Utente
Gentilissimi,
Sono in cura con paroxetina da circa 13 anni a dosi alterne a seconda dei periodi , seguita dal mio psichiatra. In seguito ad un periodo di forte stress in cui la sintomatologia ansiosa/depressiva si è
"Riaffacciata " abbiamo aumentato la dose da mezza compressa ad una compressa ( mese di febbraio). Ho chiesto al mio curante di poter ridurre nuovamente la dose ad aprile cosicché da una compressa sono ritornata a mezza, questo in quanto non avevo riscontrato effetti benefici dal momento dell aumento ( da febbraio a fine aprile) . Tuttavia in preda a un forte rifiuto per il farmaco che secondo mia opinione ha ad oggi nessun effetto positivo sul mio stato di salute ho deciso ( di testa mia) di interrompere anche l assunzione della mezza compressa. Sono 6 gg che non prendo il farmaco, al momento noto un fastidio agli occhi come se ci fossero delle contrazioni, testa vuota e ansietta ... Spaventata ho chiamato il mio psichiatra che mi ha consigliato di iniziare già da oggi a riassumere mezza compressa... In attesa di incontrare il mio medico prossima settimana Vi pongo questi quesiti:
1- i sintomi che avverto possono essere riconducibili alla sospensione?
2- faccio bene a riassumere il farmaco come suggerito dal medico?
Ringrazio in anticipo per il vostro cortese riscontro.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Scusi ma in 13 anni non ha riscontrato alcun effetto positivo e ciononostante ha continuato ad assumerlo ? Non torna il discorso.

A parte i normali sintomi da sospensione, non capisco per quale motivo interrompe senza se mai passare ad un altra soluzione. Il non aver consultato il medico vuol dire che voleva sospendere tutto, ma non è che questo abbia molto senso, rimane il suo problema di salute, quindi perché non provare un'alternativa ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
purtroppo a distanza l'unico consiglio possibile è quello di seguire le indicazioni del suo medico curante che conosce la sua situazione da anni e.avendola visitata di persona si sarà fatto un'idea molto più precisa dei disturbi di cui soffre,e delle sue necessità.Naturalmente,qualora non riponesse più la sua completa fiducia nel professionista che la sta seguendo è sicuramente libera di cercare un ulteriore parere.
Per quanto concerne i sintomi da lei elencati,potrebbero in linea di massima essere compatibili con una brusca interruzione della terapia,cose che comunque andrebbe sempre valutata con un consulto dal vivo.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani
Dr. piergiorgio biondani

[#3] dopo  
Utente
Intanto grazie per la sua risposta.
Paroxetina e' stato un farmaco miracoloso per me e ha dato sempre ottimi risultati, solo nell ultimo tentativo , quello che specifico da febbraio ad oggi, invece, non ho notato effetti positivi.
Io non voglio più assumere farmaci in generale ecco il motivo per cui non si sta scegliendo un 'alternativa o un sostituto, sto affrontando una psicoterapia ad hoc e sono decisa a non assumere più nessuna molecola.
La mia perplessità era sulla riassunzione per alleviare i miei sintomi da sospensione e procedere magari a scalare con calma più gradualmente senza brusche interruzioni date dalla mia impulsività. In particolare mi preme sapere:
- se oggi dopo 6gg di interruzione riprendo mezza compressa potrei avere dei malesseri?
Ancora grazie.

[#4]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
la sospensione di un farmaco quale la paroxetina va effettivamente effettuata in maniera graduale e sotto stretta osservazione medica.La consiglierei pertanto di seguire accuratamente le prescrizioni del suo Psichiatra curante e di rimanere in stretto contatto con lui,al fine di monitorare l'andamento dei sintomi,ed adeguare in tal modo il dosaggio del farmaco.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani
Dr. piergiorgio biondani

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"Io non voglio più assumere farmaci in generale"


Con questa premessa assurda si avvia a compiere una serie di scelte tese, con o senza difficoltà varie, a rimanere senza cura. Un conto è se il medico ritiene che la cura si possa interrompere per verificarne ancora l'attualità, altro discorso è l'idea insensata di "non prendere più niente" a priori, e con il falso problema di come sospendere le medicine senza contare che sospendendole semplicemente si può star peggio perché ancora il disturbo è attivo.
Dr.Matteo Pacini
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