Utente 313XXX
salve,

a seguito di un periodo particolarmente difficile e stancante dal punto di vista fisico e dopo una serie di notizie negative ho avuto un crollo legato a sintomi di ansia.
normalmente cerco di non risolvere il problema coprendolo con farmaci ma cerco una soluzione di "carattere" non volendo assolutamente diventarne dipendente.

avendo pero` necessita` di un supporto (soprattutto perche` questo stato agiva sulla muscolatura dello stomaco creando un blocco e completa inappetenza) mi e` stato prescritto il valpinax pastiglie 20mg.
Ho provato con una dose minima (1/giorno) nonostante il bugiardino indicasse un massimo di 2-3/giorno (se 20mg) o 1-2 (se 40mg).
Dopo qualche giorno ho notato che il supporto era utile ma non sufficiente e ho assunto 1 pastiglia (20mg) la mattina e una prima di cena.

attualmente (sono passate 2 settimane) ho avuto un miglioramento psicologico (ma non la soluzione totale, permangono momenti molto bassi specialmente al mattino) e assumo 1 pastiglia al mattino e 0.5 la sera.

sottolineo che non ho volutamente influenzato la mia vita normale continuando il piu` possibile tutte le attivita` lavorative e non nonostante questo mi creasse molta fatica.
una delle mie paure e` quella di diventare dipendente dai farmaci. sono gia` stato rassicurato a riguardo (le dosi sono minime) ma vorrei capire quale sia il limite da non superare (soprattutto per quanto riguarda la durata).
consapevole di esporre un problema meno grave, in termini di durata, rispetto ad altri chiedo comunque un vostro consulto a riguardo

cordialmente

[#1]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

il concetto di dipendenza deve essere contestualizzato all'interno di ogni singola situazione.
Nel suo caso occorrerebbe una diagnosi precisa da cui poter ipotizzare i trattamenti migliori (siano essi di tipo farmacologico, psicoterapico o integrati).

Diversamente il rischio è di sottovalutare i problemi con la possibilità di "cronicizzarli".
Cordialmente
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[#2] dopo  
Utente 313XXX

gentile dottore,

ho iniziato un percorso psicoterapeutico proprio per avere le idee piu` chiare sulle cause di questo malessere.

nel contempo non avendo mai fatto uso di farmaci di questo tipo (e cercando,in generale, di utilizzare medicinali il meno possibile) volevo avere le idee piu` chiare riguardo ad una possibile dipendenza...
ho letto che la durata del trattamento deve essere il piu` breve possibile ma non riesco a contestualizzare (settimane?qualche mese massimo?) e vorrei evitare ulteriori eventuali preoccupazioni per un qualcosa, magari, non grave quale l'assunzione di 1 (o 1.5) compressa/e da 20mg al giorno

la ringrazio

cordialmente

[#3]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

la decisione dei medicinali è di appannaggio medico.

Effettui eventualmente una consulenza psichiatrica.
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