Anafranil e glaucoma

gentili dottori
scusate se vi disturbo ancora,sono stato sottoposto ad una visita oculistica due giorni fa(cosa che faccio abitualmente per controllare la vista che non si e' ancora stabilizzata e perché in famiglia ci sono vari casi di glaucoma e degenerazione maculare)

Negli anni precedenti quando assumevo ssri la pressione oculare era normale(13-14) e il fondo oculare non mostrava problemi

ora che assumo anafranil e talofen,con il loro graduale aumento e' aumentata anche la pressione oculare e l'oculista ha notato che il nervo ottivo presenta anomalie(e' escavato/incavato piu' del solito,ha detto l'oculista)
la pressione oculare e' 18,pero' lei sospetta che io abbia dei picchi pressori durante la giornata oppure che 18 e' un valore pressorio che pur rientrando nella norma per il mio nervo ottico sia gia' un valore elevato)
mi ha prescritto campo visivo,pachimetria,oct,gdx

il mio psichiatra e' riluttante a cambiare l'anafranil dicendo che e' difficile che questo farmaco abbia causato il problema.
l'oculista dice che anche se difficile non e' impossibile che questa sia la causa e che comunque avendo in famiglia da parte materna persone con problemi agli occhi(degenerazioni maculari,emorragie retinitche,glucomi e cataratte precoci) potrei avere una predisposizione che l'anafranil puo' esacerbare.

io sentendo le parole dell'oculista non mi sento di continuare la terapia,ma come convincere il mio psichiatra?puo' rifiutarsi di ascoltare il parere dell'oculista?

elenco tutti i farmaci che prendo:
anafranil 150 mg,talofen 40 gocce al di,lyrica 300 mg,carbamazepina 400 mg die,rivotril 3 mg,contramal 20 gocce al di
[#1]
Dr. Mario Savino Psichiatra 1.3k 75 10
Si tratta di un glaucoma ad angolo chiuso?
In ogni caso l'Anafranil può anche non aver causato il problema ma senz'altro tende ad incrementare la pressione endoculare.
Il punto è: con l'Anafranil sta bene ed è l'unico farmaco cui Lei risponde? Se la risposta è NO o NON SO l'Anafranil andrebbe sostituito, diversamente bisogna che l'oculista capisca che per lei si tratta di un farmaco indispensabile.Occorrerebbe quindi un parere più "mirato" dell'oculista: cosa rischio continuando ad assumere anafranil? E' possibile controllare la pressione endoculare in altro modo? Riducendo la dose di Anafranil progressivamente e monitorando di pari passo la P.O. possiamo trovare un compromesso efficace?

Vive cordialità

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2]
Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di base, Perfezionato in medicine non convenzionali, Psicoterapeuta 1.6k 48
Gentile utente,
ogni medico,in scienza e coscienza,può autonomamente consigliare la terapia che ritiene più confacente per il malato che si rivolge a lui,naturalmente assumendosi tutte le responsabilità del caso.
Non è chiaro il motivo per cui le è stata consigliata la cura attuale,e quindi ipotizzare quali considerazioni siano state fatte al fine di valutare il rapporto rischio/beneficio in considerazione della eventuale gravità della sua patologia psichica a confronto di sue possibili predisposizioni ad altre eventuali patologie.
Qualora comunque non si sentisse più sereno nel seguire i consigli del suo Psichiatra curante può sempre sentire un diverso parere.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani

[#3]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
gentile dottore la ringrazio per la risposta

con l'anafranil,almeno a questo dosaggio,gli aspetti legati all'umore non migliorano,
il problema e' che lo psichiatra me l'ha dato proprio perché paroxetina,sertralina,fluvoxamina,precedentemente non avevano sortito effetto,tanto che uno psichiatra mi aveva definito farmaco resistente e si erano associati vari stabilizzatori dell'umore per potenziare l'effetto del farmaco.

il mio attuale psichiatra concepisce lo stabilizzante dell'umore solo ed esclusivamente per i disturbi bipolari di cui io non soffro,pero' avevo notato che quando ad esempio assumevo la lamotrigina con la sertralina stavo meglio

ora lo stabilizzante dell'umore me l'ha dato il neurologo per sospetta nevralgia del nervo di Arnold e il lyrica me l'ha dato il reumatologo per fibromialgia.

quindi ora dovro' ripartire alla ricerca dell'antidepressivo che miracolosamente mi faccia stare meglio
p.s. sto seguendo anche psicoterapia

cordialita'
[#4]
Dr. Mario Savino Psichiatra 1.3k 75 10
Ha ragione, lo spettro bipolare è un mare magnum in cui possiamo trovarci anche in assenza di sintomi evidenti (ipersensibilità agli antidepressivi, resistenza, risposta agli stabilizzatori, familiarità, ciclicità della depressione, stagionalità, etc possono far sospettare un disturbo bipolare attenuato).

La depressione è resistente quando non risponde a vari trial con farmaci delle diverse classi da soli o in associazione fra loro, alla psicoterapia associata ed a varie tecniche di potenziamento (tra cui più promettenti sembrano quelle con antipsicotici atipici - tra questi in primis basse dosi di aripiprazolo- oppure Litio)

Non andrebbero trascurate, se il tipo di depressione lascia intendere una possibile risposta, le tecniche FISICHE (TEC, TMS, VNS esterna senza impianto oppure con impianto e così via)

Quindi non si scoraggi, la cura efficace esiste almeno nell'ottanta per cento dei casi.

Una possibilità, ad esempio, è usare i cosiddetti "doppia azione" che sono di solito più attivi dei serotonergici ed influiscono sulla P.O. meno dei triciclici.

salutoni
[#5]
dopo
Attivo dal 2013 al 2014
Ex utente
Gentili dottori
oggi ho condotto esami(di cui dopo chiedero' lumi anche in area oculistica)
quali:
OCT:
OD-OS fibre peripapillari ridotte nei settori superiore,inferiore,e nasale.Buona la simmetria oculare
Campo visivo: nei limiti della norma
TONOMETRIA: OD 17,5-OS 18,5(questo dopo aver ridotto per una settimana anafranil da 2 cp ad una cp e mezzo)
ESAME gdx nei limiti della norma
Pachimetria:lo spessore della cornea risulta essere abbastanza esigue,tanto da rendermi non candidabile ad eventuali interventi di chirurgia refrattiva

anafranil non lo prendero' piu',e ho gia' chiesto un secondo parere psichiatrico che ha optato per paroxetina
grazie

Il glaucoma è una malattia neurodegenerativa cronica progressiva che danneggia il nervo ottico. Come fare la diagnosi precoce e rallentarne il peggioramento?

Leggi tutto