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Problema con ssri

Buonasera a tutti i professionisti,

mi trovo in difficoltà con l'uso di antidepressivi perché ho iniziato ad assumerli in modo inadeguato.

Questo è sempre un periodo particolarmente duro per me e il medico mi ha prescritto un SSRI.
Ha funzionato, ho iniziato a stare meglio, ma mi pareva che, nel corso della giornata, l'effetto andasse via via scemando.

Ho aumentato di mia spontanea volontà le dosi. Ma mi pare che sia sempre lo stesso: la mattina sono in forma e alla sera, sono all'esatto contrario.
Mi sento svuotata, triste, sola.

Se scalo il medicinale la cosa peggiorerà?

(mi vergogno di avere fatto questa sciocchezza)

grazie
[#1]
Dr. Mario Savino Psichiatra 1.3k 75 11
gli SSRI sono generalmente buoni antidepressivi e spesso ottimi ansiolitici. Detto questo, la dose, anche in chi ne trae beneficio, va regolata in funzione della risposta, della tollerabilità e della diagnosi. Le sconsiglierei di fare degli "esperimenti", piuttosto chiami il suo medico e segua il suo consiglio, sicuramente potrà "modulare" la terapia in maniera efficace.

Cordialità

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Grazie dottore, volevo chiederle se potessi scalare per tornare al dosaggio indicato. Non vorrei dover ammettere ciò che ho fatto.
In questo momento ho un completo senso di vuoto, mi sento senza niente e ho pensieri particolarmente negativi (vorrei farmi del male..), lei pensa che possa essere dovuto alla mia cattiva condotta col farmaco?
[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
In realtà lei non ha specificato né il farmaco né il dosaggio raggiunto.

Comunque, sarebbe opportuno che riferisca al suo curante ciò che ha fatto.

https://wa.me/3908251881139
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[#4]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
l'ho riferito. è tutto a posto, non so di che reazione avessi paura.
Gli antidepressivi sono veramente curativi? la depressione è una malattia vera? non è che semplicemente non sono in grado di vedere le cose belle, di darmi una mossa?
[#5]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Gentile utente

L'uso di antidepressivi è consentito in presenza di diagnosi che ha indicazione nell'uso.

Essi consentono di curare le patologie per le quali sono prescritti, nei dosaggi e nei tempi adeguati per il disturbo.

La depressione è una patologia esistente e quindi è possibile che lei ne soffra.
[#6]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Capisco quel che fa per dire.
Però ogni tanto mi sembra che debba fare qualche cosa per star meglio, mi chiedo se non mi stia lasciando andare e quindi mi sento in colpa.
non ci vedo via d'uscita, è brutto da dire, ma spesso penso che mi piacerebbe non svegliarmi più.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Questi sentimenti sono compatibili con una diagnosi di depressione.
[#8]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Ma posso fare qualcosa per cambiare le cose? O devo solo sperare che le medicine facciano effetto?
A dire del mio compagno però non sembro depressa, è possibile?
[#9]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Gentile utente,

se la valutazione specialistica ha portato ad una valutazione sul versante di tipo depressivo e, comunque, è stato indicato un determinato uso di farmaci, la cosa più appropriata sarebbe quella di seguire le indicazioni e di fare i controlli periodici programmati per giungere ad una valutazione appropriata nel corso del tempo.

In tal modo, se l'orientamento diagnostico non dovesse essere corretto c'è la possibilità di variazione appropriata ai suoi disturbi.

Nel frattempo deve avere la pazienza di attendere.
[#10]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
non intendo dubitare della diagnosi, ma è possibile essere depressi pur non sembrandolo? O viceversa?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Credo che l'impressione che possa scaturire da persone non esperte possa essere differente da chi fa un certo tipo di professione che valuta diversi segni e sintomi.
[#12]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
ok, quindi non intendeva che potrebbe non essere depressione con la frase 'se l'orientamento diagnostico non dovesse essere corretto c'è la possibilità di variazione appropriata ai suoi disturbi'?

mi sentirei un impostore se dopo tutto questo non avessi poi niente.
[#13]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Mi sento molto in crisi, non so più cosa fare.
Mi dicono di avere pazienza e fiducia.
Ma è molto tempo ormai che mi trascino.
Negli ultimi giorni mi pare di vedere solo la morte come unica via di fuga. Continuo a pensarci.
Cosa faccio?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Intendevo dire che se attualmente la diagnosi è quella di depressione, se il trattamento non fosse corretto (per un qualsiasi motivo, anche inefficacia) con la assunzione continuativa è possibile discernere ulteriormente ed affinare la diagnosi (per esempio, disturbo d'ansia o distimia etc.)

Non penso che non abbia nulla ma i sintomi possono essere aspecifici in questo momento, inoltre cercare continue rassicurazioni da parte di chi le è vicino può essere un ulteriore elemento da valutare.
[#15]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
grazie dottore,
mi scusi non volevo chiedere conferma o rassicurazione, lo so che qui non potete dirmi troppo o sbilanciarvi. Non volevo metterla a disagio.
Posso però chiederle di guardare l'altro consulto (in psicologia), magari sa dirmi di più, solo se può?
Di sera sto malissimo, a volte ho pensieri davvero negativi, avrei voglia di farmi del male, a volte. Se una volta non ce la facessi davvero più a chi dovrei rivolgermi? Sarebbe sbagliato andare in ospedale, considerando che non si tratta di una vera e propria urgenza e spesso sono già oberati di lavoro?
[#16]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Non mi ha messo a disagio.

Ho letto anche l'altra richiesta e perciò ho ritenuto che ci fosse qualche preoccupazione forte.

Penso che debba parlare chiaramente con lo psichiatra perchè anche per questi sintomi serali si possono aggiungere terapie che la possono aiutare senza doversi preoccupare.

Inoltre, dovrebbe avere una fiducia maggiore ed affidarsi allo psichiatra senza farsi troppe domande altrimenti è normale che arrivano i pensieri negativi.
[#17]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Grazie davvero...
ho paura di non arrivare a una soluzione, ho bisogno di una soluzione, non ce la faccio ad aspettare.
Mi sento rinchiusa in una morsa, tra la paura che nulla passerà e il senso di colpa perché io non avrei diritto di stare così.
In che cosa ho sbagliato? Perché mi sono costruita questo mondo? E possibile che in realtà non ci sia niente, ma abbia una "malattia mentale immaginaria"?
[#18]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Oggi sto un po' meglio e..niente!
Non ho nessuna domanda, volevo solo dirglielo, visto che mi è stato in un certo senso vicino in un momento nero.

Grazie ^__^