x

x

Mio nipote sente le voci

Buonasera, vorrei richiedere un consulto Medico, per un Problema che stà affliggendo la Famiglia di mio Fratello, riguarda suo Figlio che da più di un anno ha strani sintomi, tipo: Sente voci che lo inducono al suicido, tende ad isolarsi anche dalla sua stessa Famiglia, è completamente in uno stato di depressione.
Dietro nostra insistenza ha confessato di avere fatto uso di cannabis.
Gentili dottori, siamo tutti molto spaventati che il ragazzo di 18 anni compiuti possa addirittura fare qualche gesto "inconsulto", oppure che possa rendersi aggressivo nei confronti di qualche componente della sua stessa Famiglia.
Dietro prescrizione del Medico curante stà assumendo SEROQUELL DA 400 PER 2 compresse la sera + 20 GOCCE di TRANQUIRIT + 20 gocce di SERENASE DA 2 MG.
Naturalmente ci rendiamo disposti anche per un ricovero o visita del Ragazzo in qualsiasi punto dell'Italia o all'Estero.
Gentili Dottori attendiamo con ansia un Vostro Urgente consiglio.
Nel ringraziarVi sentitamente con i più Cordiali saluti.
[#1]
Dr. Manlio Converti Psichiatra, Psicoterapeuta 799 17 21
Lo psichiatra dal vivo è un ottimo psichiatra.
Dati i sintomi descritti la terapia sembra quella migliore possibile.
Potrebbe essere variata nel tempo.
Ci penserà lo o la psichiatra che lo sta seguendo.
Garantire al ragazzo la maggiore emancipazione possibile, come tutti i ragazzi della sua età, lavoro, amicizie, relazioni sociali, studio ed hobby è prioritario...
Il ricovero non farà che peggiorare le possibilità di recupero, e sarà necessario solo se interrompendo la terapia, dovesse stare particolarmente male.
Vivere un nipote o un figlio come un nemico è un gravissimo errore, che pregiudica le vostre relazioni con lui...e le sue relazioni con voi...
I viaggi della speranza in questo caso sono vani se non deleteri, perché inpoveriscono la famiglia, senza offrire nulla di più di quanto possa già offrire lo psichiatra del Centro di Salute Mentale che già state consultando.
L'accenno alla cannabis... La patologia non concede l'uso di alcolici e droghe di nessun tipo, che interferirebbero anche con la terapia in corso. Ciò nonostante, ci sono pareri discordi, ma dato l'uso diffuso della cannabis tra i giovani, a partire dagli anni settante, è abbastanza evidente che se è sicuramente pericolosa per il ragazzo a questo punto, non è questa però LA CAUSA della patologia in corso.
Purtroppo non abbiamo ancora acquisito conoscenze sufficienti per conoscere la causa e l'intero percorso etio-patogenetico della patologia di suo nipote, cui non posso che augurare un miglioramento tale da garantirgli una vita sera ed emancipata come meritano tutti i ragazzi della sua età.

Dr. Manlio Converti

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dr. Converti, La ringrazio sentitamente per l'attenzione che ci ha riposto.

Seguiremo il suo consiglio, anche se le confesso, da quanto abbiamo appreso siamo ancora più preoccupati che il Ragazzo sia difficile da " recuperare"?.
Ancora tanti Cordiali saluti e Buona Domenica.
[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,2k 863 56
Se per "recuperare" intende che la malattia guarisca totalmente allora è probabile che non è chiaro che un disturbo psicotico è cronico e va trattato continuativamente.

Diverso è il discorso che il disturbo ha caratteristiche acute e provvisorie per cui dopo un periodo di trattamento è possibile valutare una riduzione.

Se l'aspettativa è che il disturbo scompaia totalmente penso sia presto per poterlo affermare.


https://wa.me/3908251881139
https://swite.com/psychiatrist72

[#4]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno e Grazie Dr. Ruggiero, da comune mortale ho sempre creduto che la speranza è l'ultima a morire, anche se è inaccettabile che un Giovane a 18 anni, alto, con gli occhi verdi possa, soffrire una patologia del genere. Le chiedo scusa Dottori per la liberazione, ma vorrei sentire in sintesi quale è la cosa migliore da fare nel dettaglio perchè, dalle prime cure non sembra ci siano risultati confortanti.
Abbiamo timore che possa fare gesti inconsulti per la sua Vita, che possa aggredire qualche famigliare, visto che li ritiene responsabili delle voci che sente chiedendo, una liberazione a questo assillamento che scaturiscono il lui forti mal di testa.
Gentili Dottori, Voi siete degli Scienziati, ma da Genitore a probabile idem, posso chiedervi se sarebbe il caso di consultare anche un Uomo di Chiesa " Preposto" , ricordo la trasmissione Televisiva delle Jene condotta da Luigi Pellizzari .

Mi scusino con i più Cordiali saluti.
[#5]
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 183 26
Gentile signore,
purtroppo la televisione a volte fa un cattivo servizio agli utenti, quella trasmissione delle Jene era vergognosa.
La famiglia è molto importante per un giovane paziente con problemi psichici, e più c'è tensione e preoccupazione in casa più il ragazzo lo sente e sta peggio. Sul fatto che possa aggredire un familiare o possa fare gesti autolesivi avete qualche indizio? Ha fatto qualcosa, si è comportato in modo aggressivo? Da come lo descrive sembra più depresso e spaventato, come è comprensibile se sente voci minacciose.
Un atteggiamento più positivo e la fiducia che le cure possano realmente aiutarlo (come è vero) è la cosa migliore.
Se avete dubbi sulla patologia, paure ecc è più che comprensibile, e vi consiglierei di consultarvi, per es chiedendo un colloquio, con lo psichiatra che segue suo nipote. Sono patologie abbastanza frequenti e le terapie sono ben sperimentate, però impiegano tempo (mesi) per fare completamente effetto. Se non si ha pazienza si rischia di passare da una terapia all'altra e da uno specialista all'altro peggiorando la situazione.
Come vede, ha ottenuto tre risposte da tre specialisti differenti e tutte concordi sul fatto che la terapia attuale è una buona terapia.

Franca Scapellato

[#6]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottoressa Scappellato,
Le spiego per come posso come stanno le cose:
Spesso dice che la sua Vita non ha senso, che forse è meglio farla finita, dice di sentire delle voci di complotti tra suo Padre cio'è mio Fratello e mè tipo, che lui è stato venduto ( nel senso letterario per soldi ) a mè, che io suo Zio sono il capo di una "combriccola" che a sua volta complottano contro di lui.
Oggi, Domenica 15/Febbraio, mio Nipote è venuto ha trovarmi, dicendomi Zio devo chiederti per favore di lasciarmi in pace, non ne posso più di ascoltare la tua voce dentro la mia testa che mi assilla, ti do al massimo un mese di tempo per farlo, dopo di chè prenderò provvedimenti denunciandoti alle Forze dell'Ordine insieme a mio Padre.

Ci consigli per favore cosa dovremmo fare.

Grazie ancora, Buona Domenica Sera.
[#7]
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 183 26
Quello che ho detto, parlarne con chi lo cura, se per medico curante intende lo psichiatra del Servizio di Salute Mentale.
A volte può essere necessario un ricovero (volontario od obbligatorio) per un breve periodo, a volte invece dopo qualche settimana di terapia le voci si attenuano e il paziente è più sereno.
In questo caso si è aspettato parecchio prima di iniziare la cura, quindi ci vorrà un po' perché i sintomi si riducano.
[#8]
Dr. Manlio Converti Psichiatra, Psicoterapeuta 799 17 21
Fargli prendere la terapia, andare subito al Centro di Salute Mentale per cambiare qualcosa su consiglio dal vivo dello psichiatra.
È un momento difficile, non possiamo prevedere cosa accadrà... La sua fede, mariposta per gli aspetti medici, le sarà utile in questi momenti, in cui stare vicini e accompagnare il ragazzo in un cammino di terapie mediche è immediatamente necessario.
Talvolta però si deve anche solo ascoltare e avere pazienza anche quando si sentono dire cose assurde.
Nessuna terapia è subito efficace.
Il tempo, la pazienza e l'affetto verso il ragazzo, per aiutarlo anche ad essere autonomo sono altrettanto necessari.
[#9]
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Gentile utente,
Oltre a confermare e sottoscrivere quanto già affermato dai colleghi, aggiungo che in queste fasi é di fondamentale importanza mantenere un frequente contatto con lo specialista di riferimento, in modo da poter aggiustare, se necessario, la terapia strada facendo, in relazione alla risposta clinica. É possibile infatti che cambiamenti, anche lievi, nel dosaggio di alcuni farmaci, possano contribuire a migliorare alcuni aspetti del disturbo in atto.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#10]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio sentitamente per la Gentile Attenzione e per le preziosa indicazione Medica agli, Onorevoli Dottori:

DR. CONVERTI,

DR. RUGGIERO,

DOTT.SSA SCAPELLATO,

DR. MARTIADIS.

Con il Vostro consenso Vi terrò informati.
Grazie e Buon Lavoro a tutti .
[#11]
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 183 26
Grazie a lei, ci tenga al corrente.
Buona settimana.

Conosci l' endometriosi? Scoprilo con il nostro test