Utente 373XXX
Il paziente riferisce esordio psicopatologico nel 2011, in quel periodo c'erano problemi in famiglia per via di prestiti di danaro e lavorativi..
Durante una cena famigliare al dolce, puntata ipertensiva con successiva perdita di coscienza.
condotto in PS.In PSPA.220/130 dove viene eseguita la TAC trovando iscemie.
A settembre 2012 si ricovera presso SPDC e trattato con terapia specifica senza sostanziale beneficio.
Nell'ottobre 2012 il paziente viene ricoverato presso l'SPDC per ingestione incongrua di farmaci..
Il paziente viene dimesso in terapia con escitalopram 15 ggt+ quetiapina 25 mg
Per il permanere di apatia, abulia, deflessione timica ed idee di morte il paziente viene nuovamente ricoverato presso l'SPDC nel gennaio 2013
Dalla dimissione da questo ricovero, in terapia con fluoxetina e lìtio, si è osservato un lieve miglioramento della sintomatologia "depressiva". Il paziente è riuscito anche se per poco tempo a rientrare al lavoro.
Nel maggio 2014 comparsa tono dell'umore elato, disinibizione comportamentale ed idetica e ricomparsa di ideazione delirante persecutoria.
Il paziente viene nuovamente ricoverato in SPDC.Il paziente, al momento del ricovero riferisce, nei giorni precedenti la sospensione della terapia con quetiapina e litio e la sola assunzione di escitalopram.
Durante il ricovero viene reintrodotta la terapia stabilizzante con Sali di litio, viene sospeso l'escitalopram ed introdotto aloperidolo 3 mg.
Durante quel ricovero esegue nuova RMN encefalo che evidenzia presenza di abbondante residuo emosiderinico latero pontino destro;
Presenza sicura di infarti lacunari multipli della porzione più laterale del corpo calloso. Presenza di residui emosiderinici in sede sottotentoriale emisferica cerebralare soprattutto a sinistra
Segue nuovo ricovero, con successivo passaggio alla terapia iniettiva
Da luglio 2014 il paziente assume risperidone a lento rilascio 25 mg. La moglie riferisce un iniziale beneficio soprattutto a carico dell'ideazione delirante ma un progressivo rallentamento ideomotorio.
In data 28/10 ricovero SPCD e poi ns. UO.
Valutazione neuropsicologica: L'efficienza cognitiva globale. risulta nella norma {MMS:28/30)Emergono deficìt clinicamente significativi a carico della memoria di lavoro, memoria a breve termine visuo spaziale e memoria a lungo termine verbale. Si rileva del attenzione sia focalizzata che sostenuta e nell'accesso al lessico per indirizzo fonemico.
Si conclude per presenza di deficit cognitivi focali e ambiti di ridotta funzionalità probabilmente non riconducibili ad un deterioramento cognitivo in atto ma inquadrabili all'interno del quadro clinico del paziente.
Durante il ricovero è stata impostata terapia con vitamina E,nicetile ed N-acetilcisteina al fine di favorire la risoluzione della sintomatologia parkinsoniana in parte attribuibile alla terapia iniettiva con risperidone a lento rilascio ed in parte attribuibile alle lesioni emorragiche presenti a livello dei gangli della base, ottenendo un

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dovrebbe specificare, l'età del paziente, il suo grado di parentela, se l'insorgenza dei sintomi considerati "psichiatrici" sono successivi ai fenomeni ischemici di cui riferisce.
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[#2] dopo  
Utente 373XXX

Durante il ricovero è stata impostata terapia con vitamina E,nicetile ed N-acetilcisteina al fine di favorire la risoluzione della sintomatologia parkinsoniana in parte attribuibile alla terapia iniettiva con risperidone a lento rilascio ed in parte attribuibile alle lesioni emorragiche presenti a livello dei gangli della base, ottenendo un miglioramento del quadro clinico con la riduzione delt'ìpomimla ed un miglioramento dei sintomi motori.
Visto il quadro neuropsicologico si conclude per Disturbo neurocognitivo lieve con deficit a carico di attenzione sia focalizzata che sostenuta, memoria di lavoro, memoria a breve e lungo termine, secondario- ad encefalopatia multifocale con sintomi psicotici.
I deficit a carico di attenzione in entrambe le sue componenti rendono il paziente inabile a svolgere compiti lavorativi che necessitano l'utilizzo di queste funzioni. I deficit di memoria di lavoro e di memoria a breve termine rendono inabile il paziente ha svolgere attività ove è necessario utilizzare più stimoli e pianificare.
Attualmente carbolitio 300mg mattina e sera, abilify 5mg mattina e farmaci pressione mattina bisoprololo 2,5mg, sera doxasosina 1mg, prossimo appuntamento prima di pasqua.
L’abilify 2,5mg è stato introdotto a gennaio, portarlo a 7,5 aumenta la stanchezza e non è possibile, il prozac è stato escluso
il paziente sono io, ho 43 anni quasi 44 e qui completo il limite dei 3000 caratteri, il problema è uscito a settembre 2012, l'ischemia era novembre 2011 ma sembrava già presente dal rnm fatta successivamente, sono molto debilitato ma ci sono non sono demente.
Grazie,

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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ha fatto una lunga descrizione dei sintomi e dei trattamenti.

Considerando anche che il quadro clinico e la diagnosi sembrano corrispondenti a quanto riferisce nonché il trattamento che è compatibile con quadri di questo tipo, non specifica però la domanda che vorrebbe fare per la quale necessita di una risposta.
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[#4] dopo  
Utente 373XXX

Era la relazione clinica per inps, abilify e il litio sono corretti credo, si può inserire il prozac per avere più sprint nella cura e togliere la sonnolenza o devo aspettarmi un miglioramento lento e graduale.
Fino ad ora mi parlano di mesi forse maggio per avere un barlume di ripresa.
Non ho mai perso la mia autonomia nelle funzioni base, adesso sto incominciando a farmi da mangiare a interessarmi della mia vita.
Ho fatto mesi vegetando tra divano e letto senza nessun interesse neanche per la tv.
La diagnosi di psicosi è corretta o è meglio sentire un neurologo e investigare di più sull'encefalo e magari fare uso di sostanze differenti.
Ho bisogno di essere rinfrancato ormai ad aprile è 1 anno e 4 ricoveri e faccio da cavia alle prove degli psichiatri senza arrivare a niente.
Io non sto bene con la cura che assumo, ho paura, sono molto ansioso e devo prendere anche EN.
Posso uscire da questo incubo in un tempo ragionevole o encefalo e messo così male che dovrò convivere con la malattia?

Disturbo neruocognitivo lieve con deficit a carico di attenzione sia focalizzata che sostenuta, memoria di
lavoro, memoria a breve e lungo termine, secondario ad encefalopatia multifocale con sintomi psicotici.
Ipertensione secondaria a nefropatia
VGF: 50
Visita neurologica: pz in trattamento con neurolettico (rlsperidone a lento rilascio). Eseguititest neurologici con riscontro di deficit polifocali (MMS nella norma, non franco deterioramento). Ha eseguito RMN encefalo eTe encefalo suggetsiva per encefalopatia multifocale e vasculopatia amiloide
EON:ipomimia, atteggiamento in flessione, ipertono + a sin, tremore a riposo e posturale + a sin, ridotte sincinesie posturali. Non deficit mototi nell'oculomozione. ROtpresenti e simmetrici
Siconclude per sindrome extrapiramidale (iatrogena?). in pz con defict menesici e visuospaziali in quadro di
encefalopatia multifocale.
Tenterei con L-Dopa Sinemet 100 mg per due, da aumentare a 200 mg per due dopo tre gironi
Valutazione neuropsicologica: L'efficienza cognitiva globale. risulta nella norma {MMS:28/30)Emergono
deflcìt clinicamente significativi a carico della memoria di lavoro, memoria a breve termine visuospaziale e memoria a lungo termine verbale.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La presenza di sintomi psicotici in evidenza di un quadro neurologico come quello descritto è da considerarsi compatibile.

L'andamento della patologia potrebbe essere cronico e va attentamente valutato l'andamento cognitivo nel corso del tempo e trattata la sintomatologia residua dei fenomeni ischemici.
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