Utente 278XXX
Buonasera,
da circa 7 mesi sto cercando di avere un bimbo, il fatto che non arrivi mi provoca ansie che ultimamente sono meno presenti e questo mi fa sperare in bene, anche se ho passato mesi d'inferno perchè tutto mi sembrava piu' faticoso e non provavo piu' interesse per niente talmente presa dal pensiero ( misto a preoccupazione per l'incognita) del bimbo. Ho fatto insieme a mio marito anche degli esami che sono risultati ok.
Vorrei gentilmente sapere se davvero le ansie possono "rovinare" tutto incidendo negativamente sul concepimento fino a impedirlo. Anche l'anno scorso per un breve periodo mi erano stati somministrati farmaci contro l'ansia e gli attacchi di panico perchè avevo subìto un lutto familiare e non sapevo piu' da che parte prendere nella mia vita, angoscia e paura di star male che poi piano piano , mi sono fatta passare anche se a volte , quando mi sento un po' strana nella testa per via del sovraccarico di pensieri e paure, mi viene sempre l'ansia di rivivere quegli attimi di inferno che solo il panico sa far provare. S'impadronisce della tua testa e delle tue azioni, ti blocca la vita..ecco io mi chiedo se blocca anche il concepimento in modo continuo o a un certo punto la testa riesce lo stesso a aiutare la natura a procreare. Capisco che è un circolo vizioso, sono ansiosa e il figlio non arriva, e cosi non arrivando , sono ansiosa e cosi via ...
Anche la vita spesso frenetica che si fa puo' bloccare la possibilità oppure l'unico stress nemico è solo quello legato al pensiero del figlio?
Che farmaco si puo' prendere eventualmente per evitare la fregatura dell'ansia?
Grazie mille,
distinti saluti.

[#1]  
Dr. Stefano Martellotti

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Prima di chiedersi quale farmaco prendere, bisognerebbe comprendere l'entità del problema emotivo che ci ha presentato. Dalla sua richiesta non è chiaro se lei abbia una recidiva di problemi di cui ha sofferto in passato o piuttosto sia presa dal timore che ciò possa verificarsi (una sorta di ansia dell'ansia).
Se i disturbi di cui ha sofferto fino a poco tempo fa sono ancora in qualche modo attivi potrebbe non essere prudente affrontare una gravidanza senza averli compresi ed esserne venuti a capo (al di là del dubbio sulla possibile interferenza ansia-concepimento).
Aiuterebbe, inoltre, conoscere la terapia che ha effettuato (farmaci, tempi, motivo della sospensione, etc).
Dr. Stefano Martellotti
www.stefanomartellotti.com

[#2] dopo  
Utente 278XXX

Gentilissimo Dottore,
grazie innanzitutto della Sua risposta.
La cura che mi è stata fatta è durata da luglio 2011 a gennaio 2012, in passato avevo avuto momenti d'ansia ma sempre controllabili come puo' succedere a tutti quando si deve affrontare qualcosa di nuovo o periodi piu' duri..poi l'anno scorso sono crollata quando mia nonna si è aggravata ed è morta. Poco tempo prima mi erano venuti a mancare altri 2 nonni, ma questa nonna in particolare, viveva in casa con noi e anche quando mi sono sposata, l'ho assistita il piu' possibile..analizzandomi credo che il perdere lei che per tutta la vita aveva in qualche modo "soggiogato" le nostre vite col suo carattere e la sua presenza costante, mi ha fatto perdere il controllo della situazione, come se senza di lei mi sentissi "scoperta" , piu' a rischio ch epotesse capitare qualcosa di peggio..( non vorrei fosse una sorte di "sindrome di stoccolma..) comunque mi èmancato l'equilibrio sotto i piedi e il medico in quei 6 mesi mi diede xanax e citalopram..lo xanax venne gradualmente eliminato quasi subito , il citalopram arrivo' a un max di 20 gocce per poi decrescere...ero rinata, fin troppo...poi l'idea di provare ad avere un bimbo mi ha un po forse di nuovo spiazzato. un misto tra desiderio e paura del futuro....di certo al di la del bimbo mi ricordo che appena ho finito la cura col citalopram mi dissi " e adesso? ce la faro' senza l'"antidoto" a non avere l'ansia che mi arrivi l'ansia?...ecco si l'ansia anticipatoria smettendo i farmaci mi ha aggredita piu' forte di prima, non le dico dottore inizialmente , pure le vertigini e una debolezza generale, cose mai provate...eppure, pur di non tornare schiava del farmaco ho tenuto duro , tamponando solo nei momenti peggiori con 5 gocce di xanax...coi mesi mi sono passati tanti effetti spiacevoli, quindi ho preso fiducia di farcela, l'ultima cosa che ancora un po' avverto , è una rimanenza di tensione nella testa che capisco che mi prende solo soprattutto se le preoccupazioni prendono il sopravvento.. a volte penso che forse cosi facendo è meglio che non faccia figli , ma non è sfuggendo che risolvo e poi mi conosco. mi preocupo sempre piu' del dovuto in anticipo, poi nella realtà dei fatti me la sbrigo sempre alla grande.
Mi scusi la lungaggine, grazie ancora

[#3]  
Dr. Stefano Martellotti

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In effetti, ha assunto la terapia con antidepressivo (citalopram) per un piuttosto breve e questo non facilita le cose.
I disturbi di cui ha sofferto in precedenza e l'attuale ansia (che dalla sua descrizione sembrerebbe subclinica, ma lo dico consapevole di tutti i limiti di una valutazione online) potrebbero costituire fattori di vulnerabilità per l'insorgenza di ansia e umore depresso in gravidanza e nel post partum. Ciò è oltremodo degno di attenzione nel caso in cui vi siano altri elementi di vulnerabilità, come determinati tratti di personalità e fattori di stress familiari, finanziari etc.
Se, però, siete fortemente motivati ad avere un bambino in questa fase, oltre a seguire alla lettera le indicazioni del suo ginecologo, le suggerisco di considerare l'ipotesi di un trattamento di psicoterapia, senza attendere l'eventuale insorgenza di problemi più rilevanti.
Dr. Stefano Martellotti
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