazolam) prima che sia completato il raggiungimento della dose efficace dell'antidepressivo (es-citalopram), prima che siano esauriti i suoi eventuali effetti collaterali iniziali e prima che l'antidepressivo manifesti gli effetti terapeutici sulla malattia sufficienti per poter fare a meno dell'ansiolitico.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 225XXX

Gentile dottore, anzitutto grazie milla per la risposta. Ho sentito lo psichiatra ed in effetti mi ha consigliato di ripristinare l'alprazolam a 21 gocce al dì. Una domanda ancora : ma dopo 3 mesi e mezzo di cipralex è possibile che ci siano ancora queste collateralità ansiose? Lo psichiatra mi ha detto che dobbiamo raggiungere cmq i 20 mg al dì per valutare la risposta.La ringrazio davvero per l'interessamento

[#3]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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<<..dopo 3 mesi e mezzo di cipralex è possibile che ci siano ancora queste collateralità ansiose?..>>

Gli effetti collaterali tipiche dell'inizio della terapia con un farmaco possono manifestarsi anche con l'aumento della dose, perché l'organismo deve abituarsi non al farmaco nel senso astratto, ma ad una data concentrazione del farmaco (nei tessuti) che è determinata anche dalla dose.

Lei scriveva: "...sono in terapia con cipralex (ora 17 gocce ma vi sono giunto a questo dosaggio in 3 mesi)..." Dunque, bisogna fare i conti non a partire da quando Lei ha iniziato la terapia, ma da quando sta assumendo la dose attuale (e poi, da quando assumerà la dose che si vuole raggiungere), perché ogni volta che si incrementa la dose del farmaco è possibile aspettarsi gli stessi effetti collaterali che di solito si manifestano all'inizio e normalmente sono transitori.

In realtà, non è la regola fissa, anzi, non tutte le persone avvertono gli effetti collaterali di es-citalopram, e quando la dose iniziale diventa ben tollerata è più facile tollerare anche le dosi maggiori. Per avere tale maggiore "facilità" o "abitudine" sarebbe però prudente aumentare la dose solo dopo che si è sicuri che Lei tollera quella quantità di farmaco che sta assumendo.

Per questo motivo gli schemi preprogrammati "a salire" (o a "scalare") per un farmaco talvolta possono risultare non adatti e vanno riviste dallo specialista nella luce del quadro clinico.


Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#4] dopo  
Utente 225XXX

Grazie di nuovo per la risposta. Potrebbe essere che io non sia sensibile all'escitalopram e ai suoi effetti terapeutici? Se ciò dovesse essere perchè alcuni rispondono terapeuticamente meglio ad una molecola anzichè ad un'altra? Intanto riassumendo lo xanax ad un dosaggio un poco più elevato mi sento di nuovo un pò meglio.Grazie ancora

[#5] dopo  
Utente 225XXX

Un'ultima cosa: lo psichiatra che mi segue dice che nella sua pratica clinica col cipralex ha avuto scarsi risultati nel disturbo d'ansia generalizzata, potrebbe chiarirmi questo fatto? La ringrazio immensamente

[#6]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Se la sua diagnosi è disturbo d ansia generalizzata allora perché lo specialista ha preferito una molecola con la quale non ha avuto buoni risultati nella propria pratica clinica?
Se la sua diagnosi non è disturbo d ansia generalizzata allora perché si preoccupa?
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#7] dopo  
Utente 225XXX

Non saprei dirglielo, perchè in effetti durante il primo incontro lo psichiatra scrisse sul referto disturbo da attacchi di panico con ansia intercritica.In seguito quando poi ci siam risentiti (perchè sembrava che il farmaco per me non agisse su quest'ansia cronica), lui mi ha detto che se trattasi di ansia generalizzata conviene prima aumentare il cipralex al massimo dosaggio consentito e verificare, altrimenti passare ad altra molecola come la velanafaxina. poi mi disse quello che le ho scritto sul cipralex.