Terapia disturbo bipolare

Gentili medici,

Come detto più volte sono in terapia per disturbo bipolare e con molti farmaci, rielenco: Litio 900mg, Depakin 1500mg, Seroquel 800mg, Gabapentin 2800mg, dopo l'ultimo controllo l'abilify ridotto alla metà 7,5mg. Adesso, non appena si è ridotto abilify, il giorno stesso ho cominciato a sentirmi più energico..non ho dovuto dormire come al solito 2 ore al pomeriggio, insomma comminciavo a sentirmi meglio, questa situazione di benessere perdura ed in effetti tutto bene se non fosse che ciò ha spiazzato il mio curante, il quale non si aspettava una ripresa così rapida (anche perchè l'unico vero cambiamento era il dimezzamento della dose di abilify e la riduzione del litio da 1050 a 900 mg). L'intento iniziale, scritto su ricetta, era quello di dimezzare il farmaco, per andare poi ad eliminarlo del tutto dopo 3-4 giorni. Adesso sinceramente, io ho un pò paura perchè la mia sensazione è che questo dosaggio mi stia giovando ed eliminarlo del tutto possa riportare un senso di malessere. Quello che mi chiedevo a questo punto è, all'interno di una terapia per un disturbo bipolare aldilà della personalizzazione della terapia, che comunque è stata fatta sin dall'inizio, è meglio economizzare quanto più possibile o cercare di "caricare" per evitare possibili ricadute? Nella riduzione dei dosaggi e sospensioni dei farmaci si ottiene un miglioramento della sintomatologia stessa in casi come il mio in cui la terapia è piuttosto sostenuta? La prospettiva era anche quella di re-inserire il lamictal, ma oggettivamente se la strategia migliore è quella di tenere i farmaci al "minimo indispensabile", cercherò di evitare la somministrazione dell'ennesimo farmaco, ma avrò una terapia formata a quel punto da quattro farmaci che mi paiono più che adeguati, attendo però anche un vostro parere. Vi ringrazio per l'attenzione, cordialmente.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

Non è che a questo punto debba decidere Lei, le osservazioni già fatte valgono rispetto ad una situazione in cui comunque è un medico a decidere e spiegarle il perché di una soluzione, se le interessa.

L'ipotesi di aggiunta di un nuovo farmaco si commenta secondo quanto già detto nei precedenti consulti.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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