Utente 358XXX
La guarigione "spontanea" (nel senso senza farmaci) da un disturbo, ad esempio la fobia sociale o il senso d abbandono, porta automaticamente al "risveglio della consapevolezza"?? Nel senso guarendo da tali mali (io ci sono passata) e dunque osservando la mente, si diventa autenticamente se stessi?
Il discorso e'lungo, ma ci sono validi motivi se lo chiedo....

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 358XXX

Nel senso cosa succede esattamente alla consapevolezza della persona quando guarisce (senza farmaci) da tali mali? "risvegliandosi" al momento presente? Diventa se stessa, il suo vero se'??
Faccio un esempio: uno ne guarisce e decide di fare una vita "fuori dal comune", viaggiare molto e non sposarsi (un esempio)...mentre prima non poteva perche bloccato dai quei mali....
Dunque mi chiedo se la guarigione porta alla riscoperta di se'stessi.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non è possibile considerare che le patologie che ha nominato possano andare incontro s guarigione spontanea, anzi se non trattate possono sfociare in patologie più gravi che possono portare ad una estraniazione dalla realtà circostante.
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[#4] dopo  
Utente 358XXX

No mi scusi mi sono spiegata male, spontanea nel senso senza farmaci, ma "naturale". Ci ho lavorato per 2 anni all epoca.
Mi chiedo se quella "liberazione" porti a essere autentici, se stessi, una volta che si e'trovata la forza del qui e ora.

[#5]  
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Mi scusi ma io continuo a non capire bene.

Probabilmente non mi è chiaro cosa mi sta chiedendo perché fatico a comprendere cosa intende con il passaggio successivo alla guarigione.
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[#6] dopo  
Utente 358XXX

In poche parole, una persona che guarisce con le proprie forze dalla fobia sociale o dal senso d abbandono x esempio, dopo quell esperienza diventa autentica, se'stessa nelle sue scelte??
E'un'esperienza sconvolgente....mi chiedo se dal punto di vista clinico possa essere considerata come un "risveglio spirituale". Ci sono passata in prima persona.

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Una persona che guarisce resta sempre la stessa anche nelle scelte.

Se si guarisce dell'influenza, per esempio, non avviene un risveglio di alcun tipo che rende differenti.

La questione mi appare comunque un poco strana e poco congeniale ai disturbi precedentemente riferiti.
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[#8] dopo  
Utente 358XXX

Faccio esempi: prima non potevo fare molte cose, come avere una vita sociale ricca, nemmeno lavorare per anni e dipendevo in tutto dal mio ragazzo....poi son guarita da tutto (con tanto lavoro e sostegno esperto) e ora sono diventata incredibilmente autonoma, piena di amici, lavoro in un campo che mi piace e finora convinta di non volere una famiglia tradizionale (convivenza, matrimonio)...tutte cose che in passato sognavo ma che non potevo fare a causa delle mie paure.
Mi chiedo semplicemente se ora sono me stessa e autentica (sul fatto di non volere una famiglia tradizionale ho dei dubbi, forse son cosi perche non ho avuto praticamente genitori presenti, ma separati e spesso assenti).
E'un momento di grandi decisioni nella mia vita.

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sente che i pensieri e le aspirazioni a cui giunge siano estranei al suo modo di essere? Ha la percezione che qualcosa le sfugga o che le passi velocemente davanti e sente di dover fare esperienze estreme?
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[#10] dopo  
Utente 358XXX

Sinceramente sento che determinate cose facciano parte di me e mi appartengano, ma sono controproducenti....mi riferisco soprattutto al fatto di mettere su famiglia. Finora non volevo minimamente perche mi dava la sensazione di sentirmi "in trappola", ma poi mi e'stato fatto presente che io sono cosi perche non ho praticamente mai avuto genitori presenti ne una famiglia. Dunque son cose "apprese".
Immagino si possano cambiare, se lo si vuole (il problema e'che finora non ho mai voluto)

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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