Lo scorso giugno l'entact 10 mg die,

Salve gentili dottori, il mio psichiatra che mi ha in cura da tre anni, mi ha sospeso lo scorso giugno l'entact 10 mg die, e mi ha fatto una nuova terapia a base di tegretol 400 mg rm die la sera,1,5 mg die di rivotril, e 50 mg di seroquel la sera, perchè ha notato in me dei tratti di personalità bipolare con leggere componenti narcisistiche e paranoidee, il tutto ,secondo lui da inquadrarsi, in un disturbo della personalità da trattare con i farmaci sopraesposti, ebbene, premettendo una certa mia paura nei farmaci ed una certa mia ipocondria,vorrei sapere da voi se il seroquel che il mio psichiatra intende portarmi a 300 mg die nel giro di una settimana ed il tegretol possano causare disturbi cognitivi,di memoria e di concentrazione, vi chiedo ciò perchè sono un universitario con ottimi voti e non vorrei che questi farmaci possano ridurre le mie capacità di studio, e dunque di apprendimento, ed anche di vita sociale.Io ho sempre il sospetto che tali farmaci possano produrre un terremoto a livello mentale,con un certo stravolgimento della mente e delle sue nobili funzioni, e ve lo chiede uno studente universitario
in attesa di vostra risposta, porgo
Cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.7k 991 63
Non portano alterazioni cognitive intese come la possibilità di perdere facoltà mentali normalmente presenti.

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dopo
Attivo dal 2014 al 2015
Ex utente
Dott.Ruggiero la ringrazio per la tempestiva risposta, vede quello di cui io sono preoccupato è che certi farmaci,poichè agenti sul snc, possano con il tempo compromettere le facoltà di giudizio, di apprendimento,di ragionamento non solo nello studio ma anche nella vita sociale, ed una altra cosa che mi manda un po su di giri sono le prescrizioni off label dei farmaci neurolettici atipici, dunque mi chiedo perchè ad una persona lievemente ansiosa e depressa, magari un po narcisistica si devono prescrivere farmaci quali seroquel,zypreza,risperdal,abilify che sono nati,testati ed approvati per la schizofrenia o per casi acuti di mania associati a disturbi bipolari, dunque mi chiedo perchè è così diffusa la prescrizione off label di certe sostanze, quando un disturbo prettamente depressivo o bipolare con componente ansiosa si può curare con antidepressivi ed stabilizzanti dell' umore.
In attesa di risposta,porgo
Cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.7k 991 63
La sua prescrizione non risulta essere off-label.

Si è rivolto ad uno specialista che ha stabilito di seguire questa prescrizione piuttosto che altre.

Il suo dubbio può essere considerato legittimo ma deve necessariamente obiettare le indicazioni ricevute con il prescrittore che può spiegarle in modo inequivocabile la decisione nella scelta.

Eventualmente, può decidere di cambiare psichiatra qualora ritenga di non voler seguire le indicazioni.

Per quanto attiene a ciò che pensa possano essere i disturbi secondari all'uso di psicofarmaci essi possono essere presenti ma non in evidenza di alterazioni cognitive secondarie quanto a progressione di patologie psichiatriche non trattate.
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dopo
Attivo dal 2014 al 2015
Ex utente
Dott.Ruggiero la ringrazio per la tempestiva risposta e per la serietà, vede ciò di cui ha paura una persona afflitta da disturbo mentale, lieve o grave, è che i farmaci o possano creare dipendenza o possano creare degli stravolgimenti della persona,che vengano percepiti come un danno più che un beneficio, spesso si ha paura che un farmaco possa dare effetti collaterali duri da combattere,anche se il farmaco serve per trattare una certa patologia.Quello che volevo chiederle sono due cose
1) quali sono i principali effetti che il tegretol 400 mg rm die ed il seroquel 300 rm die possano dare ,almeno nei primi giorni di terapia
2) se per un disturbo depressivo,accompagnato da tratti di personalità impulsiva e narcisistica,sia corretto prescrivere i farmaci sopra esposti
Io dico sempre che i farmaci dovrebbero essere fatti per curare una persona, non per inibirla,renderla apatica e distaccata da ciò che le sta attorno,vede il fatto sta che se una persona con un disturbo ci nasce, non ha mai un raffronto con come era prima,se una persona un disturbo lo acquisisce, ha sempre il raffronto con come era prima che il male,in tal caso mentale,lo affliggesse, peggiorandogli la qualità della vita
Comunque io sono solo ad inizio terapia,dunque spero che gli effetti avversi siano solo transitori, ma ho bisogno anche di pareri e conforti di voi esperti del settore.
In attesa di risposta, porgo
Cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.7k 991 63
Secondo me sbaglia a voler ricercare diversi pareri.

Se lei avesse il diabete non rifletterebbe sul fatto che deve assumere una terapia specifica a vita ma penserebbe ad assumerla solo per il fatto che le consentirebbe una vita migliore e senza o con ridotti danni d'organo.

Lo stesso ragionamento andrebbe fatto per le patologie psichiatriche, c'è la patologia e si tratta se necessario anche a vita.

Altro problema è il suo dubbio sul farmaco che, come le ho già detto, deve obiettare con il prescrittore in quanto è l'unico che può definire l'andamento del trattamento per i suoi disturbi sia di primo che di secondo asse, come li elenca lei.

Poi, che si preferisca una molecola ad un'altra questo è normale sentendo più pareri che, comunque, per lei non sarebbero risolutivi ma alimenterebbero i dubbi.

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